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Il Cipe ha destinato 350 milioni di euro alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza antisismica degli edifici di edilizia residenziale pubblica e alla rigenerazione dei quartieri degradati. La Delibera n. 127 del 22 dicembre 2017 del Comitato interministeriale per la programmazione economica, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.87 del 14 aprile 2018. La riprogrammazione delle risorse seguirà una serie di priorità: Gli interventi dovranno essere coerenti con le policy dell’Unione Europea in tema di ambiente e sicurezza nell’edilizia pubblica. Si dovrà perseguire inoltre l’obiettivo “consumo suolo zero”, privilegiando il recupero edilizio ed urbano rispetto alla nuova edificazione. Le funzioni residenziali dovranno integrarsi con quelle extra-residenziali e nei quartieri degradati sarà incrementata la dotazione infrastrutturale. Saranno preferiti gli spazi flessibili e l’innovazione tecnologica secondo i principi dell’autosostenibilità. Imprescindibile infine l’adeguamento o il miglioramento sismico degli edifici. Gli interventi dovranno garantire l’efficientamento energetico degli edifici, l’innalzamento dei livelli di qualità dell’abitare attraverso il superamento delle barriere architettoniche e il miglioramento della sicurezza nell’utilizzo degli spazi.
Via libera alle smart road e alla sperimentazione su strada dei veicoli a guida automatica con la pubblicazione, ieri sera in Gazzetta Ufficiale, del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti previsto dalla Legge di Bilancio 2018. La legge scandisce interventi, tempi e tipi di strade interessate. Individua innanzitutto gli standard funzionali per realizzare strade più connesse e sicure che, grazie alle nuove tecnologie introdotte nelle infrastrutture stradali, possano dialogare con gli utenti a bordo dei veicoli, per fornire in tempo reale informazioni su traffico, incidenti, condizioni meteo, fino alle notizie turistiche che caratterizzano i diversi percorsi.
Vodafone e Open Fiber rafforzano la loro collaborazione nella banda ultra larga estendendo l'accordo, già attivo in 13 città cablate, a ulteriori 258 città italiane (per un totale di 271) comprese nei cosiddetti cluster A e B. 
Intervenuto alla tavola rotonda di chiusura del convegno “Italia a tutta fibra: scenari e prospettive dello stato della banda larga in Italia e nel mondo”, organizzato dall’agenzia di stampa Askanews e da Open Fiber con la collaborazione di Acea e Sirti, il Presidente di Open Fiber, Franco Bassanini, ha lanciato un messaggio inequivocabile: la banda ultralarga si fa con reti in fibra al cento per cento, non col rame, e, qualunque forma prenderà il prossimo governo, il progetto per connettere tutta l’Italia alle reti di comunicazione del futuro deve andare avanti.
Dopo i bandi del 3 giugno e dell’8 agosto 2016, con la pubblicazione del terzo bando di gara e con uno stanziamento pubblico di 103 milioni di euro, ha inizio la costruzione della rete pubblica per la banda ultra larga in Puglia, Calabria e Sardegna. Parliamo di oltre 378 mila i cittadini interessati dagli interventi previsti nel terzo bando e più di 296 mila le unità immobiliari negli 882 comuni coinvolti. 
Sono partiti i primi cantieri e altri ne seguiranno nel corso dell'anno, sulla copertura della banda ultra larga in Emilia-Romagna. Il punto lo fa oggi pomeriggio Dimitri Tartari, coordinatore dell'Agenda digitale della Regione, intervenendo alla scuola di Ingegneria a Bologna al convegno "Lo sviluppo delle reti di telecomunicazione per la completa digitalizzazione del territorio", promosso da Federmanager. Nel momento in cui l'azienda telematica di viale Aldo Moro, Lepida spa, compie 10 anni, "la situazione in Emilia-Romagna e' in divenire", illustra Tartari. 
Monsieur le Président du Parlement européen, Monsieur le Président de la Commission européenne, Mesdames et Messieurs les Ministres, Mesdames et Messieurs les Commissaires, Mesdames et Messieurs les Députés, Je suis très heureux et très honoré de répondre à votre invitation en cette journée, Monsieur le Président, pour pouvoir, comme vous l’avez rappelé à l’instant, échanger librement sur la situation de notre Europe dans un contexte tout particulier. Echanger librement parce que les propositions, les discours, je les ai faits il y a maintenant plusieurs mois, en particulier à La Sorbonne, et c’est ce temps d’échange qui me paraît aujourd'hui indispensable dans ce lieu où vous faites vivre chaque jour notre Europe dans ses sensibilités diverses, ses divergences et ses convergences, en construisant les indispensables compromis qui la font avancer.
