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Politiche territoriali

12 Ottobre 2011

Unioncamere: enti pubblici a caccia di capitali privati

66 miliardi di euro a fronte di oltre 13.600 gare. E’ il bilancio di 10 anni di esperienze maturate dagli enti pubblici nella realizzazione di opere pubbliche attraverso la formula del partenariato pubblico-privato (PPP).

Di questi, rispettivamente, 13,5 miliardi e circa 3.000 gare si riferiscono al 2011. Nel 2002 - anno nel quale ha preso le mosse l’Osservatorio Nazionale del Partenariato Pubblico e Privato promosso da Unioncamere, Dipe-Utfp e Ance e realizzato da Cresme Europa Servizi – i bandi di gara erano stati appena 339, per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro. E’ un vero e proprio boom di domanda stimolata dalla progressiva riduzione, in questi anni, delle risorse pubbliche e che vede coinvolti un numero di attori in forte aumento.

Complessivamente, tra il 2008 ed il 2011, gli investimenti per opere pubbliche del settore pubblico allargato si sono ridotti del 24% (in valori costanti) e del 27% se si considera la sola PA. Stando ai dati disponibili, gli investimenti della PA sono destinati a ridursi ancora in misura pesante nei prossimi anni: le stime del Ministero dell’Economia, aggiornate a settembre 2011, parlano di una riduzione degli investimenti della PA del –18% in valori correnti (da 30,7 miliardi a 25,1) nel 2012 e poi di una ulteriore riduzione del 5,8% (da 25,1 miliardi a 23,7) nel 2013.

In questo contesto diventa ancora più vitale la collaborazione tra pubblico e privato. Senza il PPP lo scenario delle opere pubbliche dei prossimi anni sarebbe caratterizzato da una profonda ulteriore contrazione che colpirà in particolare gli Enti Locali. Stando alle prime stime, la possibile ripresa del settore nel prossimo triennio è legata solamente agli investimenti dei gestori pubblici e privati di reti e infrastrutture per il trasporto, per l’energia e per l’acqua, nonché al contributo privato per la realizzazione di altre opere pubbliche o di pubblico interesse. Ed è in questo contesto che il PPP è destinato a crescere ancora a patto di entrare nella piena fase operativa.