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14 Novembre 2017

AGCM. Condizioni stringenti per l'affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale ad ATAC

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in un Parere deliberato in data 31 ottobre 2017, ha invitato il Comune di Roma Capitale a valutare con estrema attenzione la sussistenza dei requisiti formali e sostanziali per un nuovo affidamento in-house del servizio di trasporto pubblico locale ad ATAC (o per una proroga dell’attuale affidamento). La motivazione dell’intervento va trovata nel fatto che dagli elementi acquisiti è emerso come la valutazione della proposta di concordato preventivo in continuità aziendale per ATAC si baserà necessariamente sulla possibilità che la società di proprietà del Comune di Roma Capitale continui a svolgere il servizio di trasporto pubblico locale anche oltre l’attuale scadenza del 3 dicembre 2019.

Ciò potrebbe avvenire in virtù di una proroga dell’attuale affidamento o tramite un nuovo affidamento in-house. Quanto alla proroga, l’AGCM ritiene che, al momento, e nonostante la situazione di grave crisi economica e finanziaria in cui versa ATAC, non sussistano le condizioni di emergenza o di pericolo imminente di interruzione di servizio che giustifichino questo tipo di intervento. Quanto, invece, alla possibilità di affidare nuovamente in-house il servizio ad ATAC al termine dell’attuale contratto di servizio, l’AGCM ha ricordato al Comune di Roma Capitale come sia un prerequisito ineliminabile, anche nell’ambito di una procedura di concordato preventivo in continuità, l’ancoraggio ai criteri formali di matrice europea ed agli obblighi motivazionali previsti sia dalla disciplina settoriale sul trasporto pubblico locale sia dalle norme generali sui servizi pubblici locali. Di conseguenza, il Comune di Roma Capitale, qualora intenda riaffidare in house il servizio di trasporto pubblico locale ad ATAC, dovrebbe non solo effettuare una valutazione rigorosa della preferibilità di tale scelta rispetto al ricorso al mercato tramite una gara, ma svolgere anche un effettivo confronto tra lo scenario di affidamento in house ed una serie di benchmark di mercato appropriati volto a valutare la correttezza della scelta dal punto di vista dell’efficienza, dell’economicità e della qualità del servizio reso ai cittadini.