Iniziativa organizzata da Federconsumatori con il Patrocinio, fra gli altri, di Legautonomie
Organizzato da Legautonomie - Bureau van Dijk - Farneti & Padovani
L'iniziativa, organizzata da Legautonomie e Istituto degli Innocenti, partendo da un'approndita ricognizione sullo stato attuale dell'offerta dei servizi educativi per la prima infanzia in Italia, si propone di concorrere a definire un percorso che ne consenta la crescita sul piano quantitativo e qualitativo.
Tema dellla IX edizione è: “Lavoriamo per il futuro. Lavoro, sostenibilità ed equità â€. Per informazioni: http://www.terrafutura.it/.
Legautonomie ha concesso il patrocinio all'iniziativa.
13ª edizione dell'iniziativa che premia Province e Comuni che hanno investito impegno e risorse a favore del verde pubblico. Partecipazione gratuita, iscrizione entro il 25 maggio p.v.
Per uscire dalla crisi e tornare a crescere, è importante puntare su quei settori strategici che, nonostante la congiuntura negativa, non solo hanno retto ma mostrano segnali di grande vitalità . Per invertire la tendenza che vede il nostro Paese, in mancanza di una svolta e di decisioni immediate, scivolare inesorabilmente verso la stagnazione le autonomie locali e le imprese della cultura incalzano nuovamente il governo con una serie di proposte concrete e articolate che esigono risposte non più eludibili da parte dell’esecutivo. A partire dall’inserimento già nella prossima legge di stabilità di un pacchetto di misure a sostegno del settore da concordare in un tavolo comune con il governo. E ancora: una razionalizzazione delle fonti di finanziamento per un utilizzo più efficiente delle risorse, la destinazione dei fondi verso una programmazione che su base pluriennale privilegi i progetti strategici, la realizzazione di economie di scala derivanti dalla gestione comune di servizi, strada già percorsa da alcuni amministratori locali. Ma si tratta anche di porre la cultura a pieno titolo tra le funzioni fondamentali che i comuni devono assicurare ai cittadini nel quadro del nuovo assetto istituzionale previsto dal federalismo, da cui risulta clamorosamente assente, intendendo finalmente la cultura un'infrastruttura civile.
Infatti, a fronte di uno Stato che negli ultimi dieci anni ha ridotto il proprio impegno nella cultura del 32,5% – lo stanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2011 è sceso alla soglia minima di 1,5 miliardi di euro, lo 0,2% del bilancio totale di tutti i ministeri – il sistema culturale nei territori ha retto grazie agli enti locali, anche se oggi sono in grandissima difficoltà .