Pubblichiamo in allegato le linee guida della Corte dei Conti per le relazioni annuali del sindaco dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del sindaco delle città metropolitane e del presidente delle province sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni nell’esercizio 2017 (ai sensi dell’art. 148 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Tuel)
Il Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica ha l’obiettivo di mettere a disposizione del Parlamento e del Governo elementi di valutazione dell’efficacia dimostrata dagli strumenti di sostegno alla crescita, di controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, nonché dalla gestione e della distribuzione del carico fiscale. Nella edizione di quest’anno, come nel passato, la prima sezione del Rapporto è dedicata ad un esame delle prospettive della finanza pubblica e delle principali determinanti nel quadro degli obblighi posti dall’adesione all’Unione europea. Tali andamenti sono letti nel secondo e nel terzo capitolo guardando alle politiche di bilancio dei principali paesi dell’eurozona e, in particolare, al posizionamento dell’Italia in Europa quanto alla spesa pubblica primaria.
Il legislatore ha esteso l’obbligo di adozione del PEG ai Comuni superiori ai 5.000 abitanti precedentemente il limite era di 15.000 abitanti), mentre per quelli con popolazione inferiore a tale soglia demografica vale la rilevazione unitaria dei fatti gestionali secondo la struttura del piano dei conti di cui all’art. 157, comma 1-bis. Qualora sia constatata la mancata adozione del Piano della performance e/o del PEG (nel caso in cui l’Ente abbia superato i 5000 abitanti) e nel caso in cui sia anche state effettuate assunzioni, resterà riservato ai competenti organi della Corte dei Conti la valutazione circa eventuali profili di responsabilità erariale. 
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