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30 Marzo 2018

Azzardo e luoghi sensibili: la nuova Circolare del Ministero dell'Interno

Con una Circolare datata 19 marzo 2018, il Ministero dell'Interno (Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Ufficio per l'Amministrazione Generale) interviene con alcune "indicazioni operative" sul tema della distanza minima dai luoghi sensibili di sale gioco (vlt), sale Bingo e licenze per l'attività di scommesse. La competenza in tema di autorizzazione che abilita all’esercizio della raccolta di scommesse su competizioni sportive e su eventi non sportivi, alla gestione di sale bingo e, infine, all’installazione di apparecchi da gioco di tipo Videolottery (VLT) spetta infatti al Questore.

Finora, per l'attività di raccolta scommesse e di altre forme di "gioco lecito", le Questure dovevano verificare solo i requisiti richiesti dalla legislazione di pubblica sicurezza, e non dovevano accertare anche il rispetto delle normative regionali e comunali in materia di distanze minime di queste attività dai cosiddetti "luoghi sensibili" (ospedali, scuole, case di riposo, chiese, etc.). Ora invece si legge nella circolare del 19 marzo, "questo orientamento oggi va sottoposto a riesame alla luce di una serie di elementi sopravvenuti nel tempo". Proprio questi elementi sopravvenuti rappresentano un sistema per cui "il Questore è chiamato a verificare la sussistenza non solo dei requisiti stabiliti dalla legislazione di polizia, ma anche da altre fonti normative".

In particolare, in sede di rilascio della licenza in base all'articolo 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps) "il Questore deve tener conto della disciplina regionale e locale in tema di distanze minime dai luoghi qualificati come 'sensibili'". Una linea interpretativa che, leggiamo nella Circolare, so accorda "con l'orientamento che va consolidandosi nella giurisprudenza amministrativa".

La giurisprudenza che va consolidandosi in sede amministrativa mette sempre più in evidenza come una licenza ex art. 88 del Tulps può essere rifiutata da motivi di igiene. Il Questore può allora assegnare "rilievo a cause ostative attinenti al mancato rispetto di normative regionali o locali che, in funzione di contrasto al fenomeno del gioco d'azzardo patologico, fissino limiti alla localizzazione di sale gioco".

 

Il commento di Maurizio Fiasco "Azzardo: il risveglio del Ministero dell'Interno"