Nel 2018, si stima siano oltre 1,8 milioni le famiglie in condizioni di povertà assoluta, con un'incidenza pari al 7,0%, per un numero complessivo di 5 milioni di individui (8,4% del totale). Secondo i dati Istat, pur rimanendo ai livelli massimi dal 2005, si arresta dopo tre anni la crescita del numero e della quota di famiglie in povertà assoluta. Le famiglie in condizioni di povertà relativa nel 2018 sono poco più di 3 milioni (11,8%), quasi 9 milioni di persone (15,0% del totale). 
Il Prodotto interno lordo del nostro Paese è positivo da 15 trimestri consecutivi e ha recuperato il 4,4% rispetto secondo trimestre 2014. Lo rileva l’Istat che evidenzia anche come rispetto al picco del primo trimestre 2008, l'economia italiana è ancora indietro del 5,5%. Nel primo trimestre del 2018 il Pil è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% nei confronti del primo trimestre del 2017.
L’Istat nel suo 26° Rapporto annuale scatta una fotografia degli italiani che si dichiarano in buona salute in sette su dieci, presentano rispetto ad altri paesi europei una maggiore omogeneità dello stato di salute rispetto alla condizione economica, ma scontano una forte differenza tra Regioni rispetto alla diseguaglianza in salute. L’Italia è il secondo Paese più vecchio del mondo (dopo il Giappone) e sconta un forte calo di natalità che dura ormai da nove anni.
L’ISTAT rende noto che i dati dell’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche per gli anni 2006-2009, trasmessi alla Commissione Europea lo scorso 30 Settembre, sono sostanzialmente in linea con quanto diffuso nel comunicato stampa del 1° marzo 2010. Nel 2009 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è aumentato di circa 38.200 milioni di euro rispetto all’anno precedente, attestandosi sul livello di -80.863 milioni di euro, pari al 5,3 per cento del Pil (2,7 nell’anno precedente).
Pagina 1 di 5