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24 Settembre 2018

Milleproroghe è legge, al Senato 151 sì e 93 no

Il decreto legge milleproroghe è stato approvato al Senato con 151 voti favorevoli, 93 contrari e due astenuti. Il provvedimento, convertito dal Senato dopo il passaggio alla Camera, ha ottenuto l'ok definitivo.

"Sui vaccini avete fatto tanto rumore per nulla", ha detto in Aula la senatrice dei 5 Stelle Alessandra Maiorino, difendendo il decreto milleproroghe dalle critiche delle opposizioni e annunciando l'intenzione di votare a favore. "Semplicemente si proroga ciò che già era previsto - ha continuato - e cioè la possibilità di presentare le autocertificazioni fino al 10 marzo 2019, e quindi non si vede perché prima questo era innocuo e ora improvvisamente è un pericolo pubblico". Poi sulle vaccinazioni ha detto: "Il nostro obiettivo è superare il decreto Lorenzin e lo faremo con un decreto parlamentare, seguendo l'iter previsto dalla nostra Costituzione". Ecco le misure:

 

VACCINI

Il testo stabilisce che per l’anno scolastico in corso resterà valida l’autocertificazione per la frequenza scolastica per materne e asili nido fino al 10 marzo 2019. La nuova norma da’ forza di legge alla circolare Grillo-Bussetti bocciata dai presidi perché non sufficiente a superare le disposizioni (e gli obblighi) del decreto Lorenzin. La validità dell’autocertificazione per le vaccinazioni viene quindi prorogata all’anno scolastico 2018/2019 e al calendario dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale 2018/2019 per agevolare la frequenza scolastica dei minori. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie dovrà essere presentata entro il 10 marzo 2019.

 

BANDO PERIFERIE

Il decreto differisce al 2020 (sospendendo la misura per il 2019) l’efficacia delle convenzioni sottoscritte dal governo Gentiloni con 96 sindaci di capoluoghi e Città metropolitane per un investimento complessivo di 1 miliardo e 600 milioni. Dopo la protesta dei sindaci, il premier Conte ha raggiunto un accordo con l’Anci per salvaguardare i progetti già in fase esecutiva: “La soluzione che intendiamo adottare – ha detto Conte – è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata”.

 

TEST INVALSI

Rinviato al 1 settembre 2019 l’obbligo suI test Invalsi in quinta superiore che da quest’anno doveva diventare requisito indispensabile per essere ammessi all’esame di Maturità. Il provvedimento non sopprime i test nell’ultimo anno delle scuole superiori ma fa si’ che la prova non sia requisito – fino all’anno scolastico 2019-2020 e dunque alla maturità del 2020 – per l’accesso all’esame di Stato. Dunque, le prove si faranno ma saranno non vincolanti ai fini dell’esame di Stato. Novità in arrivo anche sul fronte dell’alternanza scuola lavoro che si farà ma non sarà requisito per l’accesso alla maturità.

 

BANCHE

In arrivo una prima tranche di rimborsi per i risparmiatori vittime delle crisi bancarie. Potranno accedere alla procedura di ristoro accelerata i risparmiatori già destinatari di pronuncia favorevole adottata dall’Arbitro per le controversie finanziarie nonché quelli i cui ricorsi già presentati saranno decisi con pronuncia favorevole entro il 30 novembre 2018 dallo stesso Arbitro. Si potrà avanzare richiesta alla Consob per ottenere tempestivamente l’erogazione di un rimborso pari al 30% e con il limite massimo di 100 mila euro dell’importo liquidato. Le modalità per presentare le richieste saranno stabilite dalla Consob entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della norma e pubblicate sul sito Internet dell’Autorità. L’accelerazione dei rimborsi è legata alla necessità di risarcire tempestivamente almeno una parte del dovuto ai risparmiatori visto che viene ulteriormente prorogato al 31 gennaio 2019 il termine per adottare il decreto del presidente del Consiglio che stabilisce i requisiti, le modalità e le condizioni di accesso al Fondo di ristoro finanziario, con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021, previsto dalla legge di bilancio.

