Il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), proposto dal ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, è stato preso in visione dal Consiglio dei Ministri nel corso della seduta di venerdì 17 gennaio 2010. Il nuovo Codice riforma la vecchia normativa del 2005 (decreto legislativo n.82), alla luce delle più recenti applicazioni informatiche e di nuovi obiettivi di efficacia e semplificazione della P.A. Il testo verrà sottoposto alla valutazione del Garante per la protezione dei dati personali, saranno acquisiti inoltre i pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari di competenza.
Cardini della riforma sono: la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni attraverso l'istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività Ict, la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti, l'introduzione del protocollo informatico e del fascicolo elettronico; la semplificazione dei rapporti con i cittadini e con le imprese attraverso l'introduzione di forme di pagamenti informatici, lo scambio di dati tra imprese e P.A, la diffusione e l'uso della PEC (Posta elettronica certificata), l'accesso ai servizi in rete, l'utilizzo della firma digitale, la de materializzazione del materiale documentale; l’organizzazione di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati in caso di eventi disastrosi.
Gli obiettivi sono di ridurre fino all’80% i tempi per le pratiche amministrative, di tagliare i costi della giustizia attraverso l’uso della telematica, di avviare la dematerializzazione fino a 3 milioni di pagine in meno nel 2012, di risparmiare fino a 6 milioni di euro l’anno per i costi e lo smaltimento di carta, di raggiunger con la diffusione della Pec un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate della P.A.
Entro tre mesi, la P.A utilizzerĂ soltanto la pec per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna a chi ha dichiarato il proprio indirizzo. Entro sei mesi i bandi di concorso saranno pubblicati sui siti istituzionali ed entro 12 mesi saranno emanate le regole tecniche per dare piena validitĂ alle copie cartacee e digitali dei documenti informatici. La P.A non potrĂ richiedere l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti e il cittadino fornirĂ una sola volta i propri dati. Entro 15 mesi le pubbliche amministrazioni predisporranno i piani di emergenza per la continuitĂ amministrativa in caso di calamitĂ .
In allegato la presentazione del Codice dell’Amministrazione Digitale a cura del Ministero della Pubblica amministrazione e l’innovazione.