Il progetto Crescita digitale in Comune è sbarcato a Viareggio nel corso del XVII Congresso Nazionale di Legautonomie. “La mission del progetto è quella di mettere a disposizione delle Amministrazioni Comunali un numero sufficiente e necessario di informazioni al fine di concretizzare la BUL sui loro territori” ha detto il vicedirettore di Legautonomie, Moreno Gentili.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato notizia di due incontri operativi dedicati al Piano Nazionale Banda Ultralarga (BUL) svoltisi ieri. Nel primo incontro, i rappresentanti del MiSE, di Infratel e della Conferenza delle Regioni e Province autonome sono entrati nel merito dello stato di implementazione del Piano BUL per coprire le aree a fallimento di mercato, le cosiddette aree bianche. Nel dialogo con le regioni è stato verificato lo stato di avanzamento dei lavori della task force costituita dal MiSE, in attuazione della decisione del Comitato Banda Ultralarga (COBUL) presieduto dal Ministro Luigi Di Maio, per offrire supporto alle Regioni nella rendicontazione delle opere realizzate nell’ambito del progetto BUL.
A partire da febbraio 2019, grazie ad un accordo tra Infratel Italia S.p.A, Tim e Regione Sardegna, in 252 Comuni della Sardegna, che rientrano nel progetto strategico per lo sviluppo della banda ultralarga nelle cosiddette aree “a fallimento di mercato”, sarà attivata la rete in fibra ottica. La Regione Sardegna ha promosso con 56 milioni di euro la realizzazione delle reti in fibra ottica in 296 Comuni. Nel dettaglio, l’intervento di Infratel nella Regione Sardegna prevede la realizzazione dell’infrastruttura di rete a banda ultra larga attraverso il collegamento in fibra ottica di tutte le sedi della pubblica amministrazione e dei nodi di rete degli operatori di telecomunicazioni presenti nel territorio comunale.
Sono stati aperti oltre 1.000 cantieri nell’ambito della prime due gare per la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga nelle cosidette aree bianche del Paese, ovvero quelle a fallimento di mercato. Ne dà notizia Infratel con un comunicato. È stato così raggiunto con anticipo l’obiettivo prefissato entro la fine del 2018. Nel dettaglio sono 1.033 i cantieri aperti al 19 novembre 2018 di cui 915 in fibra ottica e 118 di tipo wireless (FWA). 
Infratel Italia SpA ha indetto una procedura aperta ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. n. 50/2016, integralmente tramite Piattaforma Telematica, per la realizzazione di infrastrutture costituite da impianti in fibra ottica per una rete a banda ultralarga, comprensiva della fornitura e posa in opera del relativo cavo in fibra ottica e della successiva manutenzione nel territorio della Regione Sardegna. 
E’ stato pubblicato sul portale dedicato al Piano strategico Banda Ultra Larga l’elenco che fa il punto sullo stato dell’arte del progetto BUL  al 19 novembre 2018. Per ciascun comune viene individuata la fase di appartenenza, lo stato delle attività, e l’eventuale firma della convenzione con Infratel che è condizione necessaria per l’avvio della progettazione esecutiva. Come previsto dal Contratto di concessione, il concessionario a valle dell’approvazione del progetto definitivo da parte di Infratel deve avviare l’attività di ottenimento delle autorizzazioni necessarie da allegare al progetto esecutivo dell’opera.
La strategia nazionale per la Banda Ultra Larga ha l'obiettivo di garantire entro il 2020 una velocità di almeno 100 Mbps all'85% della popolazione e di almeno 30 Mbps al 100% dei cittadini. Questo richiede un importante lavoro di infrastrutturazione sul territorio che riguarderà 7.400 Comuni. Le nuove tecnologie aiutano a preservare le bellezze dei nostri borghi e ridurre i disagi dei cantieri grazie a tecniche di scavo innovative definite no-dig o trenchless. 
Infratel Italia a seguito dell’approvazione dei relativi progetti esecutivi, nell’ambito delle prime due gare per la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga nelle aree bianche del Paese, dal 22 al 29 ottobre ha emesso 77 nuovi ordini di esecuzione, di cui 60 relativi a copertura di Comuni in fibra ottica e 17 relativi a copertura di tipo wireless (FWA) per un importo di oltre 43 milioni di euro.
Nella seduta d’insediamento del 25 ottobre scorso il CIPE – su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico – ha destinato un 100 milioni di Euro per lo sviluppo del Wi-Fi e le tecnologie emergenti (Intelligenza artificiale, Blockchain, Internet delle cose). In particolare, sono stati dirottati 95 milioni di Euro (5 milioni erano già previsti) per sviluppare tecnologie emergenti e in favore della diffusione capillare del wi-fi sul territorio nazionale.
Il progetto "Crescita Digitale in Comune" ha organizzato in occasione della XXXV Assemblea Nazionale ANCI di Rimini l’evento “I Comuni e il Piano nazionale per la diffusione della banda ultra larga nel Paese” in cui illustrare le proprie attività. Sono intervenuti Alessandro Broccatelli, Presidente Leganet, Franco Minucci, Amministratore Delegato Ancitel, Mauro Savini, Area Innovazione Digitale – ANCI e Andrea Rossi, Open Fiber. Ha introdotto gli interventi Dario Piermarini – Coordinatore per Ancitel del progetto.
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