"Sui vaccini avete fatto tanto rumore per nulla", ha detto in Aula la senatrice dei 5 Stelle Alessandra Maiorino, difendendo il decreto milleproroghe dalle critiche delle opposizioni e annunciando l'intenzione di votare a favore. "Semplicemente si proroga ciò che già era previsto - ha continuato - e cioè la possibilità di presentare le autocertificazioni fino al 10 marzo 2019, e quindi non si vede perché prima questo era innocuo e ora improvvisamente è un pericolo pubblico". Poi sulle vaccinazioni ha detto: "Il nostro obiettivo è superare il decreto Lorenzin e lo faremo con un decreto parlamentare, seguendo l'iter previsto dalla nostra Costituzione". Ecco le misure:

 

VACCINI

Il testo stabilisce che per l’anno scolastico in corso resterà valida l’autocertificazione per la frequenza scolastica per materne e asili nido fino al 10 marzo 2019. La nuova norma da’ forza di legge alla circolare Grillo-Bussetti bocciata dai presidi perché non sufficiente a superare le disposizioni (e gli obblighi) del decreto Lorenzin. La validità dell’autocertificazione per le vaccinazioni viene quindi prorogata all’anno scolastico 2018/2019 e al calendario dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale 2018/2019 per agevolare la frequenza scolastica dei minori. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie dovrà essere presentata entro il 10 marzo 2019.

 

BANDO PERIFERIE

Il decreto differisce al 2020 (sospendendo la misura per il 2019) l’efficacia delle convenzioni sottoscritte dal governo Gentiloni con 96 sindaci di capoluoghi e Città metropolitane per un investimento complessivo di 1 miliardo e 600 milioni. Dopo la protesta dei sindaci, il premier Conte ha raggiunto un accordo con l’Anci per salvaguardare i progetti già in fase esecutiva: “La soluzione che intendiamo adottare – ha detto Conte – è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata”.

 

 

TEST INVALSI

Rinviato al 1 settembre 2019 l’obbligo suI test Invalsi in quinta superiore che da quest’anno doveva diventare requisito indispensabile per essere ammessi all’esame di Maturità. Il provvedimento non sopprime i test nell’ultimo anno delle scuole superiori ma fa si’ che la prova non sia requisito – fino all’anno scolastico 2019-2020 e dunque alla maturità del 2020 – per l’accesso all’esame di Stato. Dunque, le prove si faranno ma saranno non vincolanti ai fini dell’esame di Stato. Novità in arrivo anche sul fronte dell’alternanza scuola lavoro che si farà ma non sarà requisito per l’accesso alla maturità.

 

BANCHE

In arrivo una prima tranche di rimborsi per i risparmiatori vittime delle crisi bancarie. Potranno accedere alla procedura di ristoro accelerata i risparmiatori già destinatari di pronuncia favorevole adottata dall’Arbitro per le controversie finanziarie nonché quelli i cui ricorsi già presentati saranno decisi con pronuncia favorevole entro il 30 novembre 2018 dallo stesso Arbitro. Si potrà avanzare richiesta alla Consob per ottenere tempestivamente l’erogazione di un rimborso pari al 30% e con il limite massimo di 100 mila euro dell’importo liquidato. Le modalità per presentare le richieste saranno stabilite dalla Consob entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della norma e pubblicate sul sito Internet dell’Autorità. L’accelerazione dei rimborsi è legata alla necessità di risarcire tempestivamente almeno una parte del dovuto ai risparmiatori visto che viene ulteriormente prorogato al 31 gennaio 2019 il termine per adottare il decreto del presidente del Consiglio che stabilisce i requisiti, le modalità e le condizioni di accesso al Fondo di ristoro finanziario, con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021, previsto dalla legge di bilancio.