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Rei reddito di inclusione sociale

29 Marzo 2018

Reddito d'Inclusione (ReI), i risultati dei primi 3 mesi

Sono quasi 900 mila le persone che hanno beneficiato di misure di contrasto alla povertà nel primo trimestre del 2018. E' quanto emerge dall'Osservatorio statistico sul Reddito di Inclusione (REI) presentato da INPS e Ministero del Lavoro.  Nei primi tre mesi del 2018 sono state 870 mila le persone che hanno avuto accesso a sussidi nazionali o regionali, con sette beneficiari su dieci residenti nelle Regioni del Mezzogiorno, Campania, Calabria e Sicilia in testa. In base ai dati presentati da INPS e Ministero del Lavoro, 110 mila famiglie per un totale di 316.693 persone sono state coinvolte dal Reddito di Inclusione (REI), lo strumento operativo da gennaio che combina un aiuto economico mensile con servizi di accompagnamento al lavoro e per il superamento della situazione di marginalità del nucleo familiare. Altre 476.868 persone hanno invece ottenuto il SIA, il Sostegno per l'inclusione attiva, cui è subentrato da quest'anno il REI come unica misura nazionale di contrasto alla povertà.

I dati dell'Osservatorio sul Reddito di Inclusione evidenziano una maggiore incidenza delle domande nei territori con maggiore disoccupazione e una preminenza delle famiglie numerose. Un quinto dei beneficiari, inoltre, è rappresentato da nuclei familiari con disabili.

L’importo medio mensile è pari a 297 euro, ma varia a livello territoriale con una forbice che va da 225 euro per i beneficiari della Valle d'Aosta a 328 euro per la Campania.

In generale SIA e REI hanno raggiunto circa il 50% della platea potenziale di riferimento. Un punto di partenza a fronte di un quadro generale che, secondo dati Istat, conta 4,7 milioni di italiani in povertà assoluta e 10,5 milioni di cittadini in condizioni di deprivazione.

I dati sono stati presentati dal presidente dell’INPS Tito Boeri e dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, concordi nel ritenere che la misura vada migliorata e rafforzata, piuttosto che sostituita con nuovi strumenti, come il reddito minimo. "Il fatto che si siano prese delle misure strutturali è importante", ha detto il presidente del Consiglio uscente Paolo Gentiloni unendosi all'appello per un suo potenziamento, soprattutto sul fronte delle politiche attive, "dopo tre mesi, un periodo brevissimo, si può dire che il Rei funziona e funzionerà ancora meglio dal 1° luglio, con l’allargamento della platea dei beneficiari e le misure integrative inserite nella legge di Bilancio 2018". Sulla stessa linea il portavoce dell’Alleanza contro la Povertà Roberto Rossini, che ha auspicato che il nuovo Governo estenda la copertura del REI ed il contributo economico, e, soprattutto, investa sull’attuazione della misura, potenziando i servizi pubblici territoriali.