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08 Marzo 2018

Open Fiber: ecco i quasi 7 mila comuni che avranno la Fibra Ottica

Open Fiber ha pubblicato online la mappa definitiva dedicata al primo e il secondo bando Infratel vinti lo scorso anno. La società controllata da Enel incaricata di sviluppare la rete in fibra nelle zone a fallimento di mercato di tutte le regioni del Paese - tranne, lo ricordiamo, Calabria Puglia e Sardegna che saranno oggetto di un terzo bando - prevede di stanziare investimenti per oltre 2 miliardi di euro dedicati allo sviluppo dell’infrastruttura, operando non da provider internet per gli utenti ma da operatore wholesale only, cioè come ente operante nel mercato all’ingrosso che offre la sua infrastruttura agli operatori autorizzati. 

Si parla di connessioni di tipo Fiber To The Home, la più veloce, quella che propone cavi in fibra ottica per tutto il percorso, anche quello fra centralina e suolo domestico. Poco meno di 7 mila comuni saranno dunque cablati in FTTH, mentre alcune case sparse avranno il fixed wireless. 

Grazie all’aggiornamento applicato oggi al sito di Open Fiber potete adesso scoprire quanto manca alla finalizzazione dei lavori per l’allacciamento della Fibra Ottica nel vostro comune. Sul sito si parla di “velocità massima con tecnologia FTTH in grado di garantire velocità fino anche ad 1Gigabit/s”. Inoltre, si sta parlando delle aree bianche del paese, le cosiddette “a fallimento di mercato”. Certo, si tratta ancora di valori da prendere con le dovute precauzioni perché, come noto, il progetto è andato incontro a diversi rallentamenti. La consegna finale era prevista teoricamente per gennaio 2021, ma l’autorizzazione all’avvio dei lavori a Infratel è arrivata con molto ritardo rispetto al piano iniziale. Funziona così: il Primo Bando prevede un contratto di concessione, di durata ventennale, per la progettazione, costruzione e gestione della rete di accesso per circa 3000 Comuni presenti nelle regioni Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. Il bando richiedeva la copertura di 4,6 milioni di unità immobiliari di cui almeno 1,4 milioni con una connessione che garantisca almeno i 100 megabit/s (MBPS) in download e 50 megabit/s in upload(MBPS).