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La natura erariale della tassa automobilistica preclude alla Regione la possibilità di introdurre una disciplina delle esenzioni più restrittiva della legge statale, trattandosi di materia attribuita allo Stato dall'articolo 117, comma 2, lettera e), della Costituzione, questo è il principio contenuto nella sentenza n. 209/2018 della Corte costituzionale. Con questa pronuncia, che dà continuità all'indirizzo della giurisprudenza costituzionale in materia di tasse automobilistiche (sentenze 296, 297 e 311 del 2003). 
Il Consiglio di Stato, sezione quinta, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 21, primo comma, numeri 1-bis) e 2), e dell’art. 22 della legge 24 gennaio 1979, n. 18 (Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia), Il primo dei due articoli stabilisce, per quanto qui interessa, che l’Ufficio elettorale nazionale: «1-bis) individua le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi; 2) procede al riparto dei seggi tra le liste di cui al numero 1-bis) in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista». L’art. 22 dispone che «[l]’ufficio elettorale circoscrizionale, ricevute da parte dell’Ufficio elettorale nazionale le comunicazioni di cui al penultimo comma del precedente articolo, proclama eletti i candidati, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, seguendo la graduatoria prevista al numero 4) dell’articolo 20».Più precisamente, il rimettente contesta la previsione della soglia di sbarramento del 4 per cento fissata per l’accesso al riparto proporzionale dei seggi nelle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.  La questione è infondata. Il legislatore gode di un’ampia discrezionalità nella scelta del sistema elettorale a condizione che il suo esercizio non si traduca nell’adozione di una disciplina manifestamente irragionevole (ex plurimis, sentenze n. 35 del 2017, n. 193 del 2015, n. 275 e n. 1 del 2014, n. 271 del 2010, ordinanza n. 260 del 2002). 
"Legautonomie sosterrà una proposta di legge per la dignità degli amministratori, questa è la prima delle tante cose che faremo nei prossimi mesi, è una battaglia fondamentale, perchè un sindaco non può prendere meno di 1.500 Euro netti in busta paga; non è degno per un amministratore fare il sindaco di un piccolo comune con stipendi che non ti consentono di farlo, come non è degno per un amministratore fare il Presidente della Provincia senza indennità. Un presidente di Provincia deve prendere come il sindaco del comune capoluogo. Questa è la proposta che sosteniamo e che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, con iniziative che metteremo in campo in tutto il Paese, cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di sindaci e amministratori".  
Due webinar e un evento internazionale sull’innovazione digitale: la banda ultra larga e Crescita Digitale in Comune sono stato protagoniste del mese di dicembre con tre appuntamenti di approfondimento e formazione.
La sperimentazione parte da Anguillara Sabazia e San Giovanni La Punta dove, grazie alla modalità Ftth (Fiber To The Home), gli utenti potranno navigare sulla rete Open Fiber fino a 1 Gbps al secondo, velocità impossibile da raggiungere per reti in rame o miste fibra-rame.
"I comuni italiani sono tutti uguali. L’esercito per chiudere le buche di Roma, sembra un barzelletta! E un insulto ai sindaci che riescono a fare manutenzione alle strade. Governare è responsabilità. Per fare il sindaco non servono i caschi blu ONU. Serve capacità e pragmatismo". Lo scrive su Twitter il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, in merito alla proposta di impiegare i militari per aggiustare le buche di Roma.
“Digitalizzazione, intelligenza artificiale, genetica. Sono questi i temi su cui ci dobbiamo concentrare per progettare una linea d'azione condivisa tra pubblico e privato, consentendo anche alla ricerca di fare al meglio il proprio lavoro” lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel corso dell'assemblea dell'organizzazione.
Prende ufficialmente il via la realizzazione dell’Agenda Digitale Locale dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico che comprende i comuni di Sassuolo, Fiorano modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Prignano, Palagano, Montefiorino.
