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02 Settembre 2014

Consiglio di Stato: i comuni possono limitare gli orari delle sale giochi

Comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica legittimano quei regolamenti comunali che limitano l'orario di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento. Il Consiglio di Stato lo ha sancito respingendo il ricorso del titolare di una sala giochi contro i limiti imposti dal Comune di Imola.

I giudici ribadiscono –riprendendo una sentenza analoga della Corte Costituzionale dei mesi scorsi - il potere delle amministrazioni comunali di intervento a limitare le norme statali (come la liberalizzazione degli orari) solo però per esigenze connesse alla tutela della quiete pubblica e della "sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale, salute" dei cittadini; per cui anche in funzione di contrasto alla diffusione della dipendenza da gioco.

In allegato la sentenza del Consiglio di Stato e i regolamenti del comune di Imola sugli orari delle sale gioco.