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Legautonomie sostiene la battaglia degli amministratori locali che chiedono con forza la modifica del Dl Sicurezza. Il decreto 113/2018 contiene norme di dubbia legittimità costituzionale, pone seri problemi applicativi creando un grave conflitto tra le nuove norme e vecchie norme, e aumenterà l'insicurezza e il disagio nelle nostre città, spingendo in clandestinità coatta moltissime persone.
Cooperative create per mantenere viva la tradizione popolare, ma anche per rilanciare luoghi straordinari che rischiano altrimenti di restare abbandonati. Un'idea semplice ma che appare sempre di più come la ricetta vincente per tutelare territori che si spopolano e si impoveriscono. Venticinque progetti rivolti al turismo slow, al recupero di edifici abbandonati per un utilizzo sociale e alla valorizzazione di antiche filiere, il tutto grazie alla banda ultralarga che ha raggiunto questi territori. E' il caso di Pracchia, frazione di montagna di Pistoia lungo la vecchia linea ferroviaria che raggiunge Bologna attraverso Porretta, dove si pensa di recuperare la ex scuola e la ex stazione della ferrovia, che potrebbe diventare il punto di snodo per il turismo sulle due ruote e quello escursionistico.
Introdurre un'indennità' minima, pari a 1.500 euro netti, per tutti i sindaci, facendo salve ovviamente le retribuzioni più cospicue di quelli delle grandi città. E' la proposta presentata oggi, 17 gennaio, alla Camera dal Pd e dalla Lega delle Autonomie, sottoscritta anche da amministratori locali di altre forze politiche. Il pdl, costituito di soli tre articoli, interviene sul decreto legislativo 267 del 2000, fissando a 1.500 euro netti l'indennità' di funzione minima dei sindaci, ma chiede di modificare anche la legge del 2014 che disciplina le indennità dei presidenti di provincia, dopo la riforma. Nel secondo caso, viene chiesto di introdurre per i presidenti di provincia la stessa indennità del sindaco del capoluogo della provincia stessa."Non e' possibile - ha affermato il sindaco Dem di Pesaro e neopresidente di Legautonomie Matteo Ricci - continuare con la demagogia degli ultimi anni, quando si parla di amministratori locali. Il sindaco e' la figura istituzionale con le maggiori responsabilità e coi maggiori carichi di lavoro, e questo vale anche per i piccoli comuni. Sarebbe un grande segno di attenzione e di lungimiranza da parte del Parlamento, e lo stesso vale per i presidenti di provincia, che oggi svolgono il proprio ruolo da volontari. Dobbiamo aprire un dibattito serio - ha concluso - sulla questione, e speriamo che il Parlamento e il governo possano ascoltare la nostra voce e calendarizzare questa proposta".   
Legautonomie è fra le associazioni che hanno fondato l'Alleanza Contro la Povertà il cui lavoro ha portato al varo del Rei. Ancorché finanziato in misura assolutamente inadeguata quella misura ha rappresentato il primo passo verso una politica universalistica di contrasto alla povertà assoluta e alla presa in carico dai Comuni di persone in condizioni di fragilità da sostenere non solo economicamente ma anche nella definizione di un percorso verso l'inserimento nel mondo del lavoro. Il Decreto che il Governo sta andando ad approvare poteva essere una opportunità straordinaria se avesse soddisfatto una di queste  due condizioni: incrementava le risorse a sostegno del Rei senza modificarne la struttura consentendo così di ampliare significativamente la platea dei beneficiari e l'efficacia delle azioni di presa in carico, oppure confermava il Rei e lo affiancava con una misura non di tipo sociale ma strettamente lavoristica tesa a sostenere le figure più fragili nel percorso di immissione nel mercato del lavoro.
