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“Campli è uno dei comuni colpiti dal terremoto, è uno dei comuni del cratere ed è di straordinaria importanza dire grazie a chi ha lavorato a Open Fiber, ai suoi ingegneri, ai suoi tecnici, alle maestranze nei cantieri senza i quali non si fanno queste operazioni e queste innovazioni, dirgli grazie perchè lo hanno fatto esattamente qui”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in occasione dell’inaugurazione del cantiere aperto da Open Fiber nell'ambito del primo bando di gara di Infratel per la banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato.
«Per le aree grigie, dove risiede la larga maggioranza delle imprese italiane, c’è un’interlocuzione con la Commissione europea sugli incentivi ammissibili» ha riferito la scorsa settimana il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda rispondendo al question time alla Camera. E ancora: «si sta verificando anche l’efficienza sulla base dei benchmark di mercato: questa è attualmente la fase, non possiamo procedere finché la Commissione non avrà definito qual è il modello implementabile, riteniamo di riuscirlo a fare nei prossimi due mesi».
La Regione Liguria ha in programma a Genova il giorno 22 novembre 2017 presso la sede regionale di Via Fieschi 15, un evento informativo rivolto a tutti i comuni della regione sul Piano nazionale Banda Ultra larga. L’obiettivo del Piano è quello di portare la connettività a 100 megabit in tutto il territorio nazionale, con una attenzione particolare ai comuni che rientrano nelle aree cosiddette a fallimento di mercato.
Articolo a firma di Fabrizio Pezzani, Ordinario di Economia aziendale Università Bocconi
Dopo i primi due bandi di gara, che hanno coinvolto 16 regioni e la provincia autonoma di Trento, è stato avviato l’iter per il terzo avviso Infratel  previsto dal Piano strategico nazionale al fine di poter garantire la banda ultra larga nelle cosiddette aree a fallimento di mercato.
Il Report 2017 sulle reti e i servizi di nuova generazione intende analizzare il livello di sviluppo digitale raggiunto dall’Europa e dall’Italia nell’ottica di possibili azioni da mettere in campo per accelerare il coinvolgimento dei cittadini nei processi di digitalizzazione, rafforzando altresì la competitività delle imprese in uno scenario sempre più caratterizzato dai processi di rapida evoluzione.
Il Piano Banda Ultralarga (BUL) punta a coprire l’intera popolazione italiana con connessioni ultraveloci a 30 e 100 MB al secondo. Per raggiungere questo obiettivo, il Governo e gli operatori di telecomunicazioni hanno avviato ingenti piani infrastrutturali che prevedono una diffusione capillare delle reti in fibra ottica: si tratta di interventi che riguardano praticamente tutti i Comuni, chiamati quindi a fornire le autorizzazioni agli scavi e a controllare l’esecuzione dei lavori. In particolare, sono stati da poco avviati gli interventi per la realizzazione della rete pubblica nelle aree a “fallimento di mercato”, quelle cioè dove gli operatori non avrebbero investito autonomamente: a regime, saranno interessati circa 7.700 Comuni.
Si è aperta il 2 ottobre la consultazione pubblica del Piano di completamento degli interventi nelle aree bianche delle regioni Calabria, Puglia e Sardegna, interessate dal terzo bando Infratel Dopo i primi due bandi di gara, che hanno coinvolto 16 regioni e la provincia autonoma di Trento, è stato avviato l’iter per il terzo avviso Infratel  previsto dal Piano strategico nazionale al fine di poter garantire la banda ultra larga nelle cosiddette aree a fallimento di mercato.
Assicurare connessioni Internet ad alta velocità a tutte le abitazioni, ai siti pubblici, alle attività produttive e di servizio, nelle aree urbane come nelle zone dell’entroterra. Guarda a questo la strategia per la cosiddetta “broadband”, compresa negli obiettivi dell’Agenda digitale europea. E’ il punto d’appoggio di una nuova visione dell’Italia che investe in infrastrutture a prova di futuro e grazie allo sviluppo dei servizi si trasforma in una società digitalizzata pienamente inclusiva. E di questo ha parlato l’assessore regionale degli Affari generali, Filippo Spanu, intervenendo alla prima Conferenza nazionale sul piano di diffusione della banda ultralarga organizzata, a Modena, dalla nell’ambito del festival “After-futuri digitali”. Nel corso di una tavola rotonda, Spanu ha illustrato il progetto, ormai in fase avanzata, teso a garantire a tutti i cittadini sardi il diritto alla piena cittadinanza digitale, un diritto fondamentale da promuovere e tutelare.
La regione sarà totalmente digitale nei prossimi tre anni: da Rimini a Piacenza sono già partiti cantieri per 255 milioni di euro di investimenti. Una grande sfida, certo, ma anche una vera e propria rivoluzione che migliorerà il modo di vivere, lavorare e conoscere dei cittadini, interessando i settori della scuola, dell’impresa, della Pubblica amministrazione.
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