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E’ di 300 milioni di euro il plafond per la Sicilia di Agenda digitale e 232 milioni sono destinati alla banda ultralarga. Al 31 dicembre 2018 la giunta regionale ha certificato la spesa di 75 milioni per la banda ultra larga coprendo 142 Comuni siciliani; l’obiettivo finale è di dare copertura a tutti i 390 comuni dell’isola. I dati sono stati forniti nell’ambito della riunione a Palermo della Commissione Sedec del Comitato europeo delle Regioni (CdR), organizzata dal vice presidente della Regione siciliana Gaetano Armao, che ha affrontato proprio il tema di Agenda digitale.
Consentire una conoscenza più approfondita dei territori e delle loro realtà economico-sociali, individuando punti di forza e criticità: queste le finalità del Bes, l'indicatore di Benessere equo e sostenibile che il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, propone venga introdotto anche nei Comuni, facendo seguito a quanto fatto finora per Province e Città metropolitane. Occasione per avanzare la richiesta è stato il convegno 'Bes, la spinta dei territori per li sviluppo e la sostenibilità dell'Italia', tenutosi presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Bes, ha ricordato Ricci, "può essere uno strumento utile per prendere decisioni politiche perché consente il superamento della programmazione economica basata finora soltanto sul Pil".
Ceriscioli: “imprimere un nuovo passo alla realizzazione della infrastruttura per favorire la diffusione delle connessioni veloci”.
"Ridiamo dignità alla funzione di amministratore. Diamo un segale chiaro. Sosteniamo la proposta di legge già presentata. I presidenti di provincia, che hanno tante responsabilità e devono tanto impegnarsi, non possono andare avanti facendo volontariato, hanno diritto ad un'indennità pari a quella dei sindaci del capoluogo di provincia. E i sindaci, comunque, devono veder riconosciuta un'indennità di almeno millecinquecento euro". Questo l'appello rivolto al sottosegretario Candiani dal presidente di Legautonomie Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, che è intervenuto all'assemblea nazionale dell'Upi.
Con l’Ordinanza n. 207/2019, la Corte di cassazione, sezione I civile detta principi sul risarcimento del danno da violazione della privacy che sono rilevanti anche per il trattamento dei dati operato dalle Pubbliche amministrazioni. Il caso Il ricorrente, iscritto in centrale rischi e impossibilitato a ottenere dei finanziamenti, si era visto riconoscere dal Tribunale solamente il danno non patrimoniale.
Il decreto legge Semplificazioni, uscito dal Consiglio dei ministri il 12 dicembre, è stato approvato in prima lettura al Senato e ora passa all’esame della Camera. Tra le misure introdotte alcune riguardano la posa dei cavi per Internet a banda larga che viene semplificata tagliando, ad esempio, il termine per il parere del soprintendente sulla posa dei cavi. Per l’installazione di reti di comunicazione elettronica, infatti, l’autorizzazione del soprintendente sarà rilasciata in 90 giorni invece degli attuali 120 giorni.
"Legautonomie lancia la rete dei Comuni europei! Rilanciamo l'appello di Prodi, la bandiera dell'Europa sulle finestre e sui balconi per il 21 marzo. I sindaci e i comuni diventeranno protagonisti, distribuendo bandiere in ogni piazza". Lo scrive su twitter il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci.
Novità sullo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione della banda ultralarga in Italia, con particolare attenzione allo sviluppo sul territorio e alle problematiche relative ai permessi dei cantieri.
“La due giorni a Bruxelles, che annota la partecipazione di oltre trentacinque sindaci marchigiani, è senza dubbio un’esperienza da ripetere anche in futuro, coinvolgendo anche gli amministratori dei Comuni aderenti a Legautonomie” lo ha detto il Tesoriere di Legautonomie e sindaco di Offida, Valerio Lucciarini, che ha partecipato all’iniziativa promossa dalla Regione Marche a Bruxelles, con al centro la transizione energetica e la sostenibilità ambientale.
"E' un peccato che Alleanza contro la povertà, con le 39 associazioni che rappresenta, non sia stata coinvolta nella fase preparatoria del decreto”.  Sono le parole del  Portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà che è stato ascoltato in audizione ieri 5 febbraio presso l’XI Commissione del Senato. In allegato la posizione dell'Alleanza illustrata in audizione.
