"Il patrimonio tagliato a fette" è il titolo dell'editoriale di Gian Antonio Stella uscito il 3 maggio sul Corriere della Sera. Il federalismo demaniale sta incontrando obiezioni maggiori del previsto. E non solo da parte delle opposizioni, degli ambientalisti o dei guardiani di quello che Croce chiamava "il volto della patria".
E' di 933 milioni di euro l'incremento complessivo delle rendite catastali e dei redditi dei terreni registrato negli ultimi due anni, frutto dell'attività di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale immobiliare messa in campo da Agenzia del Territorio e Comuni. Lo evidenzia Gabriella Alemanno, direttore dell'Agenzia del Territorio, nell'audizione che si è svolta presso la Commissione Finanze della Camera dei deputati sul tema del decentramento dell'attività catastale ai Comuni.
Con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 aprile 2010, di concerto con il Ministero dell’Interno, è stata approvata la certificazione concernente i maggiori introiti Ici relativa ai fabbricati ex-rurali e alle altre fattispecie contemplate dal decreto legge n. 262 del 2006 aggiornata al 2009.
Il Ministero dell'Economia e Finanze ha reso pubbliche le statistiche sulle dichiarazioni fiscali presentate nel 2008 e le tabelle relative alle basi imponibili per Comune dell’Addizionale comunale all'Irpef per gli anni 2004-2008.
“Tutto quello che deve essere alienato dei beni demaniali deve andare a riduzione del debito pubblico locale. Se si riduce il debito pubblico locale si riduce il debito pubblico complessivo, con conseguenze quindi anche a livello perequativo”. Lo ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, nel corso della sua audizione del 5 maggio alla Commissione bicamerale per l’attuazione del Federalismo fiscale.
Il patrimonio pubblico che potrà essere oggetto di trasferimento nell'ambito del federalismo demaniale, raggiunge i 2,975 miliardi. Questi i dati riferiti da Domenico Mastroianni, ispettore generale capo Igf della Ragioneria Generale dello Stato, che è intervenuto martedì 4 maggio alla Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale.
Sul federalismo demaniale la Corte dei Conti ha prodotto uno studio sul patrimonio che il provvedimento destinerebbe a Regioni ed Enti locali. Si tratta di 17.400 fabbricati e terreni per un valore stimato in 3,2 miliardi.
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