Una proposta di legge per la dignità degli amministratori. Giovedì 17 gennaio Legautonomie presenta alla Camera dei Deputati la proposta di legge che prevede una decorosa indennità per i Sindaci e l'indennità per i Presidenti di Provincia. "Questa è la prima delle tante cose che faremo nei prossimi mesi - spiega Matteo Ricci, il nuovo presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro - è una battaglia fondamentale, perché non è degno per un amministratore fare il sindaco di un piccolo comune con stipendi che non ti consentono di farlo, come non è degno per un amministratore fare il Presidente della Provincia senza indennità. Questa è la proposta che sosteniamo e che presenteremo giovedì alla Camera - spiega Ricci - e che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, con iniziative che metteremo in campo in tutto il Paese, cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di sindaci e amministratori". Alla conferenza stampa intervengono Matteo Ricci, presidente nazionale Legautonomie e sindaco di Pesaro, Claudio Mancini, deputato e primo firmatario della proposta di legge, Serse Soverini deputato Gruppo Misto, e Gian Mario Fragomeli, deputato Pd.   Per accreditarsi scrivere a: ufficiostampa@legautonomie.it
Si è svolto oggi  un incontro del Comitato di indirizzo e monitoraggio Infratel, istituito allo scopo di verificare gli obiettivi prefissati nel Piano Banda Ultra Larga (BUL). Tra i partecipanti alla riunione il dott. Marco Bussone, Presidente dell’UNCEM, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, che ha discusso con il Comitato sulla realizzazione di progetti finalizzati a superare il digital divide nelle comunità montane e favorire, attraverso l’adozione di servizi di nuova generazione, la crescita e lo sviluppo sociale ed economica dei suddetti territori.
Legautonomie sostiene la battaglia degli amministratori locali che chiedono con forza la modifica del Dl Sicurezza, che contiene norme di dubbia legittimità costituzionale sotto vari profili, e per questo ha inviato a tutti i comuni associati un ODG che invita il sindaco ad aderire e sostenere l’iniziativa intrapresa dai molti sindaci italiani volta a risolvere i conflitti normativi e il contrasto con i principi Costituzionali sollevati dalla entrata in vigore del dl n.113 del 4 ottobre 2018, a promuovere ogni iniziativa volta ad interpellare la Corte Costituzionale o altro organismo competente in materia di diritti umani, a promuovere e aderire ad ogni iniziativa che il Consiglio delle Autonomie Locali potrà intraprendere in questo senso e a chiedere, aderire e sostenere l’azione di ricorso alla Corte Costituzionale su iniziativa della Regione.  In allegato l'odg.
La connessione Internet annaspa nelle campagne italiane per la carenza di infrastrutture fisiche. In Italia infatti solo il 4,4% della popolazione ha una connessione a 100 Mbps (siamo al 24% nell’Unione Europea) e solo il 41,7% a 30 Mbps (76% in Ue). E’ quanto emerso all’incontro Grow! promosso da Agrinsieme - che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Agroalimentare - apertosi con la presentazione di uno studio realizzato da Nomisma per Agrinsieme, e dedicato al tema “Il sistema infrastrutturale a servizio dell’agricoltura italiana”, che ha analizzato l’importanza delle infrastrutture materiali e immateriali per la competitività dell’agricoltura italiana nel contesto comunitario e globale, con particolare riferimento ai collegamenti, ai trasporti, alla digitalizzazione e al sistema idrico.
Il Corso nasce dal comune interesse e dalla comune sensibilità degli enti organizzatori (Scuola Sant’Anna e Legautonomie Associazione di enti locali) alla formazione della classe dirigente che oggi amministra il livello comunale di governo e che domani potrebbe essere chiamata ad amministrare il Paese.
La Regione Marche, consapevole dell’importanza che il tema del digitale sta assumendo nel contesto sociale ed economico, ha intenzione di rafforzare le azioni a supporto dell’Agenda Digitale Marche e del Piano Banda Ultra Larga in particolare.
"Facciamo un'operazione verita'. Il governo giallo-verde ha fatto copia-incolla del decreto fatto dal governo Gentiloni. Abbiamo visto le reazioni allora del M5S sul caso Mps", ha detto il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci nel corso della trasmissione Agora' su Rai 3 questa mattina.
Ed è ancor più penoso il twit di Salvini di stamattina. In pratica fa alleanze con coloro che non sono solidali con l'Italia.
