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03 Aprile 2018

Banda ultralarga, al via sperimentazione progetto per il nuovo Catasto infrastrutture

Le Marche avviano la sperimentazione del progetto SINFI, ovvero il nuovo Catasto delle infrastrutture, cui tutti i Comuni a breve saranno chiamati a operare quotidianamente. L’obiettivo è favorire la condivisione delle infrastrutture già esistenti, in particolare nel sottosuolo, per ottimizzare la progettazione e lo sviluppo della banda ultralarga e migliorare il processo di manutenzione delle stesse. Il catasto del sotto e soprasuolo, così come concepito secondo il principio del “digital first”, è infatti prima di tutto uno strumento di coordinamento e trasparenza per la nuova strategia per la banda ultralarga, perché non si limita solo a favorire la condivisione delle infrastrutture mediante una gestione ordinata del sotto e sopra suolo e dei relativi interventi, ma diventa il "cruscotto" che gestisce con efficienza e monitora tutti gli interventi descritti. Un sistema informativo nazionale gestito in forma federata, dunque, che offra una mappatura di tutte le infrastrutture abilitanti le varie utility. Banda ultralarga, al via sperimentazione progetto per il nuovo Catasto infrastrutture

A sperimentare il progetto pilota del ministero dello Sviluppo economico, oltre al Comune di Prato, saranno i Comuni delle valli del Misa e del Nevola - Senigallia, Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinadlo, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti e Trecastelli – che oltre a fornire il proprio contributo in termini informativi e logistici per le operazioni di scavo, ricerca e analisi, potranno acquisire in anteprima le competenze necessarie per l’utilizzo del sistema, giovarsi del supporto esclusivo e dedicato del gruppo di lavoro SINFI e suggerire migliorie o funzioni aggiuntive. Il progetto, gestito da Infratel Italia, assume dunque un grande valore strategico per il territorio.

La possibilità di riutilizzare le infrastrutture censite evitandone la duplicazione non solo porterà grandi vantaggi sia in termini di efficienza, con un significativo risparmio sui costi e sui tempi di realizzazione per lo sviluppo delle reti a banda ultralarga, sia in termini di impatto ambientale, ma sarà particolarmente utileil catalogo dei servizi offerti dal SINFI, tra cui la fornitura di informazioni utilizzabili nell’ambito della prevenzione di pericoli legati al dissesto idrogeologico o all’attività sismica, grazie alla possibilità di visualizzazione delle analisi di rischio sulle infrastrutture e sulle reti.

Abbiamo accolto con grande favore – ha detto il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi – l’opportunità offertaci dal ministero dello Sviluppo economico e da Infratel Italia, che dà ai nostri territori l’occasione di partecipare da protagonisti allo sviluppo del Piano Nazionale per la Banda Ultralarga, essenziale per il superamento del digital divide e per rafforzare ulteriormente la nostra Agenda Digitale Locale. Ma il contributo che diamo con l’avvio di questo progetto pilota va oltre noi stessi per guardare all’intero Paese, che, proprio sulla banda ultralarga, necessita di ridurre drasticamente il ritardo da molte altre nazioni europee per essere competitivo e sviluppare gli strumenti necessari al progresso economico e tecnologico”.