Connessioni ad internet a banda ultra-larga, creazione di una rete telematica efficiente, attività di manutenzione e di aggiornamento per governare l’effetto dell’obsolescenza tecnica delle infrastrutture: sono queste le condizioni necessarie per attuare l’ambizioso progetto della completa digitalizzazione scolastica secondo il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Mario Morcellini, intervenuto a Perugia alla presentazione del Rapporto sullo sviluppo del digitale nelle scuole elaborato dall’Agcom.
Realizzare una nuova rete interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, ossia fibra fino a casa), sfruttando le infrastrutture extracomunali di collegamento già esistenti, e velocizzare l’attuazione del progetto grazie ad un piano di lavoro condiviso con tutti i comuni del cremasco: sono questi gli obiettivi dell’accordo quadro siglato da Open Fiber, player infrastrutturale attivo su tutto il territorio nazionale, e dalla Società Cremasca Reti e Patrimonio (SCRP) – Consorzio.it, che è stato presentato ufficialmente martedì pomeriggio presso la sede di Crema della SCRP.
Si è tenuto stamattina presso la sala consiliare Comune della Spezia il secondo dei due incontri sulla situazione regionale per la Banda Ultra Largaorganizzati dalla Regione Liguria insieme alla società Liguria Digitale e con la collaborazione di Anci Liguria e il contributo organizzativo del Progetto "Crescita Digitale in Comune". E’ stata un’utile occasione per il punto sullo stato dei lavori per la realizzazione della rete pubblica in fibra ottica nelle aree bianche dei comuni della Regione stessa.
Sono diciassette i Comuni veneti nei quali, tra aprile e maggio, è prevista l’apertura di cantieri per portare l’infrastruttura che permette la connessione con banda ultra larga. Cantieri che si aggiungono agli ottantotto già avviati. Ne ha dato notizia la Giunta regionale in un comunicato.
Vale oltre 573 milioni di euro il progetto annunciato ieri dalla Commissione Ue destinato a velocizzare la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga in Italia. I fondi, che fanno capo alla politica di coesione, potranno essere utilizzati a copertura del 60% dei costi delle iniziative che riguarderanno le aree in cui l’accesso all’Internet veloce non è attualmente disponibile. Stando alle stime della Commissione, potranno interessare oltre 7 mila comuni italiani, per un totale di 12,5 milioni di abitanti e quasi 1 milione di imprese.    
L’amministratore delegato di Infratel, Domenico Tudini e l’Amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa, hanno firmato oggi il contratto di concessione per il Terzo Bando Infratel, presente anche il Presidente di Infratel Maurizio Dècina. La gara, come le due precedenti, è stata aggiudicata da Infratel, società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, alla Società Open Fiber, che dovrà costruire e manutenere in concessione per 20 anni la rete pubblica realizzata nelle aree bianche. L’infrastruttura, abiliterà i servizi a banda ultralarga in Puglia, Calabria e Sardegna utilizzando un finanziamento pubblico di 103 milioni di euro. Il completamento dei lavori è previsto entro tre anni dalla firma del contratto.
Le Amministrazioni comunali potranno richiedere 3.400 buoni, del valore di 15.000 euro ciascuno, da utilizzare per la realizzazione di reti wireless gratuite negli spazi pubblici, tra cui i municipi, le biblioteche, i musei, i parchi e le piazze. Una volta registrati sul portale Wifi4Eu dedicato, i Comuni interessati accederanno all’apposita area inoltrando la relativa richiesta e sarà “primo arrivato, primo servito”. La Commissione, infatti, selezionerà i beneficiari in base a coloro che si iscriveranno prima, garantendo al tempo stesso una ripartizione geografica equilibrata.
Si è svolta ieri presso il Ministero dello sviluppo economico la riunione del Comitato di coordinamento e monitoraggio del SINFI (Catasto delle infrastrutture), presieduto dal Consigliere giuridico del Ministro, Marco Bellezza. Ne dà conto lo stesso MiSE in un comunicato. Con il SINFI, il MiSE intende realizzare una mappatura a livello nazionale delle reti di comunicazione elettronica veloci esistenti e di ogni altra infrastruttura fisica funzionale ad ospitarle, al fine di facilitare l’installazione di reti ad alta velocità, anche attraverso l’uso condiviso delle infrastrutture esistenti ed il dispiegamento più efficiente delle infrastrutture fisiche nuove.
L’Italia è il Paese con il più alto tasso di crescita in Europa per unità immobiliari cablate in modalità FTTH-FTTB (Fiber To The Home-Fiber To The Building). Secondo uno studio di Idate, presentato ad Amsterdam alla FTTH Conference 2019, dal settembre 2017 al settembre 2018, nel nostro Paese il numero di edifici cablati con infrastruttura in fibra ottica è salito da circa 4,4 milioni a circa 6,3 milioni (+43,1%, dato record nel Continente, la cui media si attesta al 15,7%). Con oltre 5 milioni di unità immobiliari già cablate in FTTH – la fibra che arriva direttamente all’interno di case, aziende e sedi della Pubblica Amministrazione – in tutto il territorio nazionale.
Si è tenuto stamattina a Villa Malfitano l’evento di approfondimento “Il punto sullo stato dei lavori per la realizzazione della rete pubblica in fibra ottica nelle aree bianche dei Comuni della Sicilia” organizzato dal progetto Crescita digitale in Comune con il supporto della Regione Sicilia, che fa seguito a quello tenutosi a Catania il 25 febbraio u.s.
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