Open Fiber e Vodafone hanno firmato l'estensione della partnership strategica per la diffusione dei servizi ultrabroadband nei 7.635 comuni delle "aree bianche". L'accordo, già in essere in 271 città, riguarda ora l'intero perimetro del piano di cablaggio di Open Fiber che prevede la copertura di oltre 19 milioni di unità immobiliari in tutta Italia. 
E’ stato pubblicato sul portale Infratel l’elenco che fa il punto sullo stato dell’arte del progetto BUL  al 1 luglio 2019. Per ciascun comune viene individuata la fase di appartenenza, lo stato delle attività, e l’eventuale firma della convenzione con Infratel che è condizione necessaria per l’avvio della progettazione esecutiva.  
Infratel Italia, la società in-house del Ministero dello sviluppo economico, ha comunicato di aver messo online la nuova mappatura per numero civico delle Aree Grigie e Nere del Paese a seguito del monitoraggio concluso il 15 Maggio 2019 dalla stessa Infratel, ovvero l’attività di aggiornamento della copertura delle aree del territorio nazionale già individuate in precedenti Consultazioni come Aree Grigie e Nere NGA.
Capacità di trasmissione dati fino a 1 gigabit al secondo grazie alla banda ultra larga in fibra ottica, lunga 200 chilometri, raggiungendo 27mila unità immobiliari. Sarà possibile a Barletta grazie all'intervento che Open Fiber ha in programma nella città della Disfida, investendo 8,5 milioni per portare nelle case la tecnologia 'FttH, Fiber to the Home'.
Il Governo Regionale prosegue con il programma strategico per la realizzazione delle infrastrutture in banda ultralarga che coinvolge tutti i 305 Comuni della Regione Abruzzo. Il 25 giugno, a L'Aquila, a Palazzo Silone, si è tenuto un incontro per condividere, con i sindaci di un primo gruppo di Comuni, le azioni da intraprendere per la semplificazione autorizzativa per il Grande Progetto della Banda Ultralarga della Regione Abruzzo, alla presenza dell'assessore Guido Quintino Liris, delle società coinvolte nella realizzazione delle opere e dei tecnici regionali.
Dalla collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la RAI e il Comune di Torino, prenderà il via la prima sperimentazione della tecnologia 5G in ambito audiovisivo. Il Centro Ricerche Rai - il 24 giugno a Torino nel corso dello spettacolo in piazza in occasione delle celebrazioni di San Giovanni - sperimenterà la diffusione di immagini ad alta definizione 5G in modalità broadcast.
l Ministero dello sviluppo economico ha dato conto in un comunicato della riunione del Comitato di coordinamento e monitoraggio del SINFI (Catasto delle infrastrutture), presieduto dal Consigliere giuridico del Ministro, Marco Bellezza.
Per ciascun comune viene individuata la fase di appartenenza, lo stato delle attività, e l’eventuale firma della convenzione con Infratel che è condizione necessaria per l’avvio della progettazione esecutiva.
La Commissione europea ha pubblicato la Relazione annuale sull'Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi 2019), che monitora le prestazioni digitali complessive dell'Europa e tiene traccia dei progressi dei paesi dell'UE rispetto alla loro competitività digitale. L’Italia è in buona posizione, commenta Bruxelles, ma resta al di sotto della media dell’Ue in materia di connettività e servizi pubblici digitali.
Open Fiber di sfruttare la rete di Acantho, la società di telecomunicazioni e digital company del Gruppo Hera, per interconnettere alcune delle centrali che sta costruendo nelle cosiddette aree bianche delle province di Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Le aree bianche sono zone in cui non è disponibile il servizio di banda ultra larga, e nelle quali Open Fiber sta realizzando, come società concessionaria dei bandi pubblici Infratel, una nuova rete interamente in fibra ottica. Utilizzando 450 km di infrastrutture di Acantho, Open Fiber riuscirà così a estendere ulteriormente la rete in fibra ottica, rendendo più capillare il servizio e permettendo a cittadini e imprese di accedere alla banda ultra larga.
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