E’ stato pubblicato sul portale dedicato al Piano strategico Banda Ultra Larga l’elenco che fa il punto sullo stato dell’arte del progetto BUL al 15 settembre 2018. Per ciascun comune viene individuata la fase di appartenenza, lo stato delle attività, e l’eventuale firma della convenzione con Infratel che è condizione necessaria per l’avvio della progettazione esecutiva.  
Secondo un recente rapporto dell’Istat, nel 2017 in Italia è cresciuta al 69,5% la quota di famiglie che accedono a internet tramite banda larga e così anche la percentuale di imprese con almeno 10 addetti che si connettono in banda larga mobile (70,9%). In Piemonte, tuttavia, nel 2017 quasi una famiglia su tre non ha avuto a disposizione un accesso a internet da casa (29,7%), un dato superiore alla media nazionale (28,1%) e alle principali regioni del Nord: ad esempio in Lombardia è del 24,3%, in Veneto del 26,4% e in Emilia Romagna del 26,2%. Inoltre, il 3,6% non ha alcuna connessione proprio perché nella propria zona non c’è banda larga. Si tratta soprattutto di vallate e aree collinari dove per gli operatori privati l’investimento è poco remunerativo. Per questo la Regione Piemonte ha attivato il piano per la banda ultra larga, mettendo a disposizione 284 milioni di euro per portare la fibra nelle periferie e nei piccoli centri, cui si dovranno affiancare altri 200 milioni di investimenti privati.
Parte il cablaggio di tre comuni dell'Isola: Lacco Ameno, Forio e Casamicciola. A darne notizia è stata l’assessore all’Innovazione della Regione Campania, Valeria Fascione, insieme ai tre primi cittadini dei tre comuni isolani e ai rappresentanti di Open Fiber, società aggiudicatrice delle prime due gare pubbliche per il cablaggio delle ‘aree a fallimento di mercato’ in 16 regioni italiane.
I servizi di connettività a banda ultra larga sono dall’11 settembre disponibili nel comune di Treviso: cittadini e imprese potranno dunque beneficiare di una connessione in grado di raggiungere 1 Gigabit al secondo. 
Proseguono i lavori di realizzazione del Piano Banda ultralarga regionale dell’Emilia Romagna: raggiunto il 75% delle unità immobiliari, dato simile a quello della Toscana, contro il 72% della Lombardia, il 70% del Lazio, il 68% del Veneto, il 55% del Piemonte, solo per citare alcune regioni tra le più attive nel processo di infrastrutturazione del territorio. Per verificare il livello di copertura del territorio e dei singoli Comuni, comunque, basta dare un’occhiata alla mappafornita dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e accessibile sul sito ufficiale del Piano nazionale Banda ultralarga.
Un Amazon del Made in Italy che faciliti la vendita dei prodotti italiani e combatta, allo stesso tempo, la contraffazione. È la proposta che arriva dal ministro del Lavoro e Sviluppo economico, Luigi Di Maio, in occasione della riunione odierna della Cabina di Regia per l’Italia internazionale. "È di vitale importanza per lo sviluppo economico del nostro Paese investire in innovazione e tecnologia", ha sottolineato il ministro. "È tempo che l’Italia disponga di un portale di e-commerce multilingua, una sorta di Amazon del Made in Italy, che faciliti la vendita dei prodotti italiani e combatta, allo stesso tempo, la contraffazione".
Infrastrutture fisiche, competenze digitali e acquisizione di servizi innovativi. E’ questa la linea seguita dalla regione Campania in merito alla questione dello sviluppo digitale che rientra nell’asse del POR-Fesr 2014-2020 (Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo dello Sviluppo Regionale).
Proseguono, nonostante sia agosto, i lavori per portare la banda ultralarga nelle parti della Toscana dove non sarebbe mai arrivata, e in tre giorni sono stati aperti cinque cantieri. I lavori rientrano nel piano messo in campo l’anno scorso e finanziato dalla Regione attraverso i fondi comunitari dei programma Fesr e Feasr 2014-2020, rivolto alle cosiddette "aree bianche", quei territori, cioè, che con la sola logica di mercato non si riuscirebbe a coprire e dove internet veloce non sarebbe mai arrivato, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende. Dalle stime dello scorso anno si parlava di 784 mila toscani e 364 mila edifici interessati, tra case, uffici, imprese e abitazioni. Entro il 2020 anche lì si potrà navigare fino a un gigabit al secondo, ovvero la stessa velocità delle grandi città. In alcuni comuni lo si potrà fare fin da Natale.
l Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio ha presieduto il Comitato interministeriale per la Banda Ultra Larga (COBUL) nella sua nuova composizione. Nella riunione, ha reso noto un comunicato del MISE,  si è provveduto a modificare le “Linee guida per il Piano di comunicazione – Strategia banda ultralarga 2016-2020” al fine di assicurare lo stanziamento di risorse sufficienti per svolgere la rendicontazione, nonché i controlli di primo livello sulle opere realizzate nell’ambito del progetto aree bianche.
Agcom ha comunicato il rilascio di un importante aggiornamento della broadband map, la banca dati che consente la visualizzazione dello sviluppo delle reti di accesso ad Internet, fisse e mobili, su tutto il territorio italiano, a livello di singolo indirizzo. Le novità riguardano sia l’upgrading di alcune funzionalità, sia i risultati della più recente rilevazione dati, con una fotografia della connettività Broadband al 15 giugno 2018.
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