Sono quasi mille e duecento i cantieri aperti nell’ambito delle prime due gare Infratel/Open Fiber per la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga nelle cosiddette aree bianche del Paese, ovvero quelle definite a fallimento di mercato. Esattamente sono 1.174 i cantieri aperti nel 2018 di cui 977 in fibra ottica e 197 di tipo wireless (FWA).
Contro il DL Sicurezza si muovono le Regioni. Dopo Toscana ed Emilia-Romagna che hanno già deliberato il ricorso alla Consulta, anche l'Umbria, il Piemonte e la Sardegna sono pronte a compiere lo stesso passo: nelle prossime ore porteranno in giunta la proposta. Calabria e Basilicata lo stanno valutando. Così come il Lazio di Nicola Zingaretti. Partita da un gruppo di sindaci, in testa Leoluca Orlando di Palermo, la battaglia si è spostata alle Regioni che a differenza dei Comuni possono ricorrere direttamente alla Corte costituzionale, senza passare prima da un giudice. Secondo le Giunte regionali il provvedimento presenta profili di "palese incostituzionalità che vanno ad impattare su tutte le più importanti materie di legislazione regionale quali salute, assistenza sociale, diritto allo studio, formazione professionale e politiche attive del lavoro e l'edilizia residenziale pubblica".
La Corte dichiara illegittime le norme impugnate: Artt. 6, c. 1°, 2° e 6°; 7, c. 6°, 7°, 8°, lett. c), e 9°; e 8, c. 2°, della legge della Regione Abruzzo 04/09/2017, n. 5 in relazione ai procedimenti relativi all'avvio, svolgimento, trasformazione e cessazione di attività economiche, nonché per l'installazione, attivazione, esercizio e sicurezza degli impianti e agibilità degli edifici funzionali alle attività economiche. La sentenza riguarda tra le altre cose la Comunicazione unica regionale, l’Amministrazione unica, il ruolo e le funzioni SUAP e il Sistema integrato dei controlli.
La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli Artt. 4, c. 4°, 5, c. 2°, e 7 della legge della Regione Abruzzo 01/08/2017, n. 40 in materia di Edilizia e urbanistica relativamente alle disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente, alle destinazioni d'uso e al contenimento dell'uso del suolo, ai requisiti tecnici degli interventi di recupero. Si contesta la previsione che il recupero di vani e locali sia ammesso anche in deroga ai limiti e alle prescrizioni edilizie degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti, ovvero in assenza dei medesimi. 
"Il decreto Salvini crea insicurezza e disumanità. Lo diciamo da mesi: senza integrazione abbiamo città meno sicure. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha fatto un atto politico forte e condivisibile. Un ministro serio convocherebbe subito i Sindaci per modificare la legge". Lo scrive su twitter il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che chiarisce: "Io reputo l'atto di Palermo un atto politico. I sindaci rispettano la legge. Ma si battono per farla cambiare perché è contro la logica"
Pubblichiamo la prima nota di lettura Anci-IFEL sulle norme di maggior interesse per gli enti locali contenute nella Legge di bilancio 2019 (la legge 30 dicembre 2018, n. 145).
A seguito della firma del contratto di concessione tra Infratel e Open Fiber di Giugno e Novembre 2017, è stata avviata l’attività di progettazione definitiva per i comuni di tutte le fasi, la verifica della progettazione esecutiva e il successivo avvio di lavori ove siano state ottenute le autorizzazioni necessarie dagli Enti competenti. Si ricorda inoltre che come previsto dal Contratto di concessione, il concessionario a valle dell’approvazione del progetto definitivo da parte di Infratel deve avviare l’attività di ottenimento delle autorizzazioni necessarie da allegare al progetto esecutivo dell’opera.
Quadro di sintesi degli interventi
La natura erariale della tassa automobilistica preclude alla Regione la possibilità di introdurre una disciplina delle esenzioni più restrittiva della legge statale, trattandosi di materia attribuita allo Stato dall'articolo 117, comma 2, lettera e), della Costituzione, questo è il principio contenuto nella sentenza n. 209/2018 della Corte costituzionale. Con questa pronuncia, che dà continuità all'indirizzo della giurisprudenza costituzionale in materia di tasse automobilistiche (sentenze 296, 297 e 311 del 2003). 