“Condivido la posizione di Beppe Sala, non serve un nuovo centralismo regionale. Anzi, dopo il referendum, serve un disegno istituzionale organico che tenga insieme autonomia solidale e aggregazione delle regioni, nuove province case dei comuni, e i comuni più forti”. Lo scrive su twitter il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che chiarisce: “Quando parlo di autonomia solidale mi riferisco al modello proposto dall'Emilia Romagna e da Stefano Bonaccini, unico modello fattibile e che non tende al centralismo”.
E’ stato pubblicato sul portale dedicato al Piano strategico Banda Ultra Larga l’elenco che fa il punto sullo stato dell’arte del progetto BUL  al 24 gennaio 2019. A seguito della firma del contratto di concessione tra Infratel e Open Fiber di Giugno e Novembre 2017, è stata avviata l’attività di progettazione definitiva per i comuni di tutte le fasi , la verifica della progettazione esecutiva e il successivo avvio di lavori ove siano state ottenute le autorizzazioni necessarie dagli Enti competenti.
La Corte ha ulteriormente affermato che non si può escludere che «singoli profili della disciplina della conferenza di servizi siano riconducibili alla competenza legislativa statale in materia di determinazione dei livelli essenziali» (sentenza n. 246 del 2018), coerentemente con quanto disposto dal citato art. 29, comma 2-quater, della legge n. 241 del 1990. legislatore regionale – escludendo dalla conferenza la valutazione dell’organo politico inscindibilmente legata alla determinazione da assumere, in quanto quest’ultima “presuppone o implica” la prima – si pone in una logica che, lungi dal potenziare o sviluppare il disegno di semplificazione e accelerazione definito dal legislatore statale, finisce con il vanificare il senso stesso della conferenza e l’efficacia della sua determinazione conclusiva. In base alla previsione regionale contestata, infatti, la decisione dell’organo di indirizzo politico mantiene la sua autonomia e può arrivare a stravolgere, dall’esterno, l’esito della conferenza, giacché le valutazioni espresse da detto organo (siano esse assunte prima o dopo lo svolgimento della conferenza) prevalgono su quelle degli altri partecipanti. Così disponendo, il legislatore lombardo assegna alla decisione dell’organo di indirizzo politico (estrapolata dalla conferenza di servizi) un valore diverso e maggiore rispetto a quello delle valutazioni espresse dalle altre amministrazioni competenti.
“Il RdC incrementa sensibilmente i fondi destinati a coloro i quali vivono in povertà. È il più ampio trasferimento di risorse per la lotta alla povertà mai effettuato in Italia. In concreto, ciò permetterà a molti di poter sostenere spese fondamentali per la propria vita quotidiana. Si tratta di un risultato assai positivo”.
Nel 2018 il mercato dei Viaggi in Italia, ossia gli acquisti degli italiani nel nostro Paese o all’estero, e quelli dei turisti stranieri in Italia – vale 58,3 miliardi di euro, con un incremento del 2% rispetto al 2017. La crescita è generata principalmente proprio dalla componente digitale che, con un valore complessivo di quasi 14,2 miliardi di euro, fa segnare un aumento dell’8% rispetto a dodici mesi fa, mentre la componente tradizionale cresce dell’1% e raggiunge quota 44,1 miliardi. L’export turistico, cioè la spesa dei turisti stranieri nel nostro Paese, sfiora i 22 miliardi di euro, segnando un incremento del +5%. Sono questi alcuni dati presentati oggi a Milano durante la settima edizione dell'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano, una ricerca volta a delineare l’impatto e le principali tendenze del digitale sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta di servizi turistici.
Si è svolto presso la Sala Consiliare di Gubbio un incontro preliminare per la Conferenza di Servizi prevista per l’11 febbraio per l’attuazione del Piano Nazionale Banda Ultra Larga (BUL). Presenti i rappresentanti dei Comuni di Gubbio (capofila), Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo e Valfabbrica. Sono stati illustrati i passaggi che porteranno all’attivazione anche in questa zona dell’Umbria della piena connettività ultraveloce in tutte le case, le aziende e le sedi della pubblica amministrazione, con una risposta di qualità per i cittadini e per le imprese, in termini di servizi e di competitività, con vantaggi rilevanti anche per lo sviluppo economico e per la qualificazione dell’offerta turistica.
Legautonomie sostiene la battaglia degli amministratori locali che chiedono con forza la modifica del Dl Sicurezza. Il decreto 113/2018 contiene norme di dubbia legittimità costituzionale, pone seri problemi applicativi creando un grave conflitto tra le nuove norme e vecchie norme, e aumenterà l'insicurezza e il disagio nelle nostre città, spingendo in clandestinità coatta moltissime persone.
