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BUL Banda Ultra larga Crescita Digitale in Comune

20 Novembre 2017

La Banda Ultra Larga arriva nelle zone del terremoto

“Campli è uno dei comuni colpiti dal terremoto, è uno dei comuni del cratere ed è di straordinaria importanza dire grazie a chi ha lavorato a Open Fiber, ai suoi ingegneri, ai suoi tecnici, alle maestranze nei cantieri senza i quali non si fanno queste operazioni e queste innovazioni, dirgli grazie perchè lo hanno fatto esattamente qui”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in occasione dell’inaugurazione del cantiere aperto da Open Fiber nell'ambito del primo bando di gara di Infratel per la banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato.

Dopo Campli, l’Umbria.“La banda larga consentira’ a cittadini e imprese di connettersi con il mondo ed essere protagonisti nella economia globalizzata”, ha detto il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, intervenendo a Norcia alla presentazione del piano nazionale strategico “BUL-Banda Ultralarga”, volto ad infrastrutturare l’area del sisma con la banda larga ed ultralarga. Obiettivo del Piano e’ quello di garantire che almeno il 70% della popolazione possa avere una connettivita’ a 100 Megabit/s e la parte rimanente ad almeno 30 Megabit/s. Per raggiungere il traguardo e’ stato stimato necessario raggiungere l’85% degli edifici esistenti con la tecnologia Ftth (Fiber To The Home), la “fibra sotto casa” che garantisce almeno i 100 M/s mentre la tecnologia Fttc (Fiber To The Cabinet e dal cabinet a casa in rame) garantisce solo i 30 M/s. Nell’85% degli edifici sono stati considerati tutti gli edifici pubblici e tutti quelli delle aree produttive. Per l’occasione sono state definite insieme ai Comuni del “cratere”, ad Infratel e ad Open Fiber, alcune priorità: le aree produttive attive e quelle interessate dal turismo, in modo tale che vengano servite prima possibile; le zone dove sono presenti alloggiamenti provvisori, per dar modo agli occupanti di essere collegati attraverso la rete veloce; le sedi della pubblica amministrazione, da connettere prima possibile anche per agevolare la ricostruzione. In quest’ottica, Comune dovra’ avviare prima possibile una fase di confronto con Infratel e Open Fiber per arrivare alla stipula della convenzione, per facilitare le relative autorizzazioni e la velocita’ della infrastrutturazione che dovra’ essere completata al massimo entro il 2020. Fondamentale, e’ stato sottolioneato, che i Comuni si attrezzino per mettere in sinergia i lavori di Open Fiber con eventuali opere pubbliche che possono essere propedeutiche al passaggio della rete.