Per ciascun comune viene individuata la fase di appartenenza, lo stato delle attività, e l’eventuale firma della convenzione con Infratel che è condizione necessaria per l’avvio della progettazione esecutiva.
La Commissione europea ha pubblicato la Relazione annuale sull'Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi 2019), che monitora le prestazioni digitali complessive dell'Europa e tiene traccia dei progressi dei paesi dell'UE rispetto alla loro competitività digitale. L’Italia è in buona posizione, commenta Bruxelles, ma resta al di sotto della media dell’Ue in materia di connettività e servizi pubblici digitali.
Open Fiber di sfruttare la rete di Acantho, la società di telecomunicazioni e digital company del Gruppo Hera, per interconnettere alcune delle centrali che sta costruendo nelle cosiddette aree bianche delle province di Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Le aree bianche sono zone in cui non è disponibile il servizio di banda ultra larga, e nelle quali Open Fiber sta realizzando, come società concessionaria dei bandi pubblici Infratel, una nuova rete interamente in fibra ottica. Utilizzando 450 km di infrastrutture di Acantho, Open Fiber riuscirà così a estendere ulteriormente la rete in fibra ottica, rendendo più capillare il servizio e permettendo a cittadini e imprese di accedere alla banda ultra larga.
Le tecniche per la posa di reti di telecomunicazione, elettriche, del gas, idriche e fognarie che permettono di intervenire nel sottosuolo in maniera rapida e con un minimo impatto sull’ ambiente, attraverso l’effrazione del suolo esclusivamente nei punti di partenza e di arrivo della tubazione da posare. Rispetto agli scavi tradizionali, riducono drasticamente i tempi di realizzazione e non occupano la superficie stradale se non per il posizionamento della macchina di perforazione. Nel webinar gratuito in programma martedì 11 giugno alle ore 11 verranno illustrate, in particolare, quelle tecniche sviluppate per la posa di condutture di telecomunicazioni e per l’allaccio delle utenze.
Infratel Italia, la società in-house del Ministero dello sviluppo economico, ha comunicato di aver completato il Monitoraggio della Consultazione Aree Grigie e Nere, ovvero l’attività di aggiornamento della mappatura delle aree del territorio nazionale, già individuate in precedenti Consultazioni come Aree Grigie e Nere NGA. Le aree grigie e nere sono quelle in cui gli operatori sono finora intervenuti con i propri programmi infrastrutturali o hanno interesse a farlo entro i successivi tre anni. Questa attività di mappatura è propedeutica ad eventuali nuovi interventi pubblici previsti nella ”Strategia Italiana per la Banda Ultralarga”. 
“L’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia è al lavoro per redigere il Piano BUL che doterà la nostra regione di importanti infrastrutture di comunicazione digitale. Gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea prevedono entro il 2020, la copertura dell’85% della popolazione con infrastrutture capaci di trasmettere servizi a velocità pari e superiori a 100 Megabit per secondo (Mbps) assicurando nello stesso tempo l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps al 100% dei cittadini". Così in una nota l’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino ha fatto il punto sullo stato dell’arte BUL regionale.  In Puglia a febbraio 2019 la copertura in banda a 30 Mbps, secondo i dati Agcom (maps.agcom), ha raggiunto l’83% delle famiglie mentre la velocità da 100 Mbps in su è disponibile per il 45% delle famiglie. 
Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha annunciato – in occasione del suo incontro con l’assemblea di Confindustria – il piano che il governo si appresta a battezzare per portare la connettività ultraveloce nelle aree a metà strada fra quelle “periferiche” e persino sperdute, e le città. Aree dove si concentra un elevato numero di aziende. “A giugno convocherò il Comitato Banda Ultralarga(Cobul, ndr) proponendo alle Regioni l’avvio del Piano Aree grigie per portare la banda ultralarga a 1 giga e il lancio di voucher per la connettività. Per questi obiettivi sono stati già allocati oltre 3 miliardi di euro”. Il piano Strategico per la Banda Ultralarga è coordinato dalla Presidenza del Consiglio tramite Il Comitato per la diffusione della Banda Ultralarga (COBUL), composto dalla Presidenza stessa, dal Ministero dello Sviluppo Economico, Infratel e AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che ha definito la presente strategia nazionale e ne monitora la corretta attuazione.
Investimenti per 4 milioni, raggiunti 13 mila case e uffici. open Fiber, la società partecipata al 50% da Enel e al 50% da Cassa depositi e prestiti, ha siglato una convenzione con il comune di Chieri per realizzare sul territorio una nuova infrastruttura, interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa). 
Sono stati pubblicati i 510 i comuni italiani vincitori del secondo bando Wifi4Eu, l’iniziativa dell’Unione europea che finanzia l’installazione di reti wifi gratuite negli spazi pubblici come biblioteche, piazze e ospedali. Le municipalità vincitrici avrànno a disposizione un voucher da 15mila euro per creare gli hotspot necessari all’entrata in funzione delle reti internet. Italia, Spagna e la Germania, visto l’alto numero di adesioni, hanno raccolto il numero massimo di voucher messi a disposizione dall’iniziativa europea per ogni Stato membro. Il 98% dei voucher è stato assegnato nei primi 60 secondi di apertura del bando sulla base del criterio ‘primo arrivato, primo servito’ (first-come, first-served). Quindici comuni italiani sono stati inseriti in una lista di riserva, nel caso in cui qualcuno dei vincitori si ritiri.
La Regione Umbria sottoscriverà un accordo operativo con l'Ufficio scolastico regionale per potenziare e consolidare i processi di costruzione della scuola digitale, proseguendo nell'impegno per l'attuazione del Piano nazionale per la scuola digitale e dell'Agenda digitale dell'Umbria che ha già prodotto significativi risultati e in cui riveste un ruolo centrale lo sviluppo della "Rete degli animatori digitali" che da oltre due anni interconnette scuole, istituzioni, Università, cittadini e imprese. La Regione si impegna anche ad approfondire le possibilità offerte dalla disponibilità di connettività a banda ultra larga a seguito della realizzazione del Piano nazionale Banda Ultra Larga, di altre infrastrutture regionali (wifi - Data center) e della società "in house" Umbria Digitale, anche mediante la sperimentazione di un modello applicativo, per diffondere la connettività in tutte le scuole del territorio regionale.
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