Realizzare una nuova rete interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, ossia fibra fino a casa), sfruttando le infrastrutture extracomunali di collegamento già esistenti, e velocizzare l’attuazione del progetto grazie ad un piano di lavoro condiviso con tutti i comuni del cremasco: sono questi gli obiettivi dell’accordo quadro siglato da Open Fiber, player infrastrutturale attivo su tutto il territorio nazionale, e dalla Società Cremasca Reti e Patrimonio (SCRP) – Consorzio.it, che è stato presentato ufficialmente martedì pomeriggio presso la sede di Crema della SCRP.
Sono diciassette i Comuni veneti nei quali, tra aprile e maggio, è prevista l’apertura di cantieri per portare l’infrastruttura che permette la connessione con banda ultra larga. Cantieri che si aggiungono agli ottantotto già avviati. Ne ha dato notizia la Giunta regionale in un comunicato.
L’amministratore delegato di Infratel, Domenico Tudini e l’Amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa, hanno firmato oggi il contratto di concessione per il Terzo Bando Infratel, presente anche il Presidente di Infratel Maurizio Dècina. La gara, come le due precedenti, è stata aggiudicata da Infratel, società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, alla Società Open Fiber, che dovrà costruire e manutenere in concessione per 20 anni la rete pubblica realizzata nelle aree bianche. L’infrastruttura, abiliterà i servizi a banda ultralarga in Puglia, Calabria e Sardegna utilizzando un finanziamento pubblico di 103 milioni di euro. Il completamento dei lavori è previsto entro tre anni dalla firma del contratto.
Le Amministrazioni comunali potranno richiedere 3.400 buoni, del valore di 15.000 euro ciascuno, da utilizzare per la realizzazione di reti wireless gratuite negli spazi pubblici, tra cui i municipi, le biblioteche, i musei, i parchi e le piazze. Una volta registrati sul portale Wifi4Eu dedicato, i Comuni interessati accederanno all’apposita area inoltrando la relativa richiesta e sarà “primo arrivato, primo servito”. La Commissione, infatti, selezionerà i beneficiari in base a coloro che si iscriveranno prima, garantendo al tempo stesso una ripartizione geografica equilibrata.
Si è svolta ieri presso il Ministero dello sviluppo economico la riunione del Comitato di coordinamento e monitoraggio del SINFI (Catasto delle infrastrutture), presieduto dal Consigliere giuridico del Ministro, Marco Bellezza. Ne dà conto lo stesso MiSE in un comunicato. Con il SINFI, il MiSE intende realizzare una mappatura a livello nazionale delle reti di comunicazione elettronica veloci esistenti e di ogni altra infrastruttura fisica funzionale ad ospitarle, al fine di facilitare l’installazione di reti ad alta velocità, anche attraverso l’uso condiviso delle infrastrutture esistenti ed il dispiegamento più efficiente delle infrastrutture fisiche nuove.
L’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, sollecitata dalle richieste di alcuni Sindaci, ha emanato la seguente comunicazione di chiarimento sulla copertura e i servizi 5G nei Comuni in digital divide: A seguito di diversi articoli e trasmissioni sui servizi in tecnologia 5G, sono pervenute all’Autorità richieste di chiarimento da parte di alcuni Sindaci dei 120 comuni che si trovano in digital divide, così come riportato nella delibera dell’Autorità n. 231/18/CONS.
Il 21 e 22 marzo si terrà, presso il Ministero dello Sviluppo economico, un incontro con i rappresentanti dei Comuni per individuare azioni finalizzate a implementare l’effettivo utilizzo del Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI). Con il SINFI, il MiSE intende realizzare una mappatura a livello nazionale delle reti di comunicazione elettronica veloci esistenti e di ogni altra infrastruttura fisica funzionale ad ospitarle, al fine di facilitare l’installazione di reti ad alta velocità, anche attraverso l’uso condiviso delle infrastrutture esistenti ed il dispiegamento più efficiente delle infrastrutture fisiche nuove.
L’Italia è il Paese con il più alto tasso di crescita in Europa per unità immobiliari cablate in modalità FTTH-FTTB (Fiber To The Home-Fiber To The Building). Secondo uno studio di Idate, presentato ad Amsterdam alla FTTH Conference 2019, dal settembre 2017 al settembre 2018, nel nostro Paese il numero di edifici cablati con infrastruttura in fibra ottica è salito da circa 4,4 milioni a circa 6,3 milioni (+43,1%, dato record nel Continente, la cui media si attesta al 15,7%). Con oltre 5 milioni di unità immobiliari già cablate in FTTH – la fibra che arriva direttamente all’interno di case, aziende e sedi della Pubblica Amministrazione – in tutto il territorio nazionale.
E’ stato pubblicato sul portale Infratel l’elenco che fa il punto sullo stato dell’arte del progetto BUL  al al 4 marzo 2019. Per ciascun Comune viene individuata la fase di appartenenza, lo stato delle attività, e l’eventuale firma della convenzione con Infratel che è condizione necessaria per l’avvio della progettazione esecutiva. Come previsto dal Contratto di concessione, il concessionario a valle dell’approvazione del progetto definitivo da parte di Infratel deve avviare l’attività di ottenimento delle autorizzazioni necessarie da allegare al progetto esecutivo dell’opera.
Si è tenuto stamattina a Villa Malfitano l’evento di approfondimento “Il punto sullo stato dei lavori per la realizzazione della rete pubblica in fibra ottica nelle aree bianche dei Comuni della Sicilia” organizzato dal progetto Crescita digitale in Comune con il supporto della Regione Sicilia, che fa seguito a quello tenutosi a Catania il 25 febbraio u.s.
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