Cooperative create per mantenere viva la tradizione popolare, ma anche per rilanciare luoghi straordinari che rischiano altrimenti di restare abbandonati. Un'idea semplice ma che appare sempre di più come la ricetta vincente per tutelare territori che si spopolano e si impoveriscono. Venticinque progetti rivolti al turismo slow, al recupero di edifici abbandonati per un utilizzo sociale e alla valorizzazione di antiche filiere, il tutto grazie alla banda ultralarga che ha raggiunto questi territori. E' il caso di Pracchia, frazione di montagna di Pistoia lungo la vecchia linea ferroviaria che raggiunge Bologna attraverso Porretta, dove si pensa di recuperare la ex scuola e la ex stazione della ferrovia, che potrebbe diventare il punto di snodo per il turismo sulle due ruote e quello escursionistico.
Introdurre un'indennità' minima, pari a 1.500 euro netti, per tutti i sindaci, facendo salve ovviamente le retribuzioni più cospicue di quelli delle grandi città. E' la proposta presentata oggi, 17 gennaio, alla Camera dal Pd e dalla Lega delle Autonomie, sottoscritta anche da amministratori locali di altre forze politiche. Il pdl, costituito di soli tre articoli, interviene sul decreto legislativo 267 del 2000, fissando a 1.500 euro netti l'indennità' di funzione minima dei sindaci, ma chiede di modificare anche la legge del 2014 che disciplina le indennità dei presidenti di provincia, dopo la riforma. Nel secondo caso, viene chiesto di introdurre per i presidenti di provincia la stessa indennità del sindaco del capoluogo della provincia stessa."Non e' possibile - ha affermato il sindaco Dem di Pesaro e neopresidente di Legautonomie Matteo Ricci - continuare con la demagogia degli ultimi anni, quando si parla di amministratori locali. Il sindaco e' la figura istituzionale con le maggiori responsabilità e coi maggiori carichi di lavoro, e questo vale anche per i piccoli comuni. Sarebbe un grande segno di attenzione e di lungimiranza da parte del Parlamento, e lo stesso vale per i presidenti di provincia, che oggi svolgono il proprio ruolo da volontari. Dobbiamo aprire un dibattito serio - ha concluso - sulla questione, e speriamo che il Parlamento e il governo possano ascoltare la nostra voce e calendarizzare questa proposta".   
Legautonomie è fra le associazioni che hanno fondato l'Alleanza Contro la Povertà il cui lavoro ha portato al varo del Rei. Ancorché finanziato in misura assolutamente inadeguata quella misura ha rappresentato il primo passo verso una politica universalistica di contrasto alla povertà assoluta e alla presa in carico dai Comuni di persone in condizioni di fragilità da sostenere non solo economicamente ma anche nella definizione di un percorso verso l'inserimento nel mondo del lavoro. Il Decreto che il Governo sta andando ad approvare poteva essere una opportunità straordinaria se avesse soddisfatto una di queste  due condizioni: incrementava le risorse a sostegno del Rei senza modificarne la struttura consentendo così di ampliare significativamente la platea dei beneficiari e l'efficacia delle azioni di presa in carico, oppure confermava il Rei e lo affiancava con una misura non di tipo sociale ma strettamente lavoristica tesa a sostenere le figure più fragili nel percorso di immissione nel mercato del lavoro.
Una proposta di legge per la dignità degli amministratori. Giovedì 17 gennaio Legautonomie presenta alla Camera dei Deputati la proposta di legge che prevede una decorosa indennità per i Sindaci e l'indennità per i Presidenti di Provincia. "Questa è la prima delle tante cose che faremo nei prossimi mesi - spiega Matteo Ricci, il nuovo presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro - è una battaglia fondamentale, perché non è degno per un amministratore fare il sindaco di un piccolo comune con stipendi che non ti consentono di farlo, come non è degno per un amministratore fare il Presidente della Provincia senza indennità. Questa è la proposta che sosteniamo e che presenteremo giovedì alla Camera - spiega Ricci - e che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, con iniziative che metteremo in campo in tutto il Paese, cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di sindaci e amministratori". Alla conferenza stampa intervengono Matteo Ricci, presidente nazionale Legautonomie e sindaco di Pesaro, Claudio Mancini, deputato e primo firmatario della proposta di legge, Serse Soverini deputato Gruppo Misto, e Gian Mario Fragomeli, deputato Pd.   Per accreditarsi scrivere a: ufficiostampa@legautonomie.it
Si è svolto oggi  un incontro del Comitato di indirizzo e monitoraggio Infratel, istituito allo scopo di verificare gli obiettivi prefissati nel Piano Banda Ultra Larga (BUL). Tra i partecipanti alla riunione il dott. Marco Bussone, Presidente dell’UNCEM, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, che ha discusso con il Comitato sulla realizzazione di progetti finalizzati a superare il digital divide nelle comunità montane e favorire, attraverso l’adozione di servizi di nuova generazione, la crescita e lo sviluppo sociale ed economica dei suddetti territori.
