Offrire un approfondimento e linee guida operative sulla disciplina delle società degli enti locali, soprattutto in chiave delle recenti modifiche introdotte dal decreto legge sulla concorrenza, le liberalizzazioni e le infrastrutture. È questo l'obiettivo del convegno nazionale di Legautonomie, tenutosi stamattina a Palazzo Valentini, a Roma, con la massiccia partecipazione di amministratori, tecnici e funzionari degli enti locali. A parlare loro, tra gli altri, il direttore di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, e l'assessore al Bilancio della Provincia di Roma, Antonio Rosati.  
Negli ultimi giorni è apparsa un’importante iniziativa sul CorrierEconomia che consente ai cittadini di esprimere la propria opinione, con un sondaggio, su un tema centrale come la trasparenza delle informazioni sui rischi dei prodotti finanziari derivati, che ha dei riflessi notevoli anche sulla finanza pubblica dei Comuni e delle Province.  
Sul nuovo numero di "Autonomie e Comunità" di maggio/giugno, il direttore generale di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, interviene sul tema del federalismo mettendo in relazione la sussidiarietà e il capitale sociale di un territorio: "sembrerebbe - spiega Del Cimmuto - che il federalismo e la sussidiarietà siano fortemente correlati al capitale sociale di un territorio, quindi alla sua ricchezza di relazioni, di vita sociale, di elementi aggregativi, di maturazione culturale e civile. Laddove invece si è in presenza di territori poveri di capitale sociale, o addirittura di capitale sociale negativo – come in territori con un forte radicamento della criminalità organizzata – allora il decentramento ulteriore dei poteri rischia di accentuare e aggravare il clientelismo, l’infiltrazione mafiosa nelle istituzioni pubbliche, un governo locale inefficiente e lo scarso senso civico delle comunità: il principio di sussidiarietà in questo caso si traduce in uno stretto e perverso legame tra gli interessi privati e l’amministrazione pubblica".  
Contraddicendo in modo plateale il processo di adeguamento ai principi di libertà di impresa e di apertura alla concorrenza tipici dell’ordinamento europeo, il Decreto Mi.S.E. del 19 gennaio 2011 sulla “Determinazione degli ambiti territoriali nel settore della distribuzione del gas naturale”, sta producendo, oltre al blocco illegittimo delle gare per l’affidamento del servizio pubblico, anche grande confusione tra gli operatori del settore, e diffuse e del tutto giustificate reazioni negative in centinaia di comuni.  
"Serve una logica di sistema e lo strumento politico adatto non può che essere il Senato della autonomie...", così dichiara il direttore di Legautonomie, Loreto Del Cimmuto, intervenuto a margine del convegno che la Fondazione Socialismo ha organizzato il 15 aprile 2011 a Roma sul tema: "federalismo all'italiana: dalla secessione alla confusione". In allegato l'agenzia Dire e Italia Oggi che riprendono la dichiarazione rilasciata dal direttore di Legautonomie.  
Pagina 1 di 2