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18 Marzo 2019

STARTUP TUNISIA: LE ATTIVITÀ TECNICHE

per sitoLe prime attività tecniche del progetto Start up Tunisia si sono concentrate sulla conoscenza dei fabbisogni formativi di 15 start up selezionate ai fini del loro consolidamento e caratterizzazione. L’equipe di esperti (formata da rappresentanti del Consorzio Bio Marche, Università di Urbino, Cefa Onlus e Legautonomie), durante le missioni in Tunisia, hanno incontrato gli imprenditrici ed imprenditori nelle loro sedi ed intervistato le singole start up. Le informazioni raccolte attraverso le interviste sono confluite in un report condiviso contenente la definizione di un modello formativo e di assistenza tecnica, il ruolo dei partner nella gestione dei fabbisogni formativi e di accompagnamento tecnico delle start up e lo sviluppo di piani di azione per il raggiungimento dei risultati previsti (1. Conoscenza, consolidamento e  caratterizzazione di 15 Start Up già costituite; 2. Creazione di  15 nuove PMI del comparto agricolo, allevamento e trasformazione).

In particolare, è stata definita una lista dettagliata dei temi formativi per le 15 start up: 5 di queste avevano già ottenuto un finanziamento dal precedente progetto (Materre) e sono beneficiarie di un ulteriore finanziamento dal progetto Start up Tunisie; le restanti 10 start up sono, invece, nuove e sono in attesa di ricevere il finanziamento da Start up Tunisie.

Nel dettaglio 5 aziende operano nella produzione di miele e prodotti dell’arnia; 3 si occupano dell’estrazione di oli essenziali; altre 3 si occupano di servizi turistici e un’altra azienda si occupa di allevamento di pollame.

Tutte le start up registrano un basso e medio livello tecnico. La formazione e accompagnamento tecnico risulta essere centrale e rappresenta l’azione principale del progetto. Sono stati identificati tre principali ambiti formativi:

  1. Contabile amministrativo e fiscale;
  2. Tecnico, con riferimento alle tecnologie di produzione incluse le buone pratiche di prevenzione dei rischi igienico sanitari e la conversione all’agricoltura biologica;
  3. Commerciale ed economico (promozione, marketing, comunicazione)

La metodologia di formazione e accompagnamento delle start up coinvolgerà i partner tunisini (ente sviluppo agro pastorale del Nord Est e Istituto pastorale di Tabarka) per l’ambito formativo tecnico. Il Consorzio bio marche per le tematiche collegate alla prevenzione dei rischi igienico sanitari e la conversione al bio. Mentre per l’ambito formativo commerciale ed economico si procederà ad una formazione dei formatori da parte dei due partner italiani (Università urbino e Legautonomie).