Nel consueto appuntamento annuale di Telefisco l’amministrazione finanziaria ha fornito interessanti chiarimenti in ordine alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione nei casi in cui il debito da rottamare sia oggetto di un contenzioso tributario.
Articolo a firma di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini in cui si affrontano le istruzioni della Commissione Arconet che puntualizza un aspetto applicativo del decreto 19 dicembre 2016, con cui il ministero dell'Economia ha stabilito i tempi e le modalità per la trasmissione alla Ragioneria generale dello Stato delle informazioni riguardanti il maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 25 gennaio).
«Come Anci presenteremo al governo una richiesta di proroga al 31 marzo del termine per la rottamazione delle cartelle esattoriali». Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, in qualità di presidente del Consiglio nazionale dell'Associazione comuni d'Italia.  
L’indagine presenta i risultati della ricognizione condotta sulle fonti di dati riguardanti la popolazione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC) in quattro comuni delle regioni a obiettivo convergenza (Napoli, Bari, Lamezia Terme e Catania).
Il Consiglio Provinciale, nella prima seduta di ieri, lunedì 30 gennaio, in cui si sono insediati i nuovi Consiglieri, ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno che segnala la situazione di assoluta emergenza nella quale si trova la viabilità provinciale, in assenza di risorse sufficienti a garantire la manutenzione ordinaria delle strade.
Più della metà dei Comuni sono in ritardo con l'invio dei questionari Sose sul monitoraggio e revisione dei fabbisogni standard. Comuni, Unioni dei Comuni e Comunità montane dovevano infatti inviare entro il 21 gennaio il nuovo questionario sui fabbisogni standard relativi all'anno 2015, ma a pochi giorni dalla chiusura dello sportello telematico, la direzione centrale della Finanza locale pubblica 78 pagine in cui sono elencati gli enti inadempienti con la compilazione del nuovo questionario FC20U, online sul portale www.opencivitas.it (come disposto dal Dm Economia e Finanze 11 novembre 2016 che ha fissato il termine ultimo della trasmissione entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale effettivamente avvenuta il 22 novembre 2016). Il rischio per gli enti locali in ritardo è la sospensione dei trasferimenti.
L’esito del referendum, la precaria sopravvivenza delle province e gli ostacoli all’associazionismo rendono urgente procedere ad un riassetto dei poteri locali orientato ad un forte miglioramento dei servizi al cittadino. Di Mario Collevecchio (Esperto Legautonomie)
Uno degli esiti del referendum del 4 dicembre è quello di tenere in stallo l'area degli Enti locali su questioni di rilievo come quelle del rapporto con lo Stato e le Regioni e dell'ordinamento degli Enti locali stessi, soprattutto alla luce del fatto che la legge 56/2014 (c.d. “legge Delrio”), che da ultimo era intervenuta in materia, era stata esplicitamente pensata come un ponte verso le riforme costituzionali . In assenza di queste, la legge Delrio deve uscire da questa logica transitoria e deve essere rivista in una prospettiva di stabilizzazione, con l'avvertenza che tale stabilizzazione non deve essere scambiata per restaurazione o ritorno ad un impossibile statu quo ante. di Lorenzo Gaiani (Sindaco Cusano Milanino, Vicepresidente Legautonomie nazionale e Presidente Legautonomie Lombardia)
Pagina 79 di 79