Con un intervento di oltre un milione di euro, sono partiti i lavori per la posa della fibra a Majano, comune friuliano di quasi 6000 abitanti. Il programma dei lavori si divide in due fasi: il primo intervento permetterà di portare la banda ultralarga fino a Pers. Il secondo intervento prevederà la posa dei cavi verso le altre frazioni.
Open Fiber si è aggiudicata il terzo bando di gara Infratel, indetto per individuare il soggetto che dovrà occuparsi di costruire la rete pubblica per la banda ultra larga nelle aree bianche di Puglia, Calabria e Sardegna. Lo stanziamento pubblico è pari a 103 milioni di euro e ad essere interessati dagli interventi previsti dal bando saranno oltre 378.000 i cittadini, 317.000 unità immobiliari e 882 comuni.
Diffusione della connettività e predisposizione dei punti di accesso wi-fi nei luoghi colpiti dal sisma del 2016, con uno stanziamento di oltre 1 milione e trecento mila euro. E’ questa la novità introdotta dal Protocollo d’intesa firmato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dal Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio dal titolo “Per la diffusione di connettività wi-fi e piattaforme intelligenti sul territorio italiano”. 
Sul totale delle risorse, circa 15 milioni di euro andranno a 14 Città metropolitane, 37,3 milioni a 86 Province e la parte restante ai Comuni che presenteranno domanda. Le risorse saranno trasferite dando priorità ai progetti definitivi degli enti locali di opere destinate alla messa in sicurezza di edifici pubblici e strutture scolastiche.
“Le spese correnti secondo il conto economico delle Amministrazioni locali sono in crescita nel 2017, toccando i 213,4 mld di euro, pari a +0,4% rispetto al 2016 e +2,6% rispetto al 2015. Le spese in conto capitale delle Amministrazioni locali però si riducono anche nel 2017 arrivando a 25,8 mld di euro (-9,1% rispetto al 2016 e -19,8% rispetto al 2015) con una riduzione generalizzata per tutte le voci che le compongono”.
Con una media di 2.064 euro è Roma la città capoluogo dove l’Imu-Tasi costa di più. E’ quanto risulta dallo studio annuale effettuato dal Servizio politiche territoriali della Uil in vista del saldo dovuto entro il 17 dicembre.
Il Presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro Matteo Ricci ad alzo zero contro il decreto sicurezza: «In verità sarebbe più giusto chiamarlo decreto insicurezza. Da Salvini solo propaganda. Nei prossimi giorni avremo centinaia di richiedenti asilo in giro per le città. Questi sono gli effetti. Come al solito la realtà dovranno gestirla i sindaci e i Comuni». Il Presidente di Legautonomie si riferisce al caos post legge nelle strutture di accoglienza. Dopo la cancellazione della protezione umanitaria. Indicando una lettera: “L’abbiamo appena ricevuta da un centro di Pesaro. Ci informa che da lunedì usciranno 41 persone. Tagliati fuori di punto in bianco dallo Sprar. Non si sa dove andranno a dormire. Non si sa di cosa vivranno. Di sicuro non saranno espulsi né rimpatriati, come aveva annunciato Salvini. Ci si lamenta degli assembramenti al Miralfiore e di quelli al Monumento alla Resistenza. Ma con questa politica, invece di migliorare le cose, rischiamo solo di peggiorarle”. Secondo Ricci, “tagliare sulle reti Sprar significa tagliare sull’integrazione, sull’insegnamento dell’italiano, sul volontariato. Il risultato saranno tante persone in giro per le città, dalla sera alla mattina. Clandestini senza alcuna possibilità di integrazione. Che molto probabilmente dovranno vivere di espedienti, avvicinandosi alla fascia dell’illegalità e alla microcriminalità. Come sindaci lo avevamo detto. Quello che sta succedendo dimostra che avevamo ragione. Siamo molto preoccupati e arrabbiati”.
