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BUL Banda Ultra larga Crescita Digitale in Comune

16 Aprile 2018

Piano BUL, la battuta d'arresto sul terzo bando

In coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2020 il governo italiano ha approvato la “Strategia italiana per la banda ultralarga”. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, ricordiamo, il governo Italiano, e in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, ha affidato alla società Infratel l’emanazione di bandi per fornire Internet alle popolazione dei territori considerati “a fallimento di mercato”. Dopo le prime due gare che hanno interessato 17 regioni, 6 regioni nel primo bando Open Fiber e 11 regioni nel secondo, è arrivata la terza gara che prevede la cablatura di Puglia, Calabria e Sardegna. Il bando però è stato interrotto dalla Regione Calabria che ha rifiutato di stipulare della convenzione con il MISE, ritenendo esagerata la cifra di 40 milioni di euro per la cablatura di solo 123mila unità immobiliari, cercando di evitare così un inutile spreco di risorse per le finanze pubbliche.

Secondo quanto riportato da Corrierecomunicazioni.it, la Calabria, una tra le primissime regioni per copertura della banda ultralarga in Italia avrebbe raggiunto 1,9 milioni di utenze con questa tecnologia con un impiego finanziario di 94 milioni di euro, poco più del doppio stanziato da Infratel per coprire neanche un decimo delle abitazioni già servite. L’amministrazione regionale ha così trattato per un abbassamento della cifra a 29 milioni di euro in modo tale da investire il restante risparmio per incoraggiare la domanda di servizi in fibra.

Nel frattempo, Il Cda di Open Fiber, che si è riunito il 13 aprile sotto la presidenza di Franco Bassanini, ha approvato il nuovo piano industriale che prevede la copertura di circa 19 milioni di unità immobiliari su tutto il territorio nazionale. Il Piano, si legge in una nota, interesserà 271 città e circa 7 mila comuni italiani, con una previsione di investimento superiore a 6,5 miliardi di Euro.