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Legautonomie Del Cimmuto Filippeschi derivati Enti Locali

03 Febbraio 2012

CS di Legautonomie: Enti locali e derivati, possibili prospetti trasparenti per rendere più sicuri gli investimenti

Negli ultimi giorni è apparsa un’importante iniziativa sul CorrierEconomia che consente ai cittadini di esprimere la propria opinione, con un sondaggio, su un tema centrale come la trasparenza delle informazioni sui rischi dei prodotti finanziari derivati, che ha dei riflessi notevoli anche sulla finanza pubblica dei Comuni e delle Province.  

E’ evidente allo stato attuale che la comprensibilità delle informazioni necessarie a valutare contratti che possono essere assai complessi e nascondere rischi pericolosi per il bilancio dell’ente pubblico al momento è insoddisfacente e lacunosa. Lo standard di informativa disponibile è ben rappresentato dall’Opzione 1 che troviamo nel sondaggio del CorrierEconomia, che non consente di capire in nessun modo se l’investimento possa essere vantaggioso ed in quale misura, né permette peraltro di leggere in maniera chiara i costi sostenuti dal cliente.
L’Opzione 2 del sondaggio del CorrierEconomia illustra invece come lo stesso contratto possa essere reso chiaro e leggibile semplicemente utilizzando una tabella che riporti quanto è possibile guadagnare o perdere attraverso l’investimento proposto e soprattutto con quale probabilità questo possa accadere.
“Questi contratti” dichiara il Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, “hanno fatto parte per anni della vita amministrativa di ogni ente pubblico ed è ora essenziale, in attesa dell’emanazione del nuovo regolamento, che la classe dirigente sia in grado di prendere scelte consapevoli e misurate su strumenti che impattano sulla qualità e sull’estensione dei servizi che vengono erogati al cittadino. Un’oculata ed efficiente gestione dei rischi - prosegue Filippeschi - è quanto mai necessaria per un’amministrazione che intenda mantenere uno standard elevato dei servizi in un periodo di crisi finanziaria e di contrazione delle risorse a disposizione. Questi contratti, a patto che vengano illustrati adeguatamente i rischi cui si va incontro, possono essere un’opportunità invece di trasformarsi in una pietra al collo per il bilancio del Comune”.
“Noi stessi, come Legautonomie – ricorda il direttore generale dell’Associazione Loreto Del Cimmuto – insieme a Federconsumatori, abbiamo promosso iniziative di assistenza agli enti locali in contenziosi generati proprio dalle asimmetrie informative e dalla scarsa trasparenza degli strumenti negoziali. Constatata l’utilità della tabella con le stime probabilistiche riportata nel sondaggio è naturale chiedersi come mai questi prospetti non siano già stati inseriti obbligatoriamente nei contratti. Si tratta di uno strumento molto semplice che potrebbe essere inserito nel regolamento che dovrà essere prossimamente varato.”