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07 Febbraio 2018

Beni Comuni, pubblicato il nuovo Rapporto annuale di Labsus

Labsus, il Laboratorio per la sussidiarietà, ha pubblicato il Rapporto annuale 2017 sui beni comuni. Questa edizione 2017 approfondisce ulteriormente il tema dei patti di collaborazione, già oggetto del precedente Rapporto, esaminando in dettaglio il funzionamento di questo prezioso istituto giuridico, che liberando le energie nascoste dei cittadini le trasforma in cura e sviluppo dei beni comuni materiali ed immateriali.

Un aspetto interessante che emerge dal Rapporto è che la "comunità responsabile" che, grazie al patto, si aggrega intorno ad un bene comune per prendersene cura, fa emergere un'identità collettiva, grazie alla capacità dei partecipanti al patto di essere interpreti dello "spirito dei luoghi" dove vivono, individuando e trasmettendo agli altri questa identità collettiva del bene, con la sua storia e il suo "spirito".

Nel curare i beni comuni i cittadini attivi curano l’insieme, ossia la comunità e il territorio, superando visioni settoriali e integrando ambiti di intervento diversi. Si crea un ambiente in cui si sviluppa l'"humus civico" dei partecipanti al patto, mettendo al centro non soltanto i singoli beni comuni di cui si occupano, ma il loro insieme, evidenziando le connessioni e, quindi, l’identità dei luoghi.

Dal Rapporto emerge anche che più della metà dei patti esaminati ha una durata non superiore ad un anno. Non è un loro limite, anzi, al contrario, è il segno che i patti sono strumenti flessibili, modulabili, capaci di seguire costantemente le sensibilità che si manifestano in un territorio senza eccessive rigidità, individuando di volta in volta le destinazioni che una comunità ritiene più adeguate nel tempo ai beni comuni oggetto dei patti.

Infine, un altro aspetto emerso in questo ultimo anno è la conferma che i patti sono strumenti perfetti per la costruzione di quella che è stata definita la "società della cura", un modello sociale costruito intorno alla pratica quotidiana della cura, sia quella delle persone, sia quella dei beni comuni, per realizzare un nuovo modello di vita nella città.