Vodafone e Open Fiber rafforzano la loro collaborazione nella banda ultra larga estendendo l'accordo, già attivo in 13 città cablate, a ulteriori 258 città italiane (per un totale di 271) comprese nei cosiddetti cluster A e B. 
Intervenuto alla tavola rotonda di chiusura del convegno “Italia a tutta fibra: scenari e prospettive dello stato della banda larga in Italia e nel mondo”, organizzato dall’agenzia di stampa Askanews e da Open Fiber con la collaborazione di Acea e Sirti, il Presidente di Open Fiber, Franco Bassanini, ha lanciato un messaggio inequivocabile: la banda ultralarga si fa con reti in fibra al cento per cento, non col rame, e, qualunque forma prenderà il prossimo governo, il progetto per connettere tutta l’Italia alle reti di comunicazione del futuro deve andare avanti.
Dopo i bandi del 3 giugno e dell’8 agosto 2016, con la pubblicazione del terzo bando di gara e con uno stanziamento pubblico di 103 milioni di euro, ha inizio la costruzione della rete pubblica per la banda ultra larga in Puglia, Calabria e Sardegna. Parliamo di oltre 378 mila i cittadini interessati dagli interventi previsti nel terzo bando e più di 296 mila le unità immobiliari negli 882 comuni coinvolti. 
Sono partiti i primi cantieri e altri ne seguiranno nel corso dell'anno, sulla copertura della banda ultra larga in Emilia-Romagna. Il punto lo fa oggi pomeriggio Dimitri Tartari, coordinatore dell'Agenda digitale della Regione, intervenendo alla scuola di Ingegneria a Bologna al convegno "Lo sviluppo delle reti di telecomunicazione per la completa digitalizzazione del territorio", promosso da Federmanager. Nel momento in cui l'azienda telematica di viale Aldo Moro, Lepida spa, compie 10 anni, "la situazione in Emilia-Romagna e' in divenire", illustra Tartari. 
In coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2020 il governo italiano ha approvato la “Strategia italiana per la banda ultralarga”. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, ricordiamo, il governo Italiano, e in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, ha affidato alla società Infratel l’emanazione di bandi per fornire Internet alle popolazione dei territori considerati “a fallimento di mercato”. Dopo le prime due gare che hanno interessato 17 regioni, 6 regioni nel primo bando Open Fiber e 11 regioni nel secondo, è arrivata la terza gara che prevede la cablatura di Puglia, Calabria e Sardegna. Il bando però è stato interrotto dalla Regione Calabria che ha rifiutato di stipulare della convenzione con il MISE, ritenendo esagerata la cifra di 40 milioni di euro per la cablatura di solo 123mila unità immobiliari, cercando di evitare così un inutile spreco di risorse per le finanze pubbliche.
Il Dipartimento Agricoltura e Risorse agroalimentari ha pubblicato due nuovi bandi del PSR Calabria 2014/2020, entrambi rivolti ai Comuni calabresi con popolazione inferiore a 5000 abitanti che siano dotati di un PSC, Piano di Sviluppo dei Comuni e dei servizi comunali nelle zone rurali. Il primo bando riguarda "Interventi per la crescita digitale nelle aree rurali", ed è rivolto alle piccole amministrazioni comunali delle aree rurali che intendano implementare le tecnologie informatiche ed ampliare la capacità di fruizione dei servizi digitali da parte dei cittadini, favorendo così l’accesso alla fornitura di servizi pubblici online, con l’obiettivo di colmare il ritardo nell’utilizzo delle tecnologie informatiche. 
Dopo il via libera arrivato nei giorni scorsi dal Comitato banda ultralarga (Cobul), è stato pubblicato e messo a consultazione il Piano degli investimenti nelle aree grigie del Paese. Si tratta della seconda fase di attuazione della Strategia Italiana per La Banda Ultralarga che vede  il Governo impegnato, già dallo scorso anno, negli interventi nelle cosiddette aree bianche, cioè quelle a fallimento di mercato. Le aree grigie sono quelle in cui la presenza di un operatore di rete privato non consente di raggiungere un’offerta in linea con le attese né si riscontra l’intenzione ad investire da parte di imprese private nei prossimi tre anni, per il potenziamento dei servizi.
Le Marche avviano la sperimentazione del progetto SINFI, ovvero il nuovo Catasto delle infrastrutture, cui tutti i Comuni a breve saranno chiamati a operare quotidianamente. L’obiettivo è favorire la condivisione delle infrastrutture già esistenti, in particolare nel sottosuolo, per ottimizzare la progettazione e lo sviluppo della banda ultralarga e migliorare il processo di manutenzione delle stesse. Il catasto del sotto e soprasuolo, così come concepito secondo il principio del “digital first”, è infatti prima di tutto uno strumento di coordinamento e trasparenza per la nuova strategia per la banda ultralarga, perché non si limita solo a favorire la condivisione delle infrastrutture mediante una gestione ordinata del sotto e sopra suolo e dei relativi interventi, ma diventa il "cruscotto" che gestisce con efficienza e monitora tutti gli interventi descritti. Un sistema informativo nazionale gestito in forma federata, dunque, che offra una mappatura di tutte le infrastrutture abilitanti le varie utility. Banda ultralarga, al via sperimentazione progetto per il nuovo Catasto infrastrutture
La Regione Molise in linea con il progetto nazionale che vede la diffusione della Banda Ultra Larga sul territorio nazionale organizza un evento per il prossimo 28 marzo alle 11.30, nella sede dell’assessorato alle politiche agricole, in via G. Battista Vico, 4 a Campobasso. L’invito è stato rivolto a tutti i sindaci della Regione con una comunicazione del Vicepresidente Vittorino Facciolla.
Open Fiber, la banda ultralarga raggiunge 38 Comuni del Palermitano„Da Bagheria a Partinico, passando per Cinisi e Isola si allunga la lista dei Comuni che possono vantare una connessione fino a 200 Mega.   
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