Legautonomie sostiene la battaglia degli amministratori locali che chiedono con forza la modifica del Dl Sicurezza, che contiene norme di dubbia legittimità costituzionale sotto vari profili, e per questo ha inviato a tutti i comuni associati un ODG che invita il sindaco ad aderire e sostenere l’iniziativa intrapresa dai molti sindaci italiani volta a risolvere i conflitti normativi e il contrasto con i principi Costituzionali sollevati dalla entrata in vigore del dl n.113 del 4 ottobre 2018, a promuovere ogni iniziativa volta ad interpellare la Corte Costituzionale o altro organismo competente in materia di diritti umani, a promuovere e aderire ad ogni iniziativa che il Consiglio delle Autonomie Locali potrà intraprendere in questo senso e a chiedere, aderire e sostenere l’azione di ricorso alla Corte Costituzionale su iniziativa della Regione.  In allegato l'odg.
La connessione Internet annaspa nelle campagne italiane per la carenza di infrastrutture fisiche. In Italia infatti solo il 4,4% della popolazione ha una connessione a 100 Mbps (siamo al 24% nell’Unione Europea) e solo il 41,7% a 30 Mbps (76% in Ue). E’ quanto emerso all’incontro Grow! promosso da Agrinsieme - che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Agroalimentare - apertosi con la presentazione di uno studio realizzato da Nomisma per Agrinsieme, e dedicato al tema “Il sistema infrastrutturale a servizio dell’agricoltura italiana”, che ha analizzato l’importanza delle infrastrutture materiali e immateriali per la competitività dell’agricoltura italiana nel contesto comunitario e globale, con particolare riferimento ai collegamenti, ai trasporti, alla digitalizzazione e al sistema idrico.
Il Corso nasce dal comune interesse e dalla comune sensibilità degli enti organizzatori (Scuola Sant’Anna e Legautonomie Associazione di enti locali) alla formazione della classe dirigente che oggi amministra il livello comunale di governo e che domani potrebbe essere chiamata ad amministrare il Paese.
La Regione Marche, consapevole dell’importanza che il tema del digitale sta assumendo nel contesto sociale ed economico, ha intenzione di rafforzare le azioni a supporto dell’Agenda Digitale Marche e del Piano Banda Ultra Larga in particolare.
"Facciamo un'operazione verita'. Il governo giallo-verde ha fatto copia-incolla del decreto fatto dal governo Gentiloni. Abbiamo visto le reazioni allora del M5S sul caso Mps", ha detto il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci nel corso della trasmissione Agora' su Rai 3 questa mattina.
Ed è ancor più penoso il twit di Salvini di stamattina. In pratica fa alleanze con coloro che non sono solidali con l'Italia.
Sono quasi mille e duecento i cantieri aperti nell’ambito delle prime due gare Infratel/Open Fiber per la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga nelle cosiddette aree bianche del Paese, ovvero quelle definite a fallimento di mercato. Esattamente sono 1.174 i cantieri aperti nel 2018 di cui 977 in fibra ottica e 197 di tipo wireless (FWA).
Contro il DL Sicurezza si muovono le Regioni. Dopo Toscana ed Emilia-Romagna che hanno già deliberato il ricorso alla Consulta, anche l'Umbria, il Piemonte e la Sardegna sono pronte a compiere lo stesso passo: nelle prossime ore porteranno in giunta la proposta. Calabria e Basilicata lo stanno valutando. Così come il Lazio di Nicola Zingaretti. Partita da un gruppo di sindaci, in testa Leoluca Orlando di Palermo, la battaglia si è spostata alle Regioni che a differenza dei Comuni possono ricorrere direttamente alla Corte costituzionale, senza passare prima da un giudice. Secondo le Giunte regionali il provvedimento presenta profili di "palese incostituzionalità che vanno ad impattare su tutte le più importanti materie di legislazione regionale quali salute, assistenza sociale, diritto allo studio, formazione professionale e politiche attive del lavoro e l'edilizia residenziale pubblica".
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