Si è svolto oggi a Roma, al Centro Congressi Cavour, il primo Consiglio nazionale della Lega delle Autonomie Locali sotto la nuova presidenza di Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, eletto neo Presidente nazionale dell’associazione al recente XVII Congresso, tenutosi a Viareggio il 29 e 30 novembre scorsi. Il Presidente Ricci, nel discorso di apertura e di presentazione del nuovo ufficio di presidenza, ha illustrato i temi che caratterizzeranno l’attività di Legautonomie nei prossimi anni. “La Lega delle Autonomie Locali può diventare il nuovo laboratorio del riformismo italiano, dobbiamo tradurre il lavoro dell’associazione in proposte di legge e di iniziative popolari. Abbiamo bisogno di una Lega delle Autonomie di battaglia, di proposte e di servizi", ha detto Matteo Ricci in apertura, alla platea riunita a Via Cavour. “Oggi gli amministratori hanno un problema enorme che si chiama Codice degli Appalti, che va rivisto in chiave pragmatica, perché così com'è blocca il Paese. Occorre portare avanti una proposta di riforma che metta gli amministratori in condizione di lavorare per il proprio territorio”, ha sottolineato Ricci. 
di Cesare Cava Questa pubblicazione si pone l’obiettivo di rendere interessante la materia delle entrate dei Comuni, agli amministratori locali e ai dirigenti e funzionari degli uffici tributi che, per passione o per impegno lavorativo, operano a stretto contatto con la finanza locale e con sigle, come IMU, TASI e TARI, che per la maggioranza dei cittadini risultano sgradevoli e da evitare al primo contatto.
Il congedo straordinario per assistere una persona in disabilità grave deve essere concesso anche al figlio non convivente dell’interessato, se mancano gli altri familiari legittimati dalla legge a beneficiare del periodo di astensione dal lavoro. In questo caso, però, il figlio dopo aver ottenuto il congedo deve convivere con il genitore. Con la sentenza n. 232/2018 depositata venerdì, la Corte costituzionale ha stabilito l’illegittimità parziale dell’articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 151/2001 che individua i familiari a cui può essere concesso il congedo.
Ancora al centro del dibattito politico il ritorno all'elezione diretta degli organi provinciali e alla corresponsione di un'indennità, laddove, ora, lo svolgimento degli incarichi è esclusivamente a titolo gratuito. Se il referendum targato Renzi del 4 dicembre 2016 è naufragato e la disciplina costituzionale degli enti provinciali è rimasta invariata, il passaggio successivo non può che essere quello di intervenire sulla riforma n. 56/14 che li ha trasformati in enti di mero raccordo e coordinamento, nelle more di una successiva.
La Corte costituzionale non lascia spazio alle Regioni per individuare caratteristiche degli stabilimenti balneari che possano interferire con l’ormai imminente liberalizzazione delle concessioni. Da anni tutte le Regioni cercano di differenziare le imprese turistico - balneari titolari di concessioni, prevedendo specifiche agevolazioni, riconoscimenti, punteggi che possano in qualche modo facilitarne la competitività nell’apertura al mercato europeo (direttiva Bolkestein). 
Al momento dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti (decreto legislativo 50/2016) più di un interrogativo si è posto sulla sua idoneità a raggiungere, attraverso una normativa più semplice, agile e trasparente, gli scopi di rilancio degli investimenti e degli appalti connessi. Si tratta indubbiamente di una riforma molto complessa e articolata, che richiedeva e richiede tuttora tempo perché possa dispiegasi ed essere attuata ma sulla quale è possibile ora, a circa tre anni di distanza, trarre un primo, anche se provvisorio, bilancio, utile soprattutto in vista dell’ulteriore riforma del codice annunciata dal nuovo esecutivo. L’approvazione di circa una cinquantina di decreti attuativi e l’attivazione della cosiddetta soft regulation, cioè la fissazione di regole operative che non hanno valore di legge ma con notevoli difficoltà interpretative, da parte dell’Anac, non ha agevolato la fissazione di una normativa certa in grado di rassicurare, in un paese fatto di circa 8 mila Comuni, l'attività degli operatori, siano essi amministratori che funzionari, dellamministrazione locale. Del resto lo stesso Consiglio di Stato, in sede di espressione del parere sullo schema del Codice Appalti, aveva evidenziato come alcune norme di particolare rilevanza per le Amministrazioni Locali, sembrassero comportare un aumento della regolamentazione rispetto a quanto richiesto dalle direttive europee.
