AGENDA
13 Dicembre 2016
Sala della Sacrestia, Camera dei Deputati - Vicolo Valdina 3/A - Roma

In occasione del centenario di Legautonomie, sarà presentato il volume "La Lega delle Autonomie 1916-2016. Cento anni di storia del riformismo per il governo locale" di Oscar Gaspari, edito da Il Mulino, presso la Camera dei Deputati.

Saranno presenti: Guido Melis, docente di storia delle istituzioni politiche; Marco Filippeschi, presidente Legautonomie e sindaco di Pisa; Oriano Giovanelli, ufficio presidenza Legautonomie; Walter Tocci, senatore e direttore del Centro per la riforma dello Stato (CRS); Paolo Fontanelli, ufficio presidenza Camera dei Deputati.

Ai partecipanti una copia del volume in omaggio.

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Agenda
Ricostruire un equilibrio per il governo locale: comune, nuova area vasta, città metropolitana
dal: 30 Novembre 2015
al: 30 Novembre 2015
Ore 14.30
Roma, Camera dei Deputati - Auletta dei Gruppi Parlamentari – Via di Campo Marzio, 78

Il seminario organizzato dall'associazione "italiadecide" ha l’obiettivo di rappresentare un momento di confronto e di proposta sul governo di area vasta, anche alla luce di quanto sta emergendo nella conversione del decreto legge 78 sugli enti locali.

In allegato il programma.

Il Seminario “Ricostruire un equilibrio per il governo locale: comune, nuova area vasta, città metropolitana” intende affrontare le seguenti questioni:

1) L’ente di area vasta nell’esperienza degli Stati europei (un ente di area vasta è percepito ovunque come necessario, lasciando però impregiudicata la questione, evidentemente cruciale per tutto il dibattito, di come dovrebbe essere costruito in Italia, ad es. necessariamente dentro i confini regionali?).

2) Intendiamo affrontare non solo il “destino delle Province”, ma il governo complessivo dell’area vasta.

3) Intendiamo illustrare le scelte operata dalla legge 56/14 nella direzione del riordino degli enti di area vasta (province e città metropolitane) come enti di secondo grado.

4) La collocazione degli enti di area vasta nel quadro delle riforme costituzionali e ordinamentali.

5) Il trasferimento effettivo delle funzioni dalle Province ad altri enti dovrebbe individuare preliminarmente l’ente destinato ad esercitare attualmente le funzioni che erano attribuite alle Province: consorzi di Comuni e soprattutto Regioni, con registrazione di tutte le disparità verificatesi di fatto. Ad es., la Toscana si è “ripresa” le funzioni provinciali mentre la Campania è rimasta in attesa del riordino complessivo. È evidente che per rispondere alla domanda occorre una mappa il più possibile completa, con l’apporto indispensabile delle associazioni degli enti locali.

6) Il quadro finanziario deve dare conto degli scostamenti fra disponibilità delle risorse previste per gli anni a venire, relative alle funzioni già esercitate dalle Province, e individuazione degli enti che tali funzioni attualmente esercitano, come risultante dal quadro di cui al punto 4.

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