“L’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia è al lavoro per redigere il Piano BUL che doterà la nostra regione di importanti infrastrutture di comunicazione digitale. Gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea prevedono entro il 2020, la copertura dell’85% della popolazione con infrastrutture capaci di trasmettere servizi a velocità pari e superiori a 100 Megabit per secondo (Mbps) assicurando nello stesso tempo l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps al 100% dei cittadini". Così in una nota l’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino ha fatto il punto sullo stato dell’arte BUL regionale.  In Puglia a febbraio 2019 la copertura in banda a 30 Mbps, secondo i dati Agcom (maps.agcom), ha raggiunto l’83% delle famiglie mentre la velocità da 100 Mbps in su è disponibile per il 45% delle famiglie. 
Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha annunciato – in occasione del suo incontro con l’assemblea di Confindustria – il piano che il governo si appresta a battezzare per portare la connettività ultraveloce nelle aree a metà strada fra quelle “periferiche” e persino sperdute, e le città. Aree dove si concentra un elevato numero di aziende. “A giugno convocherò il Comitato Banda Ultralarga(Cobul, ndr) proponendo alle Regioni l’avvio del Piano Aree grigie per portare la banda ultralarga a 1 giga e il lancio di voucher per la connettività. Per questi obiettivi sono stati già allocati oltre 3 miliardi di euro”. Il piano Strategico per la Banda Ultralarga è coordinato dalla Presidenza del Consiglio tramite Il Comitato per la diffusione della Banda Ultralarga (COBUL), composto dalla Presidenza stessa, dal Ministero dello Sviluppo Economico, Infratel e AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che ha definito la presente strategia nazionale e ne monitora la corretta attuazione.
EOLO, azienda leader nel fixed-wireless ultra-broadband per i segmenti business e residenziale, e UNCEM, organizzazione nazionale che associa e rappresenta i Comuni montani, le Unioni montane di Comuni e le Comunità montane, hanno annunciato la firma di un protocollo d’intesa volto alla riqualificazione e al rilancio dei Comuni montani e dei territori alpini e appenninici grazie alla diffusione della banda ultralarga.
Sono stati pubblicati i 510 i comuni italiani vincitori del secondo bando Wifi4Eu, l’iniziativa dell’Unione europea che finanzia l’installazione di reti wifi gratuite negli spazi pubblici come biblioteche, piazze e ospedali. Le municipalità vincitrici avrànno a disposizione un voucher da 15mila euro per creare gli hotspot necessari all’entrata in funzione delle reti internet. Italia, Spagna e la Germania, visto l’alto numero di adesioni, hanno raccolto il numero massimo di voucher messi a disposizione dall’iniziativa europea per ogni Stato membro. Il 98% dei voucher è stato assegnato nei primi 60 secondi di apertura del bando sulla base del criterio ‘primo arrivato, primo servito’ (first-come, first-served). Quindici comuni italiani sono stati inseriti in una lista di riserva, nel caso in cui qualcuno dei vincitori si ritiri.
Si è svolta al MiSE la riunione del Comitato di coordinamento e monitoraggio del SINFI (Catasto delle infrastrutture), presieduto dal Consigliere giuridico del Ministro, Marco Bellezza. Durante l’incontro sono stati presentati i dati aggiornati relativi all’incremento delle attività di acquisizione delle informazioni nel Catasto delle infrastrutture, sia da parte degli operatori che hanno già conferito i dati sia da parte degli operatori che stanno conferendo gli stessi.
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale serie Generale n.102 del 03-05-2019 la “Delibera Cipe del 28 novembre 2018 – Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: integrazione al piano di investimenti per la diffusione della banda ultra larga. Progetto di monitoraggio dello spettro radioelettrico”.
Connessioni ad internet a banda ultra-larga, creazione di una rete telematica efficiente, attività di manutenzione e di aggiornamento per governare l’effetto dell’obsolescenza tecnica delle infrastrutture: sono queste le condizioni necessarie per attuare l’ambizioso progetto della completa digitalizzazione scolastica secondo il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Mario Morcellini, intervenuto a Perugia alla presentazione del Rapporto sullo sviluppo del digitale nelle scuole elaborato dall’Agcom.
Realizzare una nuova rete interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, ossia fibra fino a casa), sfruttando le infrastrutture extracomunali di collegamento già esistenti, e velocizzare l’attuazione del progetto grazie ad un piano di lavoro condiviso con tutti i comuni del cremasco: sono questi gli obiettivi dell’accordo quadro siglato da Open Fiber, player infrastrutturale attivo su tutto il territorio nazionale, e dalla Società Cremasca Reti e Patrimonio (SCRP) – Consorzio.it, che è stato presentato ufficialmente martedì pomeriggio presso la sede di Crema della SCRP.
Si è tenuto stamattina presso la sala consiliare Comune della Spezia il secondo dei due incontri sulla situazione regionale per la Banda Ultra Largaorganizzati dalla Regione Liguria insieme alla società Liguria Digitale e con la collaborazione di Anci Liguria e il contributo organizzativo del Progetto "Crescita Digitale in Comune". Così come per l'incontro del 5 aprile ad Imperia, anche in questo caso i referenti di Legautonomie e Ancitel hanno illustrato gli obiettivi del progetto Crescita Digitale in Comune e delle azioni di diffusione e comunicazione per il Piano BUL, spiegando altresì le funzionalità del portale e invitando i partecipanti a registrarvisi per accedere ai contenuti riservati ai referenti comunali.E’ stata un’utile occasione per il punto sullo stato dei lavori per la realizzazione della rete pubblica in fibra ottica nelle aree bianche dei comuni della Regione stessa.
Vale oltre 573 milioni di euro il progetto annunciato ieri dalla Commissione Ue destinato a velocizzare la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga in Italia. I fondi, che fanno capo alla politica di coesione, potranno essere utilizzati a copertura del 60% dei costi delle iniziative che riguarderanno le aree in cui l’accesso all’Internet veloce non è attualmente disponibile. Stando alle stime della Commissione, potranno interessare oltre 7 mila comuni italiani, per un totale di 12,5 milioni di abitanti e quasi 1 milione di imprese.    
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