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29 Marzo 2016

Una riforma per cambiare l'Italia. SI' nel Referendum Costituzionale

Giovedì 10 marzo, al Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra a Roma, Legautonomie ha organizzato un convegno dedicato alla riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione disegnata dal ddl Boschi - in via di approvazione definitiva da parte del Parlamento. Sono intervenuti il presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il Ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Pesaro Matteo Ricci, e Stefano Ceccanti, Professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di scienze politiche dell’Università "La Sapienza" di Roma.

Voteremo Sì nel Referendum Costituzionale. Gli obiettivi generali della riforma sono quelli di:

  • aumentare rapidità ed efficacia delle risposte del Parlamento ai problemi del Paese, perché si ridurranno i tempi di approvazione delle leggi e si renderà più trasparente il procedimento legislativo;
  • avvicinare le istituzioni nazionali alle esigenze dei territori, ai cittadini e alle imprese;
  • superare il bicameralismo paritario, con due rami del Parlamento che svolgono funzioni identiche: un sistema superato e disallineato rispetto alle esigenze di governo di società complesse;
  • riformare, dopo oltre quindici anni dalla sua approvazione, l’impianto del Titolo V della Costituzione e l’articolazione delle competenze legislative tra Stato e Regioni;
  • dare una cornice costituzionale alla riforma dell’ordinamento delle autonomie locali avviata con la legge Delrio e che vogliamo sia completata;

La riforma vuole dunque dare una grande responsabilità nazionale a Regioni ed enti locali all’interno del Senato, superando l'illusione di poter creare autonomie separate che finiscono fatalmente per litigare davanti alla Corte.

Con il nostro Sì sosteniamo la riforma del Parlamento che verrà sottoposta al Referendum Costituzionale:

- per l’istituzione di un Senato delle Autonomie che eserciti pienamente le competenze importanti che gli sono attribuite per la vita delle comunità che le Regioni e gli enti territoriali amministrano e per dare equilibrio e dinamismo alle articolazioni dello Stato secondo quanto previsto dalla Costituzione;

- per l’istituzione di un Senato delle Autonomie che rilanci il ruolo delle autonomie locali, che consenta di concorrere ad assicurare l’equità fiscale e la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni civili e sociali previste dalla Costituzione, da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale, e a decidere le politiche dell’Unione Europea con una partecipazione dal basso verso l’alto.