“L’amministrazione comunale ha aderito perché a trarne vantaggi saranno varie zone a ridosso della costa, collinari e del quartiere Santa Vittoria” ha detto l’assessore Giampiero Marcattili presentando lo schema di convenzione che la giunta municipale ha sottoscritto con la società Infratel Italia per il programma di investimento finalizzato alla realizzazione di infrastrutture per la banda in fibra ottica ultra larga con velocità di connessione superiore a 30 megabit al secondo.
La diffusione della Banda Ultra Larga – operazione strategica per il rilancio del Paese – richiede interventi concertati su vari fronti, non ultimo quello relativo agli edifici che vanno predisposti ad hoc. Ecco perché è stato presentato mercoledì scorso a Milano, nel corso del convegno di apertura di Smart Building Expo 2017, il documento “La predisposizione alla ricezione a banda ultralarga degli edifici nuovi e ristrutturati ai sensi della Legge n. 164/2014 art. 6 ter – Linee guida per i professionisti, le imprese di costruzione e i tecnici della Pubblica Amministrazione”, elaborato da Confindustria Digitale, ANCE e Anitec-Assinform e patrocinato dall’ANCI. 
“Campli è uno dei comuni colpiti dal terremoto, è uno dei comuni del cratere ed è di straordinaria importanza dire grazie a chi ha lavorato a Open Fiber, ai suoi ingegneri, ai suoi tecnici, alle maestranze nei cantieri senza i quali non si fanno queste operazioni e queste innovazioni, dirgli grazie perchè lo hanno fatto esattamente qui”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in occasione dell’inaugurazione del cantiere aperto da Open Fiber nell'ambito del primo bando di gara di Infratel per la banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato.
«Per le aree grigie, dove risiede la larga maggioranza delle imprese italiane, c’è un’interlocuzione con la Commissione europea sugli incentivi ammissibili» ha riferito la scorsa settimana il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda rispondendo al question time alla Camera. E ancora: «si sta verificando anche l’efficienza sulla base dei benchmark di mercato: questa è attualmente la fase, non possiamo procedere finché la Commissione non avrà definito qual è il modello implementabile, riteniamo di riuscirlo a fare nei prossimi due mesi».
Dopo i primi due bandi di gara, che hanno coinvolto 16 regioni e la provincia autonoma di Trento, è stato avviato l’iter per il terzo avviso Infratel  previsto dal Piano strategico nazionale al fine di poter garantire la banda ultra larga nelle cosiddette aree a fallimento di mercato.
Il Report 2017 sulle reti e i servizi di nuova generazione intende analizzare il livello di sviluppo digitale raggiunto dall’Europa e dall’Italia nell’ottica di possibili azioni da mettere in campo per accelerare il coinvolgimento dei cittadini nei processi di digitalizzazione, rafforzando altresì la competitività delle imprese in uno scenario sempre più caratterizzato dai processi di rapida evoluzione.
Battesimo ufficiale della sperimentazione dei servizi della nuova generazione mobile.  Da indiscrezioni di stampa sembra che dopo settimane di valutazioni sia praticamente pronta la norma che da’ il via all’asta delle frequenze 5G per la banda larga mobile. E Open Fiber potrebbe partecipare all’asta per le frequenze 5G. Sarebbe la prima volta che un operatore focalizzato sui servizi wholesale e sulla realizzazione della rete, in questo caso della banda larga, partecipa a un’asta per la telefonia mobile.
Il Piano Banda Ultralarga (BUL) punta a coprire l’intera popolazione italiana con connessioni ultraveloci a 30 e 100 MB al secondo. Per raggiungere questo obiettivo, il Governo e gli operatori di telecomunicazioni hanno avviato ingenti piani infrastrutturali che prevedono una diffusione capillare delle reti in fibra ottica: si tratta di interventi che riguardano praticamente tutti i Comuni, chiamati quindi a fornire le autorizzazioni agli scavi e a controllare l’esecuzione dei lavori. In particolare, sono stati da poco avviati gli interventi per la realizzazione della rete pubblica nelle aree a “fallimento di mercato”, quelle cioè dove gli operatori non avrebbero investito autonomamente: a regime, saranno interessati circa 7.700 Comuni.
Si è aperta il 2 ottobre la consultazione pubblica del Piano di completamento degli interventi nelle aree bianche delle regioni Calabria, Puglia e Sardegna, interessate dal terzo bando Infratel Dopo i primi due bandi di gara, che hanno coinvolto 16 regioni e la provincia autonoma di Trento, è stato avviato l’iter per il terzo avviso Infratel  previsto dal Piano strategico nazionale al fine di poter garantire la banda ultra larga nelle cosiddette aree a fallimento di mercato.
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