L'Istat pubblica le sue ultime ricerche relative al 1° trimestre del 2011: il conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, gli occupati e i disoccupati, gli indici dei prezzi al consumo (indici provvisori), ma anche la fiducia registrata a maggio e giugno 2011 delle imprese manifatturiere e di costruzione, e la fiducia delle imprese dei servizi e del commercio, mese di giugno.
Legautonomie ha realizzato un'indagine sulla rappresentanza degli enti locali a livello locale e nazionale, intervistando un campione di 160 comuni. I risultati della ricerca lasciano poco spazio a incertezze: i sindaci promuovono il Senato delle autonomie e bocciano senza appello il federalismo municipale. Sul primo tema infatti, i numeri di Legautonomie dicono che poco meno del 54% dei sindaci interrogati giudica il federalismo municipale in materia negativa, e appena il 17% trova che la legge approvata dal Parlamento vada salvata. Resta quasi un 30% di indecisi, che lascia però inalterata la sostanza: sindaci e Governo sono completamente disallineati sul federalismo.
"Obiettivi, strategie, assetti e strumenti nella gestione delle entrate proprie", questi i temi su cui Legautonomie sta svolgendo una ricerca. Il questionario è rivolto ai responsabili delle politiche finanziarie dei Comuni e ai dirigenti responsabili della loro attuazione. In allegato pubblichiamo una nota introduttiva all'indagine con le modalità per la compilazione del questionario.
La rappresentanza degli enti locali all'interno del sistema delle conferenze (Stato-autonomie e Unificata) non piace a un comune su tre. E' quanto emerge da un'indagine commissionata da Legautonomie e svolta tra maggio e giugno su un campione di 160 comuni di varie dimensioni demografiche, rappresentativo dell'universo dei municipi italiani. Il 33% dei sindaci intervistati ha espresso un giudizio negativo sul funzionamento del sistema delle Conferenze. Pubblichiamo i risultati della ricerca in allegato.
Il centro diffusione dati dell'Istat pubblica gli ultimi indici relativi al periodo di luglio e giugno su prezzi al consumo e occupazione/disoccupazione.
"Le concessioni di crediti alle Regioni e alle Province Autonome per il finanziamento degli investimenti sono risultate nel 2009 pari a 952 milioni di euro (cfr. Tabella A.11) a fronte dei 4.143 dell’anno precedente, con un decremento pari al 77,0 per cento". La Ragioneria Generale dello Stato pubblica un'indagine molto dettagliata sui mutui contratti nel 2009 dagli enti locali per il finanziamento degli investimenti, e pone in luce che "nel 2009, hanno fatto ricorso a tale forma di finanziamento solo alcune Regioni, principalmente il Piemonte, la Calabria, la Basilicata e la Toscana". Per un approfondimento, pubblichiamo il testo dell'indagine a cura della RGS.
Sulla crisi economica e finanziaria che ha colpito profondamente il nostro Paese, studiosi ed economisti si sono confrontati e si sono chiesti se e come riusciremo a tornare competitivi sfruttando i primi segnali di ripresa sullo scenario internazionale. Unioncamere ha cercato di offrire un contributo a tale riflessione, analizzando le tantissime informazioni sul mondo delle imprese che ogni giorno il sistema delle Camere di commercio raccoglie ed elabora in ciascuna provincia italiana.
Ricchi eppure poveri: il dato che sfata il mito tradizionale del Nord Italia prospero e del Sud più povero è quello che proviene dalla ricerca del Centro Studi Sintesi di Venezia sul rischio di povertà a livello territoriale. Nella ricerca emerge che molte città del Nord sono quelle con il più alto tasso di persone “povere” nel Belpaese.  
Mentre si discute dello stanziamento dei 425 milioni per il Trasporto Pubblico Locale, i picchi dei prezzi di benzina e gasolio ricordano che è possibile una riforma “a costo zero” per ridurre i costi carburante delle aziende di Tpl. Un'analisi del Prof. Fabio Pammolli, docente di Economia e Management presso l’Università di Firenze e direttore della fondazione CeRM, e di Nicola C. Salerno, Responsabile Area Finanza Pubblica e Riforme Strutturali presso la stessa fondazione, ci mostra perchè benzina verde a gasolio costano di più in Italia, sia rispetto all'Ue-15 che rispetto all'Europa allargata, e perchè il maggior costo dei carburanti per autotrazione non sia da imputare al peso della fiscalità, ma ai margini di ricavo richiesti dalla filiera, dal produttore, al grossista, al distributore al dettaglio. A fronte dello "stacco" Italia, lo studio del CeRM avanza cinque proposte di policy che potrebbero entrare a far parte di quell’agenda di riforme strutturali "a costo zero" cui il Programma Nazionale delle Riforme affida il rilancio dell'economia e del Paese.
La ricerca è un elaborato sulla situazione economico finanziaria delle società dei Comuni capoluogo di Regione. Curata da Giuseppe Farneti e Emanuele Padovani dell'Università di Bologna, è stata presentata nel corso del convegno: "La valutazione delle società partecipate nell'ottica del federalismo municipale" organizzato da Bureau van Dijk (Roma il 5 maggio 2011)
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