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30 Aprile 2012

Camera, avvio indagine conoscitiva sul gioco d’azzardo

La Commissione affari sociali della Camera intende avviare una indagine conoscitiva relativa agli aspetti sociali e sanitari della dipendenza dal gioco d'azzardo. L'indagine parte dalla considerazione che dal 2002, cioè da quando il gioco d'azzardo in Italia è gestito legalmente da AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), molti aspetti del contesto sociale ed economico sono mutati: a fronte di uno spaventoso ed esponenziale incremento delle offerte di gioco in ogni luogo e con ogni modalità (da una a tre estrazioni del lotto, nuovi giochi come il Superenalotto, il Gratta e vinci, Win for life, o il 10 e lotto) e al corrispondente aumento dei soldi spesi dagli italiani per giocare (nel 2002 erano 17,32 miliardi di euro e nel 2010 sono diventati 61 miliardi di euro), la crisi economica mondiale ha portato in Italia maggiore insicurezza e difficoltà economiche a carico delle famiglie, che sempre più faticosamente arrivano alla fine del mese, e dei giovani che faticano a trovare lavoro o, se lo trovano, è nella maggior parte dei casi precario e sottopagato. Il fenomeno del gioco d'azzardo legale in Italia sta assumendo, dunque, dimensioni amplissime, che investono ogni sfera della vita delle famiglie.  

Dal 2003 al 2009 in Italia sono stati spesi 309 miliardi di euro per il gioco lecito: nel solo 2010 sono stati bruciati in «azzardo di Stato» ben 61,4 miliardi di euro dalle famiglie, a fronte di una contrazione dei consumi in tutti gli altri settori, in un periodo difficile di crisi economica e disoccupazione; per quanto riguarda il 2011, si parla di oltre 50 miliardi e mezzo di euro. Nel nostro Paese il gioco d'azzardo colpisce una fascia di popolazione che va dai 15 agli 80 anni, ma preoccupa soprattutto perché incide particolarmente sulle fasce di età giovanile, che sono più esposte al mezzo telematico. I giovani, pur avviandosi in modo fortuito al gioco, diventano poi giocatori sistematici anche a causa della pubblicità che mostra il giocatore come un vincente, lasciando intendere che nel gioco si trovi la soluzione ai problemi economici dei giovani e delle famiglie. Il gioco d'azzardo, inoltre, comporta risvolti patologici in quanto crea dipendenza in una fascia non esigua di giocatori, rappresentando un problema sociale perché di fatto costituisce una vera e propria «tassa sui poveri» che si illudono di far quadrare i propri bilanci tramite scorciatoie. Se altri Paesi si fanno carico dei costi sociali di questa malattia, nel nostro Paese purtroppo alla crescita del fenomeno si somma una disattenzione proprio nei confronti dei costi sociali. Inoltre, accanto al gioco lecito, vi è tutto il settore del gioco illecito, che sfugge totalmente ai controlli, che, dalle stime della Guardia di finanza, è stimato a tre volte l'ammontare della raccolta lecita. In Italia sono circa 30 milioni gli scommettitori nelle varie categorie di giochi. Si tratta, come ben si può notare, di un fenomeno molto diffuso, che coinvolge fino al 70-80 per cento della popolazione adulta. Con l?indagine conoscitiva la Commissione intende avere un quadro chiaro e quanto più possibile esaustivo della problematica; acquisire dati obiettivi ed aggiornati per poter fornire al legislatore elementi informativi utili ai fini della predisposizione di iniziative legislative volte ad introdurre una normativa adeguata in materia; individuare l'incidenza del gioco sulle varie fasce della popolazione, con riferimento agli aspetti sociali e sanitari del fenomeno; individuare gli elementi della patologia della dipendenza da gioco e le sue possibili cure, anche al fine di indirizzare il Governo a valutare la possibilità di inserire nei LEA tale patologia.

Per quanto riguarda le audizioni, la Commissione ritiene opportuno sentire i seguenti soggetti: Ministro della salute; Ministro del lavoro e delle politiche sociali; Ministro della giustizia; Assessori regionali della salute e delle politiche sociali; Gruppo Abele; Associazione Libera; Caritas; CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità d'Accoglienza; Associazione Papa Giovanni XXIII; Codacons; And (Azzardo e nuove dipendenze); Giocatori anonimi; ALEA (Associazione per lo studio dei giochi d'azzardo e dei comportamenti a rischio); CONAGGA (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d'azzardo); Federserd - Federazione Italiana Operatori Servizi Dipendenze; SIIPAC (Società italiana per l'intervento sulle patologie compulsive); AUPI (Associazione unitaria psicologi italiani); AIPCP (Associazione italiana per la psicologia clinica e la psicoterapia); Ordine nazionale degli psicologi; Fabbricanti e distributori di macchinette; Docenti universitari, ricercatori ed esperti della materia, anche nell'ambito della pubblica amministrazione.