Il dossier che pubblichiamo è stato curato dai Servizi Studi del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Le proposte di legge di riordino adottate dalle giunte regionali costituiscono l’inizio di un percorso complesso che richiede il coinvolgimento delle Province e dei Comuni nonché dei rispettivi sistemi e organi di rappresentanza istituzionale. Nonostante l’eterogeneità e la genericità di molte proposte regionali di riordino, Legautonomie ha cercato di procedere ad una valutazione e ad un confronto delle stesse. In allegato il dossier aggiornato a settembre 2015.
Il Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”, con l’art. 3, co. 1 lettera r), ha inserito nel Titolo VIII – Enti locali deficitari o dissestati – del D. Lgs. 267 del 18 agosto 2000 (il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali o TUEL), l’art. 243-bis che prevede un’apposita procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per gli enti nei quali sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario. Si tratta di una terza fattispecie che si aggiunge alle situazioni, elencate dagli artt. 242 e 244 del TUEL, di Enti in condizioni strutturalmente deficitarie ed Enti in situazioni di dissesto finanziario. La procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, disciplinata dai nuovi articoli 243-bis, ter e quater del TUEL, si inserisce, quindi, in un sistema in cui sono prefigurate, in una graduale articolazione, le situazioni di precarietà delle gestioni amministrative ed in parallelo i rimedi per farvi fronte.  
Il personale dei Comuni italiani continua a diminuire. Nell’ultimo triennio hanno fatto segnare il segno meno sia le cifre riguardanti il calore assoluto, sia quelle sul rapporto medio di dipendenti per numero di cittadini, sia il costo per unita’ di personale. E’ quanto emerge dal terzo Rapporto annuale sul Personale di ANCI-Ifel, dal quale risulta in particolare che il numero totale del personale delle amministrazioni comunali, inclusi dirigenti, segretari comunali e direttori generali, era di 450.337 nel 2010, mentre i dati Mef ci dicono, per l’ultimo anno disponibile (2012) che si e’ scesi di oltre 26.000 unita’, a 424.214.
L'Autorità Nazionale AntiCorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni ha pubblicato il "Rapporto sul primo anno di attuazione della legge n. 190/2012". Il dossier offre un primo bilancio dello stato di attuazione della normativa anticorruzione, riportandone le prime concrete evidenze attraverso l'analisi dell'attività dei soggetti coinvolti, evidenziandone luci e ombre e offrendo possibili proposte di miglioramento. In allegato il rapporto dell'ANAC.
Sono più 160 i Comuni che hanno già sottoscritto il "Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo", promosso da Terre di Mezzo e Legautonomie, con cui gli amministratori chiedono di avere più poteri di programmazione, controllo e ordinanza per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo e limitare le conseguenze sociali sui territori che amministrano. Legautonomie e Terre di Mezzo hanno affiancato alla diffusione del manifesto il lavoro di scrittura - da parte di un team di esperti che coinvolge costituzionalisti, sindaci e assessori - di una legge quadro nazionale di iniziativa popolare sul gioco d’azzardo.  
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