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Europa

17 Settembre 2015

Fondi europei, l'ultimo monitoraggio evidenzia i soliti ritardi nella spesa

Il Dipartimento Coesione Economica ha pubblicato i risultati del monitoraggio finanziario al 30 giugno 2015 per il ciclo 2007-2013, elaborati su dati della Ragioneria generale dello Stato, che racchiudono in due tavole l'avanzamento dell'attuazione alla stessa data e quello della spesa dal dicembre 2013. I dati di monitoraggio finanziario al 30 giugno 2015 mostrano che la spese effettivamente sostenute dai 52 Programmi Operativi Nazionali e Regionali, cofinanziati da FESR e FSE, sono pari a 37,3 miliardi di euro, il 79,8% delle risorse complessivamente programmate.

A sei mesi dalla data limite per la ammissibilità delle spese dei Programmi Operativi rimangono ancora da spendere 9,4 miliardi di euro (cfr. tavola 1).La performance è differenziata sia per Obiettivo sia per Fondo: l’incremento registrato nelle aree della Convergenza è superiore a quello della Competitività (7 contro 5,4), i programmi FESR sono avanzati più di quelli FSE (7,1 contro 5,2). L’andamento differenziato è frutto della difformità dimensionali, in termini di ammontare di risorse programmate (31,4 miliardi per la Convergenza, 15,2 la Competitività), e gestionali, in termini di tipologia progettuale (omogenea per il FSE, fortemente variabile per il FESR).Gli stessi dati attestano un incremento di spesa rispetto al 31 dicembre 2014 pari a 3,1 miliardi di euro, 6,5 punti percentuali delle risorse complessivamente programmate. Nello stesso periodo del 2014 l’incremento di spesa si era attestato a 4,3 punti percentuali, per poi quasi triplicare nel corso del secondo semestre del 2014 (12,3 punti percentuali). La ripetizione di un incremento di spesa nel semestre in corso della stessa intensità di quello dello scorso anno potrebbe consentire di centrare l’obiettivo del pieno utilizzo delle risorse.L'operato delle Task Force dell'Agenzia istituite per Campania, Sicilia, Calabria e per il PON Reti, ha costituito, con l'impegno e il lavoro costante delle rispettive Autorità di gestione, l'elemento decisivo di rafforzamento per raggiungere gli odierni risultati nei casi più critici. Il coinvolgimento costante in termini di attenzione alla qualità dei progetti, all'assorbimento totale delle risorse e all'andamento della spesa, del livello politico delle Amministrazioni titolari delle risorse da parte del Governo sta producendo le giuste condizioni per conseguire l'obiettivo.I dati di dettaglio mostrano un incremento di 8,2 punti percentuali, superiore alla media nazionale, per i POR FESR della Convergenza, programmi in cui si concentra la metà di tutte le risorse FESR programmate in Italia, la cui spesa residua si attesta a 4,5 miliardi di euro, poco meno della metà del totale nazionale (cfr. tavola 2).