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05 Giugno 2018

Piccoli Comuni, il Dup leggero e le sue novità

Entra in vigore il nuovo Dup semplificato: lo scorso 18 maggio è stato emanato il decreto interministeriale di modifica della disciplina del documento unico di programmazione che introduce anche un ulteriore semplificazione per i comuni fino a 2mila abitanti. Con l’obiettivo di rendere più snello il Dup semplificato, il MEF, di concerto con il Viminale, ha approvato un decreto di aggiornamento del principio contabile applicato della programmazione del bilancio.

Il nuovo documento semplificato si articola in due parti:

  • la prima parte, relativa all' analisi della situazione interna ed esterna all' ente, analizza la condizione socio-economica, i servizi pubblici locali, il personale e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica;
  • la seconda parte, relativa agli indirizzi generali della programmazione, è collegata al bilancio pluriennale. L' analisi richiesta coinvolge gli indirizzi generali sulle entrate dell' ente come tributi e tariffe per la parte corrente, entrate straordinarie e indebitamento per il conto capitale.

Nella parte spesa, in sintesi, viene posta attenzione alla gestione corrente, relativa al funzionamento dell' ente, e alla gestione in conto capitale, che riguarda tutti gli investimenti compresi quelli in corso di realizzazione. A seguire, poi, troviamo l'analisi degli equilibri di bilancio e la gestione del patrimonio, con particolare attenzione agli strumenti di programmazione urbanistica e a quelli relativi al piano delle opere pubbliche e al piano delle alienazioni. L’iter si chiude enunciando gli obiettivi strategici di ogni missione attivata e gli indirizzi strategici del gruppo amministrazione pubblica.

Sul versante dei Comuni sotto i 2mila abitanti, il quadro viene ancor di più semplificato: se nella sezione descrittiva viene meno l' analisi relativa alla situazione socio-economica, in quella relativa alla programmazione non vengono richiesti gli obiettivi strategici per ogni missione. In sintesi, dunque, sarà necessario riportare le principali spese e le entrate previste per il loro finanziamento, l' analisi sulle modalità di offerta dei servizi pubblici locali, la programmazione urbanistica e dei lavori pubblici e tutti gli altri strumenti di pianificazione adottati dall' ente.