La sperimentazione parte da Anguillara Sabazia e San Giovanni La Punta dove, grazie alla modalità Ftth (Fiber To The Home), gli utenti potranno navigare sulla rete Open Fiber fino a 1 Gbps al secondo, velocità impossibile da raggiungere per reti in rame o miste fibra-rame.
Con un intervento di oltre un milione di euro, sono partiti i lavori per la posa della fibra a Majano, comune friuliano di quasi 6000 abitanti. Il programma dei lavori si divide in due fasi: il primo intervento permetterà di portare la banda ultralarga fino a Pers. Il secondo intervento prevederà la posa dei cavi verso le altre frazioni.
Open Fiber si è aggiudicata il terzo bando di gara Infratel, indetto per individuare il soggetto che dovrà occuparsi di costruire la rete pubblica per la banda ultra larga nelle aree bianche di Puglia, Calabria e Sardegna. Lo stanziamento pubblico è pari a 103 milioni di euro e ad essere interessati dagli interventi previsti dal bando saranno oltre 378.000 i cittadini, 317.000 unità immobiliari e 882 comuni.
Diffusione della connettività e predisposizione dei punti di accesso wi-fi nei luoghi colpiti dal sisma del 2016, con uno stanziamento di oltre 1 milione e trecento mila euro. E’ questa la novità introdotta dal Protocollo d’intesa firmato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dal Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio dal titolo “Per la diffusione di connettività wi-fi e piattaforme intelligenti sul territorio italiano”. 
Il progetto Crescita digitale in Comune è sbarcato a Viareggio nel corso del XVII Congresso Nazionale di Legautonomie. “La mission del progetto è quella di mettere a disposizione delle Amministrazioni Comunali un numero sufficiente e necessario di informazioni al fine di concretizzare la BUL sui loro territori” ha detto il vicedirettore di Legautonomie, Moreno Gentili.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato notizia di due incontri operativi dedicati al Piano Nazionale Banda Ultralarga (BUL) svoltisi ieri. Nel primo incontro, i rappresentanti del MiSE, di Infratel e della Conferenza delle Regioni e Province autonome sono entrati nel merito dello stato di implementazione del Piano BUL per coprire le aree a fallimento di mercato, le cosiddette aree bianche. Nel dialogo con le regioni è stato verificato lo stato di avanzamento dei lavori della task force costituita dal MiSE, in attuazione della decisione del Comitato Banda Ultralarga (COBUL) presieduto dal Ministro Luigi Di Maio, per offrire supporto alle Regioni nella rendicontazione delle opere realizzate nell’ambito del progetto BUL.
La Banda Ultra Larga sarà protagonista di una mattinata di approfondimento dedicata principalmente ai Comuni abruzzesi il 3 dicembre a  Castel di Sangro (AQ). L’iniziativa, denominata “Lo sviluppo dei territori digitali” si colloca nell’ambito del progetto Crescita digitale in Comunefinanziato dal MISE per la diffusione della conoscenza sul tema della Banda Ultra Larga e realizzato da Legautonomie con il supporto di Leganet e Ancitel. E’ previsto il rilascio degli attestati di partecipazione da parte di Anci Abruzzo.
A partire da febbraio 2019, grazie ad un accordo tra Infratel Italia S.p.A, Tim e Regione Sardegna, in 252 Comuni della Sardegna, che rientrano nel progetto strategico per lo sviluppo della banda ultralarga nelle cosiddette aree “a fallimento di mercato”, sarà attivata la rete in fibra ottica. La Regione Sardegna ha promosso con 56 milioni di euro la realizzazione delle reti in fibra ottica in 296 Comuni. Nel dettaglio, l’intervento di Infratel nella Regione Sardegna prevede la realizzazione dell’infrastruttura di rete a banda ultra larga attraverso il collegamento in fibra ottica di tutte le sedi della pubblica amministrazione e dei nodi di rete degli operatori di telecomunicazioni presenti nel territorio comunale.
Infratel Italia a seguito dell’approvazione dei relativi progetti esecutivi, nell’ambito delle prime due gare per la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga nelle aree bianche del Paese, dal 22 al 29 ottobre ha emesso 77 nuovi ordini di esecuzione, di cui 60 relativi a copertura di Comuni in fibra ottica e 17 relativi a copertura di tipo wireless (FWA) per un importo di oltre 43 milioni di euro.
Nella seduta d’insediamento del 25 ottobre scorso il CIPE – su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico – ha destinato un 100 milioni di Euro per lo sviluppo del Wi-Fi e le tecnologie emergenti (Intelligenza artificiale, Blockchain, Internet delle cose). In particolare, sono stati dirottati 95 milioni di Euro (5 milioni erano già previsti) per sviluppare tecnologie emergenti e in favore della diffusione capillare del wi-fi sul territorio nazionale.
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