Parte dalla Calabria il piano per la riduzione del rischio sismico attraverso la riqualificazione degli immobili di proprietà dello Stato, avviato dall'Agenzia del Demanio, per il quale la Legge di Bilancio 2017 ha destinato 950 milioni di euro per i prossimi 10 anni. 
Sono 224 i comuni italiani vincitori del primo bando europeo che permette d'installare gratuitamente la rete wifi negli spazi pubblici. A inviare la propria candidatura alla Commissione europea per 'WiFi4EU' erano stati ben 3.202 municipi italiani, un record fra i Paesi Ue. Sulla base del principio 'primo arrivato, primo servito', a spuntarla sono stati paesini piccolissimi come i piemontesi Pietraporzio e Bergolo, rispettivamente 74 abitanti e 68 abitanti, ma anche capoluoghi di provincia come Catanzaro e Pavia. Ogni regione d'Italia ha avuto almeno un comune vincitore, ma quella con il maggior numero è la Lombardia con 40.
Pubblichiamo un intervento di Giuseppe Farneti che uscirà sul numero 12 di Azienditalia, sul tema dei controlli della Corte dei conti, nell'ambito di un inserto su "Le linee guida ed i questionari sul rendiconto 2017".
Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni locali con l'articolo 67 ha riscritto il sistema di costituzione dei fondi per la contrattazione decentrata, allo scopo di consentire il superamento di alcuni eccessivi tecnicismi gestionali. L'occasione è stata utile per rivedere, in maniera uniforme e omogenea, le regole che disciplinano il sistema di finanziamento del fondo derivante dalle economie che conseguono a seguito della cessazione dal servizio di personale titolare della retribuzione individuale di anzianità (Ria). 
Entro i primi mesi del 2019 verrà realizzato un portale unico nazionale per la pubblicità delle procedure di gara e di programmazione. La decisione è frutto di un incontro al Mit in cui è stato condiviso con le Regioni e le Province autonome sul tema un modello di “cooperazione applicativa”. Durante l’incontro si è proposto l’obiettivo di coordinare l’interazione tra la piattaforma del “Servizio contratti pubblici” (SCP) del Mit e i Sistemi informatizzati regionali, così come disposto dal Codice dei contratti pubblici.
Si è svolto a Viareggio il XVII Congresso nazionale di Legautonomie, che ha visto la partecipazione di centinaia di amministratori locali proveniente da tutta Italia e che ha eletto il nuovo presidente nazionale dell’associazione, Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, e il nuovo Consiglio Nazionale.  Il Congresso è stato l’occasione per un confronto tra i governi locali, con l'obiettivo di porre al centro dell’agenda politica il rilancio di un assetto della finanza pubblica in chiave federalista.  Pubblichiamo in allegato tutti i materiali del Congresso, le slide e i documenti dei relatori presentati durante i lavori congressuali e gli interventi di Matteo Ricci, Marco Filippeschi, Antonio Misiani, Achille Variati, Giorgio Del Ghingaro.  
I CAL, i Consigli delle autonomie locali, le prospettive di riforma e i problemi attuali delle istituzioni di raccordo nel sistema regionale èil tema del nuovo numero di Governare il Territorio, il mensile online di Legautonomie.
Il progetto Crescita digitale in Comune è sbarcato a Viareggio nel corso del XVII Congresso Nazionale di Legautonomie. “La mission del progetto è quella di mettere a disposizione delle Amministrazioni Comunali un numero sufficiente e necessario di informazioni al fine di concretizzare la BUL sui loro territori” ha detto il vicedirettore di Legautonomie, Moreno Gentili.
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