Il ministero dell’Interno ha diramato una nota che annuncia la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che assegna contributi ai Comuni per interventi di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. In data 16 Aprile 2018, si è provveduto a predisporre il pagamento del primo acconto, pari al 20% del contributo, agli enti in regola con la trasmissione delle certificazioni come previsto dall’art. 161 del T.U. 267/2000.
In coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2020 il governo italiano ha approvato la “Strategia italiana per la banda ultralarga”. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, ricordiamo, il governo Italiano, e in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, ha affidato alla società Infratel l’emanazione di bandi per fornire Internet alle popolazione dei territori considerati “a fallimento di mercato”. Dopo le prime due gare che hanno interessato 17 regioni, 6 regioni nel primo bando Open Fiber e 11 regioni nel secondo, è arrivata la terza gara che prevede la cablatura di Puglia, Calabria e Sardegna. Il bando però è stato interrotto dalla Regione Calabria che ha rifiutato di stipulare della convenzione con il MISE, ritenendo esagerata la cifra di 40 milioni di euro per la cablatura di solo 123mila unità immobiliari, cercando di evitare così un inutile spreco di risorse per le finanze pubbliche.
Il Dipartimento Agricoltura e Risorse agroalimentari ha pubblicato due nuovi bandi del PSR Calabria 2014/2020, entrambi rivolti ai Comuni calabresi con popolazione inferiore a 5000 abitanti che siano dotati di un PSC, Piano di Sviluppo dei Comuni e dei servizi comunali nelle zone rurali. Il primo bando riguarda "Interventi per la crescita digitale nelle aree rurali", ed è rivolto alle piccole amministrazioni comunali delle aree rurali che intendano implementare le tecnologie informatiche ed ampliare la capacità di fruizione dei servizi digitali da parte dei cittadini, favorendo così l’accesso alla fornitura di servizi pubblici online, con l’obiettivo di colmare il ritardo nell’utilizzo delle tecnologie informatiche. 
Lo scorso 6 aprile Legautonomie e UPI hanno firmato un protocollo d'intesa che impegna le due associzioni a collaborare al fine di intraprendere iniziative comuni volte ad accelerare la caratterizzazione delle Province quali “case dei comuni”, nonché avviare una fase di collaborazione, anche tramite l’apporto della società partecipata Leganet, in alcuni territori, individuati e concordati con UPI e con gli enti interessati, tramite sperimentazione di piattaforme di gestione associata di determinate funzioni e servizi locali.
Via libera del consiglio dei ministri, con alcune osservazioni, al contratto degli enti territoriali e della sanità. Il testo ora torna all'Aran, per adeguarlo ai rilievi del ministero dell'Economia condivisi dal ministero della Funzione pubblica, poi sarà la volta della Corte dei conti per il visto che permette la firma definitiva. Contemporaneamente si registrano passi avanti anche per il decreto di Palazzo Chigi che deve avviare la stabilizzazione dei precari della ricerca. Ieri la ministra per la PA Marianna Madia ha annunciato di aver firmato il provvedimento, già sottoscritto anche dal titolare dell'Economia Pier Carlo Padoan.  Dovrebbe arrivare nelle prossime ore anche la firma di Istruzione, Ambiente e Salute al testo che destina i fondi (sono circa 13 milioni quest'anno e 57 dal prossimo anno) per le stabilizzazioni, che lo ricordiamo necessitano del correttivo annunciato alla circolare sui fondi per gli stipendi integrativi.
Dopo il via libera arrivato nei giorni scorsi dal Comitato banda ultralarga (Cobul), è stato pubblicato e messo a consultazione il Piano degli investimenti nelle aree grigie del Paese. Si tratta della seconda fase di attuazione della Strategia Italiana per La Banda Ultralarga che vede  il Governo impegnato, già dallo scorso anno, negli interventi nelle cosiddette aree bianche, cioè quelle a fallimento di mercato. Le aree grigie sono quelle in cui la presenza di un operatore di rete privato non consente di raggiungere un’offerta in linea con le attese né si riscontra l’intenzione ad investire da parte di imprese private nei prossimi tre anni, per il potenziamento dei servizi.
Nel corso del 2017 sono stati sciolti 21 consigli comunali per infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata. Il fenomeno è diffuso soprattutto nelle regioni meridionali, ma negli ultimi anni sono in crescita i casi di scioglimento di enti al Nord: lo scorso anno è toccato al Comune di Lavagna (Genova), mentre c'è stato un accesso a quello di Seregno (Monza e Brianza). Lo rileva l'ultima Relazione del ministro dell'Interno sull'attività delle Commissioni per la gestione straordinaria degli enti sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso.
