Entrata in vigore del provvedimento il 26 maggio 2010 (G.U. n. 120 del 25/5/10). Il DL 40/10, convertito dalla L. 73/2010 tra le misure più significative reca l'istituzione di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori, finanziato con parte delle maggiori entrate provenienti da misure di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali, nonchè di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria.
Pubblichiamo in allegato il testo integrale e la nota di sintesi della Relazione Unificata sull'Economia e la Finanza Pubblica (RUEF) sull'andamento dello stato economico e finanziario del Paese, diffusa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Resoconto dell'audizione dell'Inu svolta presso la Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale.
Il patrimonio che il federalismo demaniale destinerebbe a Regioni ed Enti locali è stato stimato in 3,2 miliardi, pari a 17.400 fabbricati e terreni. La Corte dei Conti ha realizzato una mappa regione per regione per numero dei beni e loro valore in ordine decrescente che è stata presentata nel corso dell'audizone in Commissione bicamerale per il Federalismo fiscale il 4 maggio. In allegato il testo dell'audizione con l'indagine della Corte dei Conti.
Il Direttore dell'Agenzia del Territorio Gabriella Alemanno è intervenuta in audizione alla Commissione Finanze della Camera dei deputati sullo stato di attuazione del trasferimento delle funzioni catastali ai comuni. In allegato pubblichiamo la relazione.
Per completare il cammino del federalismo fiscale, il governo deve presentare, prima della fine dell'anno, alcuni provvedimenti da affiancare a quello sul federalismo demaniale, in tutto tre decreti attuativi e una relazione sui costi che deve essere presentata entro il 30 giugno 2010.
“Il primo decreto legislativo di attuazione della legge sul federalismo fiscale, relativo al federalismo demaniale, è un fatto sicuramente importante per il sistema delle autonomie locali, che tuttavia contiene luci ed ombre ed un impianto federalista in parte ridimensionato rispetto alle prime aspettative”, lo dichiara Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa.
Si è concluso alla Commissione bicamerale per l’attuazione del Federalismo fiscale il primo ciclo di audizioni, iniziato lo scorso 27 aprile, sul federalismo demaniale. Tra gli interventi in Commissione quello del ministro dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, di Domenico Mastroianni, ispettore generale capo Igf della Ragioneria Generale dello Stato, di Tullio Lazzaro, presidente della Corte dei Conti. In tal senso si era già espressa precedentemente Legautonomie.
“I comuni sono strozzati dal centralismo crescente, ci sono oltre 30 miliardi di euro bloccati nelle casse comunali per i vincoli del patto di stabilità e un continuo taglio delle risorse per le politiche sociali. A fronte di questo, desta preoccupazione l’emergere di un federalismo non solidale che non si cura di dividere il paese, che viene predicato proprio da chi governando centralizza. Mai visto un paradosso più grande. E’ una gestione questa che danneggia un delicatissimo passaggio verso una maggiore responsabilità fiscale, che le autonomie locali rivendicano”. Così Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa, intervenuto a commentare la discussione aperta dalla nota della Conferenza Episcopale Italiana in un dibattito sulla cittadinanza digitale.
Pagina 9 di 79