Un investimento da 55 milioni di euro per far arrivare la banda larga di nuova generazione anche nelle zone più remote della Sicilia. Lo ha approvato oggi la Commissione europea attraverso l’impiego di risorse del Fondo Ue di sviluppo regionale (Fesr). A essere coinvolti saranno oltre 2,3 milioni di residenti in 142 comuni che si trovano nelle cosiddette ‘aree bianche’, dove gli operatori non offrono alcun servizio e non sono interessati a intervenire investendo in infrastrutture digitali.
Si è chiusa la procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G avviata il 13 settembre. Le procedure di gara hanno portato ad una competizione vivace, conclusasi in 14 giornate di miglioramenti competitivi e con 171 tornate. L’introito raggiunto ha superato del 164% il valore delle offerte iniziali e del 130,5% la base d’asta. L’ammontare totale delle offerte per le bande messe a gara ha raggiunto i 6.550.422.258,00 euro, superando di oltre 4 miliardi l’introito minimo fissato nella Legge di Bilancio.
Infratel Italia, nell’ambito della prime due gare per la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga nelle aree bianche del Paese, denominate “a fallimento di mercato”, al 1° ottobre 2018 ha autorizzato l’avvio di 643 cantieri, di cui 585 in fibra ottica e 58 di tipo wireless (FWA). Ne dà notizia il sito per il piano strategico BUL del Ministero dello Sviluppo economico. L’importo dei lavori autorizzati ad oggi è pari a 275 milioni di euro.  
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 20 settembre, ha assunto una posizione sull’attuazione del piano nazionale banda ultra larga. Il testo è stato poi trasmesso dal Presidente, Stefano Bonaccini, al Presidente del Cobul (Comitato per la diffusione della Banda Ultralarga), il ministro per lo sviluppo economico, Luigi Di Maio, con la richiesta di convocare una riunione per un confronto su tali problematiche.
In relazione alle notizie di stampa diffuse nelle ultime ore relative a presunti tagli dei fondi per la Strategia Banda Ultra Larga (Strategia BUL) si precisa che il MiSE ha stabilito una rimodulazione finanziaria dell’Asse II del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività FESR 2014-2020 relativo all’implementazione della Strategia BUL al solo fine di non perdere 177 milioni di euro di finanziamenti europei. L’importo destinato originariamente era di 233 milioni di euro e di questi risultavano impegnati solo 56 milioni necessari per le aree bianche.
Le Regioni hanno espresso un parere favorevole sulle linee guida per l'attuazione, la rendicontazione, il monitoraggio e il controllo dell'intervento pubblico per lo sviluppo della banda ultralarga nelle aree bianche (le aree a fallimento di mercato).
E’ stato pubblicato sul portale dedicato al Piano strategico Banda Ultra Larga l’elenco che fa il punto sullo stato dell’arte del progetto BUL al 15 settembre 2018. Per ciascun comune viene individuata la fase di appartenenza, lo stato delle attività, e l’eventuale firma della convenzione con Infratel che è condizione necessaria per l’avvio della progettazione esecutiva.
Secondo un recente rapporto dell’Istat, nel 2017 in Italia è cresciuta al 69,5% la quota di famiglie che accedono a internet tramite banda larga e così anche la percentuale di imprese con almeno 10 addetti che si connettono in banda larga mobile (70,9%). In Piemonte, tuttavia, nel 2017 quasi una famiglia su tre non ha avuto a disposizione un accesso a internet da casa (29,7%), un dato superiore alla media nazionale (28,1%) e alle principali regioni del Nord: ad esempio in Lombardia è del 24,3%, in Veneto del 26,4% e in Emilia Romagna del 26,2%. Inoltre, il 3,6% non ha alcuna connessione proprio perché nella propria zona non c’è banda larga. Si tratta soprattutto di vallate e aree collinari dove per gli operatori privati l’investimento è poco remunerativo. Per questo la Regione Piemonte ha attivato il piano per la banda ultra larga, mettendo a disposizione 284 milioni di euro per portare la fibra nelle periferie e nei piccoli centri, cui si dovranno affiancare altri 200 milioni di investimenti privati.
Parte il cablaggio di tre comuni dell'Isola: Lacco Ameno, Forio e Casamicciola. A darne notizia è stata l’assessore all’Innovazione della Regione Campania, Valeria Fascione, insieme ai tre primi cittadini dei tre comuni isolani e ai rappresentanti di Open Fiber, società aggiudicatrice delle prime due gare pubbliche per il cablaggio delle ‘aree a fallimento di mercato’ in 16 regioni italiane.
I servizi di connettività a banda ultra larga sono dall’11 settembre disponibili nel comune di Treviso: cittadini e imprese potranno dunque beneficiare di una connessione in grado di raggiungere 1 Gigabit al secondo. 
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