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12 Luglio 2018

Agcom: raddoppiati gli accessi alla banda ultra larga, 4,5 mln

Nel 2017 sono raddoppiati gli accessi alla banda ultralarga, che sono passati da 2,3 a 4,5 milioni. Lo ha detto il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, nella Relazione annuale al Parlamento, aggiungendo che gli accessi a banda larga su rete fissa sono aumentati di un milione.

“La crescente domanda di contenuti video online su rete fissa – ha proseguito Cardani – è alla base del sensibile incremento del consumo di banda e traffico dati (+30%). Il consumo dati da parte degli utenti è cresciuto in misura ancora maggiore (+48%) nella telefonia mobile”. Tanto che, proprio nella telefonia mobile, per la prima volta la spesa in servizi dati ha superato quella in servizi voce: insomma, con il cellulare si ‘chatta’ e si naviga sempre di più e si parla sempre di meno.

Fenomeno recente, spiega la Relazione annuale Agcom, è la crescita del numero di operatori che offrono servizi e contenuti audiovisivi a pagamento di un certo pregio (film, serie tv, eventi sportivi) esclusivamente su Internet, fruibili in streaming o in download. Fra questi, l’Autorità segnala Netflix, con 125 milioni di sottoscrittori a livello mondiale, di cui diverse migliaia in Italia dove è presente fin dall’ottobre 2015, e Amazon che nei primi mesi del 2017 ha fatto il proprio ingresso nell’offerta di contenuti audiovisivi a pagamento con il servizio Amazon Prime Video.

Dal lato dell’offerta, infatti, i processi di digitalizzazione delle piattaforme terrestri e satellitari, e più recentemente la diffusione delle reti a banda larga e ultra-larga “hanno favorito l’entrata di nuovi importanti competitori nazionali e internazionali nell’offerta di servizi televisivi, sia gratuiti sia a pagamento”. E dal lato della domanda “si è assistito a un’evoluzione dei modelli di consumo dei contenuti audiovisivi sempre meno vincolati al palinsesto e caratterizzati da un maggior grado di personalizzazione, nonché un’accresciuta disponibilità a pagare a fronte del progressivo ampliamento dell’offerta dei canali nel tempo fruibili, soprattutto a livello di singolo contenuto, a condizioni economiche sempre più accessibili”.