Siamo alla vigilia dell’appuntamento annuale con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’ASviS, alleanza alla quale ALI (Autonomie locali italiane-Legautonomie) aderisce, la più grande iniziativa italiana di sensibilizzazione della società civile sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il Festival, dal 21 maggio al 6 giugno, propone centinaia di eventi su tutto il territorio nazionale per favorire il confronto, condividere le migliori iniziative e stimolare richieste che «dal basso» impegnino la leadership diffusa del Paese al rispetto degli impegni presi in sede Onu con l’Agenda 2030. ...continua a leggere l'articolo di Marco Filippeschi, responsabile Ufficio studio ALI.
Sono 116 i Comuni e 6 le Province che oggi hanno aderito alla mobilitazione promossa da Legautonomie 100 piazze per l'Europa e che si sono colorate con le bandiere dell'Italia e dell'Europa. "Stiamo dando per scontata l’Europa, quando così non è. Ma non dimentichiamoci che l’Europa prima di tutto è pace. E nasce dopo l’ennesima guerra tra popoli europei che si sono combattuti, nella storia, per secoli. Nello scenario mondiale attuale, per l'Italia non c'è futuro senza l'Europa. E se vogliamo dare più forza agli italiani, l’unica strada è avere un’Europa più forte", ha detto Matteo Ricci, presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, a un'iniziativa organizzata a Pesaro con gli studenti di un liceo, per rilanciare con loro i valori di pace e cooperazione dell'Europa.    
Legautonomie raccoglie l’appello di Romano Prodi a fare del 21 marzo - primo giorno di Primavera e festa di San Benedetto da Norcia, Patrono d'Europa - ogni anno il giorno del rilancio degli ideali di pace e cooperazione sui quali si fonda l'Unione europea.   In questo senso, "Legautonomie ha inviato a tutti i Comuni associati un ordine del giorno che impegna il consiglio comunale a promuovere l’esposizione della bandiera dell’Unione Europea e invita le associazioni culturali e di rappresentanza e tutti i cittadini e le cittadine a esporre il simbolo degli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa", ha detto Matteo Ricci, presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro. "Crediamo che il percorso verso le prossime elezioni del Parlamento Europeo - continua Ricci - debba registrare una grande partecipazione attiva delle istituzioni ma anche dei cittadini, pur con diverse culture e diversi orientamenti politici, perché l'Europa unita è stata una grande conquista, e oggi più che mai dobbiamo difenderla dalla pericolosa propaganda di chi intende minare la democrazia e la libertà". Legautonomie promuoverà iniziative nei Comuni, per "100 piazze per l'Europa", e darà vita a una “Rete di Comuni per l’Europa”. L’iniziativa verrà presentata a Milano il 6 marzo prossimo, alle ore 12 presso Palazzo Marino, in una conferenza stampa aperta. Interverranno Matteo Ricci, presidente nazionale Legautonomie e sindaco di Pesaro, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Romano Prodi, già presidente della Commissione europea.
Legautonomie raccoglie l’appello di Romano Prodi a fare del 21 marzo, primo giorno di Primavera e festa di San Benedetto da Norcia, Patrono d'Europa, ogni anno il giorno del rilancio degli ideali di pace e cooperazione sui quali si fonda l'Unione europea, come sviluppo della cultura europea proteso al futuro e come processo di costruzione dell'ideale comunitario. Legautonomie  vuole promuovere iniziative in tutti i Comuni, distribuendo bandiere e dialogando con i cittadini. Soprattutto, vuole dare vita a una “Rete di Comuni per l’Europa”. Un’iniziativa che, partendo dalle istituzioni più prossime ai cittadini, da città che spesso hanno saputo mettere a profitto le azioni dell'Unione Europea, rivestirebbe un grande significato in questa fase in cui tornano egoismi nazionali e anacronistici sguardi rivolti al passato.  
"Legautonomie lancia la rete dei Comuni europei! Rilanciamo l'appello di Prodi, la bandiera dell'Europa sulle finestre e sui balconi per il 21 marzo. I sindaci e i comuni diventeranno protagonisti, distribuendo bandiere in ogni piazza". Lo scrive su twitter il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci.
“La semplificazione della politica di coesione europea, che resta di cruciale importanza, non deve portare a una sua centralizzazione nelle mani dei governi nazionali. Gli enti locali e regionali devono essere inclusi nella definizione e nella gestione dei programmi d’investimento”. È l’appello rivolto agli stati membri dall’Alleanza europea della coesione, che sotto il coordinamento del Comitato Ue delle Regioni e delle principali associazioni di enti territoriali europei ha già raccolto oltre 8.300 adesioni individuali, 119 dalle regioni e 109 da città e Paesi. La presa di posizione dell’Alleanza arriva in vista della riunione dei ministri europei responsabili per gli affari Ue in programma per il 30 novembre, che avrà al centro proprio la riforma della politica di coesione dopo il 2020.
Dal 18 ottobre è in vigore l’obbligo di utilizzo del Dgue e dei mezzi di comunicazione nello svolgimento di procedure di aggiudicazione esclusivamente in formato elettronico in attuazione all’articolo 40 del Codice Appalti, d.lgs. 50/2016. Il Documento di gara unico europeo elettronico, ai sensi dell’art. 59 della direttiva 2014/24/UE, recepito integralmente dall’art. 85 del Codice, consiste in un modello autodichiarativo, sviluppato sulla base di uno standard europeo, con cui l’operatore economico autocertifica il possesso dei requisiti per la partecipazione a gare d’appalto.
Il prossimo 13 ottobre in moltissime città europee si scenderà in piazza per manifestare “Contro il nazionalismo per un’Europa unita”. Legautonomie dà la propria adesione e il suo  sostegno a questa importante iniziativa per la costruzione di un’Europa più unita e democratica. Tutte le informazioni relative a questa importante iniziativa sono presenti sul sito www.13-10.org. In allegato il testo dell’Appello, contro i nazionalismi e per un’Europa più forte, e le modalità per partecipare e aderire.
Dopo la pubblicazione della proposta legislativa della Commissione europea sulle nuove regole della politica di coesione (29 maggio), che dovrà accompagnare il negoziato con i singoli Stati membri per attuare il nuovo ciclo 2021-2027, le altre istituzione comunitarie europee, parlamento e consiglio, dispongono di tutti gli elementi per avviare il confronto che porterà alla loro approvazione definitiva. La proposta di regolamento racchiude le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), al Fondo sociale europeo ora plus (Fse+), al Fondo di coesione (Fc), al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) e le regole finanziarie applicabili a questi, al Fondo asilo e migrazione (Amif), al Fondo per la sicurezza interna (Fsi) e allo Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (Bmvi).
La Commissione UE ha proposto un nuovo programma digitale da 9,2 miliardi euro che dovrebbe concretizzarsi nel periodo 2021-2027. Il piano "Europa Digitale" punta a sfruttare al meglio il nuovo quadro giuridico che sta dando vita al mercato unico, concentrandosi su cinque settori: calcolo ad alte prestazioni, intelligenza artificiale, cybersicurezza, competenze digitali e uso delle tecnologie digitali nell'economia e nella società.
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