La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 20 gennaio presieduta da Stefano Bonaccini, ha approvato un documento sul ruolo delle Regioni nelle politiche di inclusione sociale attiva nella strategia Europa 2020 e nell’ambito del piano nazionale di contrasto alla povertà. Il documento è stato oggetto di specifici approfondimenti da parte di tre Commissioni della Conferenza delle Regioni: la Commissione istruzione e lavoro (coordinata dalla Regione Toscana), la Commissione politiche sociali (coordinata dalla Regione Molise) e la commissione affari comunitari e internazionali (coordinata dalla regione Umbria) ed era già stato preannunciato e illustrato in linea di massina dal Presidente della Toscana, Enrico Rossi. Il documento è stato inviato dal presidente Bonaccini al ministro Giuliano Poletti, ed è stato pubblicato sul sito www.regioni.it. In allegato il documento approvato.  
"Può un intervento rappresentare quanto di meglio sia mai stato realizzato in un determinato settore e, allo stesso tempo, risultare ancora lontano da ciò di cui ci sarebbe bisogno? Nella lotta alla povertà, la risposta è affermativa: si può sintetizzare così, infatti, il disegno di legge di stabilità presentato dall’Esecutivo Renzi. Sinora i Governi, di centrodestra come di centrosinistra, avevano sempre dichiarato profonda preoccupazione per gli ultimi, espresso l’intenzione di sostenerli e poi – al momento delle scelte – volto lo sguardo altrove. Da quando, infatti, all’inizio degli anni 90, la necessità di migliori politiche contro la povertà è divenuta palese, gli Esecutivi susseguitisi hanno attivato perlopiù misure temporanee – sperimentazioni". Pubblichiamo in allegato l'articolo di Cristiano Gori uscito sul Sole 24 Ore del 1° novembre 2015.  
"La legge di stabilità per il 2016 contiene misure finalizzate all'adozione, con cadenza triennale, di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, istituendo a tal fine un fondo presso il Ministero del lavoro al quale sono assegnati 600 milioni di Euro per il 2016 e 1000 milioni di Euro a partire dal 2017. Il Piano intende così colmare una lacuna, più volte evidenziata, che fa dell'Italia, insieme alla Grecia, l'unico paese europeo in cui manchi uno strumento generale e universale di contrasto alla povertà". In allegato l'articolo del direttore di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, pubblicato su Italia Oggi il 23 ottobre.  
Non un intervento spot e riferito solo ad un segmento della popolazione, ma un Piano organico contro la povertà con l'introduzione progressiva del Reddito di inclusione sociale. Alla vigilia del varo della legge di Stabilità, l'Alleanza contro la povertà, che raccoglie 35 soggetti appartenenti a istituzioni, sindacati e terzo settore, ribadisce l'urgenza di una strategia nazionale. "L'Italia ha subìto un processo di impoverimento drammatico. Prima della crisi - ha affermato Antonio Misiani, responsabile finanza locale Legautonomie e membro della commissione bilancio della Camera dei Deputati - la povertà era una realtà prevalentemente del Sud, degli anziani, delle famiglie numerose e dei disoccupati. In 7 anni i poveri sono più che raddoppiati e la povertà si è diffusa in settori sociali, demografici e territoriali che ne erano relativamente immuni. Il dato forse più sconvolgente è l'esplosione della povertà assoluta tra i lavoratori dipendenti, quintuplicata dal 2007 al 2014. È una rottura con l'esperienza storica italiana, la testimonianza che nemmeno avere un lavoro mette al riparo dalla miseria".  
In vista della definizione della Legge di Stabilità, L'Alleanza contro la Povertà in Italia chiede "che il contrasto alla povertà divenga una delle priorità delle politiche sociali cui destinare adeguate risorse ed azioni organiche e stabili". Questo è il messaggio che Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, in qualità di portavoce dell’Alleanza contro la Povertà in Italia, rivolge al presidente del Consiglio Matteo Renzi ed a tutti i capigruppo del Parlamento, in una lettera inviata il 23 settembre con la richiesta di un incontro per avviare un confronto sul tema della povertà e presentare la proposta dell'Alleanza, il Reddito di inclusione sociale (Reis).  
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