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21 Maggio 2018

Mobilita’ sostenibile, cosa prevede il terzo pacchetto UE

Sicura, pulita, connessa ed automatizzata: è la mobilità del futuro secondo il terzo pacchetto UE. E in concomitanza con la presentazione delle proposte, Bruxelles lancia anche un nuovo bando, da 450 milioni, per finanziare progetti che contribuiscono alla sicurezza stradale e alla digitalizzazione dei trasporti.

Consentire a tutti i cittadini di beneficiare dei vantaggi di un traffico più sicuro, di veicoli meno inquinanti e di soluzioni tecnologiche più avanzate, sostenendo nel contempo la competitività dell'industria dell'UE. Sono gli obiettivi del terzo pacchetto europeo per la mobilità. Parole d’ordine: sicurezza, pulizia, connessione.

Mobilità: le proposte presentate finora dalla Commissione

Risale a maggio 2017 il primo pacchetto, L’Europa in movimento, comprendente una serie di iniziative volte a rendere il traffico più sicuro, a incoraggiare l'adozione di sistemi di pedaggio intelligenti, a ridurre le emissioni di CO2, l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico, a ridurre gli oneri burocratici per le imprese, a combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati.

Il pacchetto Mobilità pulita, presentato a novembre, si pone sulla stessa scia, concentrandosi però soprattutto sui produttori di auto e sul taglio delle emissioni inquinanti proponendo “una nuova politica globale ed integrata per il trasporto”, con al centro la decarbonizzazione del settore.

Il terzo pacchetto UE: mobilità sicura, pulita, connessa ed automatizzata

Con la terza ed ultima iniziativa per la mobilità sostenibile, la Commissione intende garantire un'agevole transizione verso un sistema di mobilità sicuro, pulito connesso e automatizzato.

Grazie alle misure proposte la Commissione mira inoltre a creare un contesto che consente alle imprese dell'UE di fabbricare prodotti migliori che sono i più puliti e competitivi sul mercato, attraverso azioni che comprendono una politica integrata per il futuro della sicurezza stradale, una strategia per lo sviluppo e la produzione di batterie in Europa e un piano sulla mobilità connessa e automatizzata. 

Mobilità sicura

Sebbene il numero delle vittime della strada si sia più che dimezzato dal 2001, 25.300 persone hanno perso la vita sulle strade dell'UE nel 2017 e altre 135.000 sono rimaste gravemente ferite.

Numeri ancora troppo alti che hanno spinto Bruxelles a prendere delle contromisure per contribuire a una maggiore sicurezza stradale.

La Commissione propone che i nuovi modelli di veicoli siano equipaggiati con dispositivi di sicurezza avanzati, come dispositivi di frenata d'emergenza e sistemi di avviso di deviazione dalla corsia di marcia per gli autoveicoli o sistemi di rilevamento dei pedoni e dei ciclisti per i veicoli pesanti.

La Commissione sta inoltre aiutando gli Stati membri ad individuare sistematicamente i tratti stradali pericolosi e ad indirizzare meglio gli investimenti.

Queste due misure potrebbero salvare fino a 10.500 vite ed evitare 60.000 feriti gravi nel periodo 2020-2030, contribuendo al raggiungimento dell'obiettivo a lungo termine dell'UE di azzerare il numero di vittime e lesioni gravi entro il 2050 ("obiettivo zero vittime").

Concretamente, la Commissione presenterà due proposte legislative, un piano d’azione sulla sicurezza stradale e una comunicazione sui sistemi di mobilità connessi ed automatizzati.

A disposizione, in base a quanto annunciato da Palazzo Berlaymont, 450 milioni di euro in più nell’ambito del Meccanismo per Collegare l’Europa (Connecting Europe Facility - CEF) per supportare i progetti che contribuiscono ad aumentare i livelli di sicurezza stradale, la digitalizzazione e la multimodalità.

Mobilità pulita

Proponendo per la prima volta norme di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, la Commissione completa la sua agenda per un sistema di mobilità a basse emissioni.

Nel 2025 le emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli pesanti dovranno essere inferiori del 15% rispetto al livello del 2019. Per il 2030 si propone un obiettivo di riduzione indicativo di almeno il 30% rispetto al 2019.

Tali obiettivi sono coerenti con gli impegni dell'UE nell'ambito dell'Accordo di Parigi e consentiranno alle imprese di trasporto, in particolare alle PMI, di realizzare risparmi importanti grazie al calo dei consumi di carburante (25mila euro in cinque anni).

Per consentire ulteriori riduzioni delle emissioni di CO2 la Commissione si adopera per facilitare la progettazione di camion più aerodinamici e migliorare l'etichettatura dei pneumatici.

Nel dossier dedicato alla mobilità pulita un ruolo centrale è occupato dalle e-cars. Dopo aver lanciato ad ottobre dello scorso anno l’Alleanza europea per le batterie, Bruxelles presenta un piano d'azione globale che contribuirà a creare un ecosistema competitivo e sostenibile per il settore. Un mercato, quello collegato alla mobilità elettrica, il cui valore si aggirerà intorno ai 250 miliardi di euro l'anno.

L’Action Plan contiene una serie di misure per supportare la produzione di batterie in Europa, quali:

  • l'identificazione dei meccanismi di finanziamento europei per il settore,
  • il sostegno agli investimenti in ricerca e innovazione per la mobilità elettrica,
  • l'accesso alle materie prime,
  • sviluppo delle competenze necessarie per i nuovi processi produttivi e le tecnologie emergenti,
  • un quadro normativo per il rafforzamento dei sistemi di raccolta e riciclaggio delle batterie.

Mobilità connessa e automatizzata

Le automobili e gli altri veicoli sono dotati sempre di più di sistemi di assistenza alla guida e i veicoli completamente autonomi sono ormai dietro l'angolo.

La Commissione propone una strategia che consentirà all'Europa di diventare un leader mondiale per i sistemi di mobilità connessa e automatizzata. La strategia prende in considerazione un nuovo livello di cooperazione tra gli utenti della strada, che potenzialmente potrebbe apportare enormi benefici per il sistema di mobilità nel suo complesso.

Bruxelles propone inoltre di istituire un ambiente interamente digitale per lo scambio di informazioni nel trasporto merci. Ciò consentirà di ridurre la burocrazia e faciliterà i flussi di informazioni per le operazioni logistiche.

La roadmap indicata dalla Commissione prevede per il 2030 una mobilità completamente automatizzata per auto, camion e trasporto pubblico. Inoltre, entro il 2022, i nuovi veicoli saranno connessi a internet, in grado di comunicare tra loro e con l’ambiente esterno e saranno supportati da servizi gratuiti di mappatura digitale ad alta precisione grazie ai dati satellitari forniti da Galileo a partire dal 2019.

Prevista infine la creazione di un nuovo partenariato nell'ambito del Bilancio UE 2021-2027 per garantire un approccio consolidato verso la ricerca nel settore.