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08 Settembre 2016

Intesa in conferenza Stato-Regioni sui nuovi Lea

Nel corso della Conferenza delle Regioni del 7 settembre 2016 è stato approvato un documento (consegnato in sede di Conferenza Stato-Regioni) relativo all'Intesa sul Dpcm di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza sanitaria.

Di seguito il testo del documento approvato.

Punto 1) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunitasi in data odierna, ha esaminato la proposta di provvedimento di aggiornamento dei LEA: la proposta di intesa e lo schema di DPCM con i relativi allegati.La Conferenza ha espresso soddisfazione per il lavoro condotto, specialmente in questo ultimo anno, con i Ministeri che ha portato ad un provvedimento condiviso fra Stato e Regioni, che nell’ultima stesura ha accolto alcune qualificanti richieste di modifica ed integrazione avanzate dalle Regioni.

Per quanto attiene la sostenibilità economico – finanziaria, nel prendere atto che all’articolo 1 dello schema di intesa viene richiamata l’intesa Stato – Regioni dell’11 febbraio 2016, la Conferenza ha rilevato la necessità che nel testo dell’intesa vengano richiamate le risorse quantificate in € 113.063 milioni di euro per l’anno 2017 e 114.998 milioni di euro per l’anno 2018 e confermate nella prossima Legge di Bilancio per l’anno 2017.

La Conferenza, tenuto conto della complessità del provvedimento, delle innovazioni in esso contenute, anche di natura tecnico-scientifica, considera realistica una graduale entrata in vigore dell’erogazione delle prestazioni di nuova introduzione, come ad esempio l’adroterapia che necessita di una verifica preventiva.

Ciò al fine di permettere ai servizi sanitari regionali di organizzarsi per soddisfare in maniera uniforme sul territorio nazionale l’erogazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.Tale graduale applicazione sarà indicata al termine dei lavori della Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza del SSN, di cui all’art. 1 comma 558 della Legge 208/2015, di cui si chiede l’immediata attivazione.

Per quanto attiene il Piano Nazionale della prevenzione vaccinale 2016-2018, con riferimento all’allegato B dell’intesa, si dovrà prevedere, in sede di successiva intesa Stato – Regioni sul Piano, una tempistica nell’attuazione triennale, tenuto conto di quanto attuato quest’anno dalle Regioni.La Commissione Nazionale, le cui attività di valutazione tecnico-scientifica ed aggiornamento sono previste nella suddetta Legge e nella proposta di intesa, dovrà preliminarmente effettuare il delisting delle prestazioni obsolete e le precisazioni al fine di mantenere la compatibilità tra le risorse necessarie e le prestazioni da erogare in maniera omogenea sul territorio nazionale.

Le Autonomie speciali ribadiscono infine l'assoluta necessità che le stesse partecipino effettivamente al riparto delle risorse statali finanziarie aggiuntive. Nel sottolineare come le stesse provvedano autonomamente ed interamente al finanziamento del servizio sanitario e scontino delle importanti penalizzazioni sui propri bilanci anche in virtù' degli effetti sulle entrate fiscali, oggetto di negoziazione, chiedono di poter beneficiare delle risorse aggiuntive anche al fine di evitare di non essere in condizione di garantire l'erogazione delle nuove prestazioni.

Nell’esprimere l’intesa, si conferma l’impegno congiunto dei rispettivi livelli di governo Stato–Regioni, nell’attuazione di un provvedimento atteso ormai da tempo per migliorare, razionalizzare ed innovare la qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini.
Roma, 7 settembre 2016