La vicenda dei profughi e dei rifugiati, tutt’altro che in fase di soluzione, ci accompagnerà ancora per molto tempo, generando qualche tensione e pericoli di "disunione" dell’Europa e dell’Italia. La modalità di gestione del fenomeno nel nostro Paese prosegue fra alcune difficoltà, per risolvere le quali è necessaria una collaborazione istituzionale tra tutti i livelli di governo (Stato, Regioni, enti locali) e gli attori sociali. Sul tema delle "comunità locali laboratori di convivenza e identità, accoglienza e integrazione" Legautonomie e la Fondazione Nilde Iotti, con la collaborazione di Leganet, promuovono un’iniziativa di confronto e approfondimento sulle politiche di accoglienza/integrazione e sul ruolo fondamentale che hanno i Comuni, in particolare quelli piccoli e delle aree interne, nella sperimentazione di nuove forme di convivenza che partono dal basso e si alimentano attraverso il coinvolgimento delle associazioni locali, della rete di volontariato, dei cittadini.  
12 Ottobre 2016

Interno: domande SPRAR

Dal 4 ottobre gli enti locali interessati possono inviare on line le domande di adesione allo SPRAR finanziato dal Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo secondo le nuove procedure previste dal DM 10 agosto 2016 e dalle linee guida allegate al decreto.  
Sul sito del Ministero dell'Interno, il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione ha pubblicato un bando per la presentazione di progetti relativi all’accoglienza di richiedenti/titolari di protezione internazionale e dei loro familiari, nonché degli stranieri e dei loro familiari beneficiari di protezione umanitaria per 10.000 posti a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Le domande Presentazione delle domande di contributo da parte degli enti locali che prestano servizi finalizzati all’accoglienza di richiedenti e di titolari di protezione internazionale ed umanitaria, biennio 2016 - 2017  
Le nuove norme contenute nel decreto legislativo varato quest’estate che recepisce la direttiva accoglienza sembrano orientate ad un superamento dei CARA (centri d’accoglienza per i richiedenti asilo) e alla costruzione di un sistema d’accoglienza integrato e diffuso, secondo il modello sviluppato all’interno della rete di progetti del Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar). Il Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati si fonda, appunto, su un modello di accoglienza diffusa che trova il suo perno negli enti locali. Nel 2014, secondo il rapporto annuale SPRAR, sono stati 432 i progetti di inserimenti presentati, 342 i Comuni che hanno aderito al sistema, 31 province e 8 unioni di Comuni. I progetti si presentano su base volontaria e hanno accesso al Fondo nazionale per le politiche e i servizi per l’asilo.  
Negli ultimi giorni è apparsa un’importante iniziativa sul CorrierEconomia che consente ai cittadini di esprimere la propria opinione, con un sondaggio, su un tema centrale come la trasparenza delle informazioni sui rischi dei prodotti finanziari derivati, che ha dei riflessi notevoli anche sulla finanza pubblica dei Comuni e delle Province.  
Con una sentenza del 7 settembre, il Consiglio di Stato ha promosso l'annullamento in autotutela dei contratti in derivati effettuato dalla Provincia di Pisa. L'ente, dopo aver rivelato i "costi impliciti", ha cancellato gli swap e i giudici amministrativi hanno chiarito la possibilità della procedura e la competenza a valutarla da parte del giudice amministrativo italiano. Pubblichiamo in allgato la sentenza del Consiglio di Stato.