Le Marche avviano la sperimentazione del progetto SINFI, ovvero il nuovo Catasto delle infrastrutture, cui tutti i Comuni a breve saranno chiamati a operare quotidianamente. L’obiettivo è favorire la condivisione delle infrastrutture già esistenti, in particolare nel sottosuolo, per ottimizzare la progettazione e lo sviluppo della banda ultralarga e migliorare il processo di manutenzione delle stesse. Il catasto del sotto e soprasuolo, così come concepito secondo il principio del “digital first”, è infatti prima di tutto uno strumento di coordinamento e trasparenza per la nuova strategia per la banda ultralarga, perché non si limita solo a favorire la condivisione delle infrastrutture mediante una gestione ordinata del sotto e sopra suolo e dei relativi interventi, ma diventa il "cruscotto" che gestisce con efficienza e monitora tutti gli interventi descritti. Un sistema informativo nazionale gestito in forma federata, dunque, che offra una mappatura di tutte le infrastrutture abilitanti le varie utility. Banda ultralarga, al via sperimentazione progetto per il nuovo Catasto infrastrutture
E’ stata presentata ieri nella Sala Koch di Palazzo Madama la Relazione conclusiva della Commissione parlamentare antimafia, presieduta dall’On. Rosy Bindi. Sono state svolte 245 sedute in sede, 30 riunioni dei comitati di lavoro, per un totale di 315 audizioni e 104 missioni in Italia e all’estero.  La relazione della Commissione si sofferma in particolare sulle disposizioni del Nuovo Codice degli Appalti volte ad accrescere le garanzie di legalità delle procedure di gara, delle quali andrà accuratamente verificata, attraverso un puntuale monitoraggio della legge, la reale efficacia nel contrastare i fenomeni di infiltrazione mafiosa e di corruzione.
Con una Circolare datata 19 marzo 2018, il Ministero dell'Interno (Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Ufficio per l'Amministrazione Generale) interviene con alcune "indicazioni operative" sul tema della distanza minima dai luoghi sensibili di sale gioco (vlt), sale Bingo e licenze per l'attività di scommesse. La competenza in tema di autorizzazione che abilita all’esercizio della raccolta di scommesse su competizioni sportive e su eventi non sportivi, alla gestione di sale bingo e, infine, all’installazione di apparecchi da gioco di tipo Videolottery (VLT) spetta infatti al Questore.
Lo scorso 28 febbraio 2018 le Regioni di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno sottoscritto tre distinti accordi preliminari con il Governo nazionale per il riconoscimento di forme e condizioni particolari di autonomia. Le premesse dei patti sono comuni a tutte le Regioni e il primo riferimento va al principio di leale collaborazione e al carattere unitario ed indivisibile della Repubblica.
Le recenti elezioni politiche sono state davvero sconvolgenti. Se nel 1994 registravamo la scomparsa di tutti i partiti che avevano segnato 50 anni di vita repubblicana,  questa volta registriamo il drastico fine corsa dei soggetti nati dalla stagione che appunto si aprì in quell'anno: l'Ulivo/PD da un lato e Forza Italia /Pdl dall'altro. Questi soggetti potranno anche sopravvivere ma non saranno mai più gli stessi. Sono elezioni dove la dimensione politica locale è apparsa rimanere ai margini e i responsabili politici locali  sono sembrati in questo contesto irrilevanti. Eppure mai elezioni sono state caratterizzate da un dato  tanto prevalente : fenomeni globali capaci di scaricare  i loro effetti nella dimensione strettissima del quartiere, del caseggiato, della famiglia, capaci di cambiare l’idea di democrazia nelle persone.
Sono quasi 900 mila le persone che hanno beneficiato di misure di contrasto alla povertà nel primo trimestre del 2018. E' quanto emerge dall'Osservatorio statistico sul Reddito di Inclusione (REI) presentato da INPS e Ministero del Lavoro.  Nei primi tre mesi del 2018 sono state 870 mila le persone che hanno avuto accesso a sussidi nazionali o regionali, con sette beneficiari su dieci residenti nelle Regioni del Mezzogiorno, Campania, Calabria e Sicilia in testa. In base ai dati presentati da INPS e Ministero del Lavoro, 110 mila famiglie per un totale di 316.693 persone sono state coinvolte dal Reddito di Inclusione (REI), lo strumento operativo da gennaio che combina un aiuto economico mensile con servizi di accompagnamento al lavoro e per il superamento della situazione di marginalità del nucleo familiare. Altre 476.868 persone hanno invece ottenuto il SIA, il Sostegno per l'inclusione attiva, cui è subentrato da quest'anno il REI come unica misura nazionale di contrasto alla povertà.
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