Il Consiglio di Stato, sezione quinta, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 21, primo comma, numeri 1-bis) e 2), e dell’art. 22 della legge 24 gennaio 1979, n. 18 (Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia), Il primo dei due articoli stabilisce, per quanto qui interessa, che l’Ufficio elettorale nazionale: «1-bis) individua le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi; 2) procede al riparto dei seggi tra le liste di cui al numero 1-bis) in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista». L’art. 22 dispone che «[l]’ufficio elettorale circoscrizionale, ricevute da parte dell’Ufficio elettorale nazionale le comunicazioni di cui al penultimo comma del precedente articolo, proclama eletti i candidati, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, seguendo la graduatoria prevista al numero 4) dell’articolo 20».Più precisamente, il rimettente contesta la previsione della soglia di sbarramento del 4 per cento fissata per l’accesso al riparto proporzionale dei seggi nelle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.  La questione è infondata. Il legislatore gode di un’ampia discrezionalità nella scelta del sistema elettorale a condizione che il suo esercizio non si traduca nell’adozione di una disciplina manifestamente irragionevole (ex plurimis, sentenze n. 35 del 2017, n. 193 del 2015, n. 275 e n. 1 del 2014, n. 271 del 2010, ordinanza n. 260 del 2002). 
"Legautonomie sosterrà una proposta di legge per la dignità degli amministratori, questa è la prima delle tante cose che faremo nei prossimi mesi, è una battaglia fondamentale, perchè un sindaco non può prendere meno di 1.500 Euro netti in busta paga; non è degno per un amministratore fare il sindaco di un piccolo comune con stipendi che non ti consentono di farlo, come non è degno per un amministratore fare il Presidente della Provincia senza indennità. Un presidente di Provincia deve prendere come il sindaco del comune capoluogo. Questa è la proposta che sosteniamo e che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, con iniziative che metteremo in campo in tutto il Paese, cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di sindaci e amministratori".  
Due webinar e un evento internazionale sull’innovazione digitale: la banda ultra larga e Crescita Digitale in Comune sono stato protagoniste del mese di dicembre con tre appuntamenti di approfondimento e formazione.
La sperimentazione parte da Anguillara Sabazia e San Giovanni La Punta dove, grazie alla modalità Ftth (Fiber To The Home), gli utenti potranno navigare sulla rete Open Fiber fino a 1 Gbps al secondo, velocità impossibile da raggiungere per reti in rame o miste fibra-rame.
"I comuni italiani sono tutti uguali. L’esercito per chiudere le buche di Roma, sembra un barzelletta! E un insulto ai sindaci che riescono a fare manutenzione alle strade. Governare è responsabilità. Per fare il sindaco non servono i caschi blu ONU. Serve capacità e pragmatismo". Lo scrive su Twitter il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, in merito alla proposta di impiegare i militari per aggiustare le buche di Roma.
“Digitalizzazione, intelligenza artificiale, genetica. Sono questi i temi su cui ci dobbiamo concentrare per progettare una linea d'azione condivisa tra pubblico e privato, consentendo anche alla ricerca di fare al meglio il proprio lavoro” lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel corso dell'assemblea dell'organizzazione.
Prende ufficialmente il via la realizzazione dell’Agenda Digitale Locale dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico che comprende i comuni di Sassuolo, Fiorano modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Prignano, Palagano, Montefiorino.
Con un intervento di oltre un milione di euro, sono partiti i lavori per la posa della fibra a Majano, comune friuliano di quasi 6000 abitanti. Il programma dei lavori si divide in due fasi: il primo intervento permetterà di portare la banda ultralarga fino a Pers. Il secondo intervento prevederà la posa dei cavi verso le altre frazioni.
Open Fiber si è aggiudicata il terzo bando di gara Infratel, indetto per individuare il soggetto che dovrà occuparsi di costruire la rete pubblica per la banda ultra larga nelle aree bianche di Puglia, Calabria e Sardegna. Lo stanziamento pubblico è pari a 103 milioni di euro e ad essere interessati dagli interventi previsti dal bando saranno oltre 378.000 i cittadini, 317.000 unità immobiliari e 882 comuni.
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