AGENDA
25 Maggio 2012
Perugia, Centro Congressi Galeazzo Alessi (ex Sala Borsa) Via Mazzini

Iniziativa organizzata da Federconsumatori con il Patrocinio, fra gli altri, di Legautonomie

4 Giugno 2012
Cesena, Sala del Consiglio comunale - Piazza del Popolo, 10

Organizzato da Legautonomie - Bureau van Dijk - Farneti & Padovani

8 Giugno 2012
Firenze, Istituto degli Innocenti - Salone Brunelleschi - P.zza SS. Annunziata 12

Convegno organizzato da Legautonomie e dall'Istituto degli Innocenti.

dal 25 Maggio 2012
al 27 Maggio 2012
Firenze - Fortezza Da Basso

Tema dellla IX edizione è: “Lavoriamo per il futuro. Lavoro, sostenibilità ed equitàâ€. Per informazioni: http://www.terrafutura.it/.

Legautonomie ha concesso il patrocinio all'iniziativa.

dal 13 Settembre 2012
al 15 Settembre 2012
Padova, Salone del Florovivaismo Flormat (Fiera di Padova)

13ª edizione dell'iniziativa che premia Province e Comuni che hanno investito impegno e risorse a favore del verde pubblico. Partecipazione gratuita, iscrizione entro il 25 maggio p.v.

RICERCHE
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Comunicati stampa
11 Marzo 2010
Legautonomie aderisce alla manifestazione del 20 marzo: per l'acqua bene pubblico e diritto di ogni cittadino

Legautonomie aderisce all’iniziativa di sabato 20 Marzo, a Roma, contro la privatizzazione dell’acqua in Italia promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, e invita le amministrazioni locali a prendere parte all’iniziativa per rivendicare la proprietà pubblica dell’acqua, quale bene comune e diritto umano universale.

Con la legge 133 del 2008, conosciuta come Legge “Tremontiâ€, il governo Berlusconi ha fatto il primo passo concreto per affidare l’acqua ai privati. A questa prima legge si è poi aggiunto il dl 135/2009 (Ronchi) convertito nella legge 166/2099 che prevede il passaggio della gestione del servizio idrico dal pubblico al privato da effettuarsi entro due anni. Ai due decreti, con la conversione in legge del dl del 25 gennaio, n.2 “Interventi urgenti in materia di enti locali e regioniâ€, si aggiunge l’abolizione, entro un anno, degli ATO ( Ambiti Territoriali Ottimali), gli organi con i quali i comuni italiani controllano la gestione dell’acqua.

Il disegno che si prefigura è quello dell’abolizione per decreto della proprietà pubblica di un bene universale e dunque della negazione di un diritto fondamentale di ogni cittadino. La crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia testimonia, in Italia come altrove, la inadeguatezza e la insostenibilità dell’attuale modello di produzione dei consumi e la necessità di riprendere in mano pubblica alcuni beni primari, primo fra tutti quello dell’acqua. La tutela del territorio e delle sue risorse come l’acqua, della biodiversità e del clima impone a tutti di attivarsi per scongiurare quanto sta accadendo nel nostro Paese.

Di fronte a questa ennesimo arbitrio, come associazione di rappresentanza degli Enti locali e regionali, ribadiamo che l’acqua deve essere pubblica, deve restare “fuori dal mercatoâ€, e il suo governo deve essere affidato alle comunità locali.