AGENDA
25 Maggio 2012
Perugia, Centro Congressi Galeazzo Alessi (ex Sala Borsa) Via Mazzini

Iniziativa organizzata da Federconsumatori con il Patrocinio, fra gli altri, di Legautonomie

4 Giugno 2012
Cesena, Sala del Consiglio comunale - Piazza del Popolo, 10

Organizzato da Legautonomie - Bureau van Dijk - Farneti & Padovani

8 Giugno 2012
Firenze, Istituto degli Innocenti - Salone Brunelleschi - P.zza SS. Annunziata 12

Convegno organizzato da Legautonomie e dall'Istituto degli Innocenti.

dal 25 Maggio 2012
al 27 Maggio 2012
Firenze - Fortezza Da Basso

Tema dellla IX edizione è: “Lavoriamo per il futuro. Lavoro, sostenibilità ed equitàâ€. Per informazioni: http://www.terrafutura.it/.

Legautonomie ha concesso il patrocinio all'iniziativa.

dal 13 Settembre 2012
al 15 Settembre 2012
Padova, Salone del Florovivaismo Flormat (Fiera di Padova)

13ª edizione dell'iniziativa che premia Province e Comuni che hanno investito impegno e risorse a favore del verde pubblico. Partecipazione gratuita, iscrizione entro il 25 maggio p.v.

RICERCHE
Home: Documenti: Riforma Servizi pubblici: Liberalizzazioni e società partecipate degli enti locali al centro del convegno organizzato da Legautonomie
DOCUMENTI PER ARGOMENTO
Riforma Servizi pubblici
16 Febbraio 2012
Liberalizzazioni e società partecipate degli enti locali al centro del convegno organizzato da Legautonomie
Il direttore di Legautonomie Del Cimmuto: "Troppo centralismo". L'assessore alla Provincia di Roma Rosati: "No esproprio tesorerie"
Offrire un approfondimento e linee guida operative sulla disciplina delle società degli enti locali, soprattutto in chiave delle recenti modifiche introdotte dal decreto legge sulla concorrenza, le liberalizzazioni e le infrastrutture. È questo l'obiettivo del convegno nazionale di Legautonomie, tenutosi stamattina a Palazzo Valentini, a Roma, con la massiccia partecipazione di amministratori, tecnici e funzionari degli enti locali. A parlare loro, tra gli altri, il direttore di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, e l'assessore al Bilancio della Provincia di Roma, Antonio Rosati.
Liberalizzazioni e società partecipate degli enti locali al centro del convegno organizzato da Legautonomie

“C’era - ha spiegato Del Cimmuto - la necessità di fare il punto su una normativa che negli ultimi anni non ha trovato una sua stabilità, con un quadro regolatorio affidato più alla giurisprudenza comunitaria e nazionale piuttosto che a norme certe di riferimento per gli operatori". Ora, "con questo nuovo decreto sono stati fatti dei passi avanti, e ci siamo proposti di fornire delle linee guida informative e interpretative alle amministrazioni locali che dovranno cimentarsi con una serie di adempimenti che sono destinati a cambiare profondamente questo settore strategico per lo sviluppo dei territori".

Per il direttore di Legautonomie “il quadro è abbastanza certo e delineato per poter cominciare a ragionare sulla sua applicazione", ma ci sono ancora degli scogli da superare: "Noi condividiamo l'obiettivo di costituire un sistema di servizi pubblici locali efficienti - ha detto- ma ovviamente traspare una sorta di sfiducia nei confronti delle autonomie che non ci trova d'accordo", così come "non condividiamo l'impronta molto centralista e dirigista del decreto". Comunque, ha concluso il direttore di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, "c'è ottimismo rispetto alla capacità delle autonomie di cogliere l'obiettivo di riformare in profondità questo sistema".

Quella del nuovo decreto, ha commentato invece l'assessore al Bilancio della Provincia di Roma, Antonio Rosati, "dev'essere finalmente l'occasione per rompere schemi e conservatorismi mettendo in campo politiche industriali, perchè liberalizzare ha un senso solo se poi si costruiscono aziende solide". Ma anche per l'esponente della giunta provinciale c'e' qualcosa che non torna: "Nell'ambito di un federalismo che comunque vedo morto - ha detto - io sono un grande sostenitore del governo Monti: nel dl sulle liberalizzazioni ci sono tante cose buone e tante che mancano, ma c'e' un punto assurdo, osceno e aristocratico, ovvero l'esproprio delle tesorerie degli enti locali. È inaccettabile e sancisce il commissariamento degli enti locali, quindi di conseguenza la fine del federalismo".

L'esproprio delle tesorerie, ha ribadito Rosati, "ci riporta indietro di 25 anni, altro che federalismo. Già il Patto di stabilità ha suoi problemi e un'applicazione, come la definiscono Ciampi e Prodi, stupida, ma con l'esproprio non potremo più neanche far fronte alle anticipazioni di cassa alle imprese". Da questo punto di vista, ha concluso l'assessore, "la considero una manovra recessiva. Dobbiamo far sentire la nostra voce, perchè non si rialza un Paese senza collaborazione".

(Fonte Agenzia Dire)